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	<title>Ing. Fabrizio SALAMANO</title>
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	<description>Consulenza Tecnica per la risoluzione delle Patologie Edilizie e per la Riqualificazione degli edifici</description>
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	<title>Ing. Fabrizio SALAMANO</title>
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		<title>Tetto fatto male e mal isolato:caldo in mansarda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 17:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comfort e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Green Energy Audit]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tetto fatto male e mal isolato : Come va isolato il tetto di una mansarda abitabile. Isolare bene il tetto di un piano mansardato è un aspetto molto importante per il benessere termoigrometrico che si può avere nell’ultimo piano di un abitazione. Un tetto fatto male e mal isolato può pregiudicare la vivibilità della mansarda. Se non si esegue bene ci si può trovare a situazioni di molto freddo d’inverno e molto caldo d’estate. Contrariamente a quanto si può comunemente pensare il grado di isolamento non è però l’elemento principale da tenere in considerazione il più importante fattore per il benessere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Tetto fatto male e mal isolato : Come va isolato il tetto di una mansarda abitabile.</h2>
<p><strong>Isolare bene il tetto</strong> di un piano mansardato è un aspetto molto importante per il benessere termoigrometrico che si può avere nell’ultimo piano di un abitazione. Un <strong>tetto fatto male</strong> e mal isolato può pregiudicare la vivibilità della mansarda.</p>
<div id="attachment_2200" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2200" class="size-medium wp-image-2200" alt="tetto fatto male caldo e freddo" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2200" class="wp-caption-text">L&#8217;isolamento del tetto è importantissimo sia per contenere le dispersioni energetiche sia per il comfort abitativo</p></div>
<p>Se non si esegue bene ci si può trovare a situazioni di molto freddo d’inverno e molto caldo d’estate.</p>
<p>Contrariamente a quanto si può comunemente pensare il grado di isolamento non è però l’elemento principale da tenere in considerazione il più importante fattore per il benessere termico di un piano mansardato sotto tetto è lo sfasamento termico.</p>
<p>Lo sfasamento è sostanzialmente la distanza in termini di ore tra il picco massimo della temperatura estena (dell’aria o di quella superficiale ed il picco massimo della temperatura della superficie interna del tetto.</p>
<ul>
<li>La massa del tetto determina &gt; Lo Sfasamento (8/12 ore)</li>
<li>L’isolamento del tetto determina &gt; L’ Attenuazione o Smorzamento della temperatura e la dispersione di energia.</li>
</ul>
<div id="attachment_2201" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2201" class="size-medium wp-image-2201" alt="Sfasamento Termico" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2201" class="wp-caption-text">Sfasamento Termico ovvero il ritardo con cui il calore entra nella casa</p></div>
<p>A parità di isolamento termico quindi di resistenza termica si possono avere sfasamenti differenti e di conseguenza confort interni differenti.</p>
<p>Come ho detto lo sfasamento (ϕ) è la differenza di tempo espressa in ore che intercorre tra l’ora in cui si ha la massima temperatura sulla superficie esterna del tetto e l’ora in cui si ha la massima temperatura sulla superfice interna. Lo sfasamento non deve essere inferiore mai inferiore alle 8/12 ore;</p>
<p>Lo smorzamento termico esprime invece il rapporto tra la variazione massima di temperatura esterna ΔTe e la variazione massima di temperatura interna ΔTi rispetto alla temperatura media superficie interna.</p>
<p>Per avere un buon isolamento termico sono importanti i valori di conduttività termica dei materiali utilizzati, per avere un buon sfasamento termico è importante utilizzare materiali ad alta densità ( o alto peso specifico) e di buona capacità termica è infatti proprio il loro rapporto (conduttività/densità/capacità termica), che determina la diffusività termica:</p>
<p>a = λ/ρc (m2/s)</p>
<p>Il corretto equilibrio tra questi tre valori è in special modo importante nelle strutture di tamponamento particolarmente leggere come ad esempio i tetti in legno.</p>
<p>Il beneficio in termini di comfort termico, specie nel periodo estivo, è tanto maggiore quanto più elevati sono i valori di sfasamento e di smorzamento del flusso termico.</p>
<p>La capacità di sfasamento e di smorzamento dell’onda termica di una copertura tra loro combinate consentono l’ottimale protezione dalle escursioni termiche sia in estate che in inverno, garantendo così il massimo comfort abitativo del sotto tetto.</p>
<h2> Qual è lo sfasamento termico ottimale?</h2>
<p>Vediamo prima di tutto ad esempio cosa impongono alcune leggi o regolamenti per evitare non solo un <strong>tetto fatto male</strong> ma anche non a norma:</p>
<p>Il D.Lgs 192 agg. 311 all’Allegato I comma 9 dice</p>
<p>9. Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ad eccezione delle categorie E.6 e E.8, il progettista, al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti, nel caso di edifici di nuova costruzione e nel caso di ristrutturazioni di edifici esistenti di cui all’articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), punto 1, quest’ultimo limitatamente alle ristrutturazioni totali:</p>
<div id="attachment_2202" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2202" class="size-medium wp-image-2202" alt="dispersioni termiche dal tetto" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2202" class="wp-caption-text">Circa il 50% delle dispersioni termiche in una casa avviene dal tetto.</p></div>
<p>a) valuta puntualmente e documenta l’efficacia dei sistemi schermanti delle superfici vetrate, esterni o interni, tali da ridurre l&#8217;apporto di calore per irraggiamento solare;</p>
<p>b) verifica, in tutte le zone climatiche ad esclusione della F, per le località nelle quali il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale nel mese di massima insolazione estiva, Im,s sia maggiore o uguale a 290 W/m2, che il valore della massa superficiale Ms delle pareti opache verticali, orizzontali o inclinate, sia superiore a 230 kg/m2.</p>
<p>c) utilizza al meglio le condizioni ambientali esterne e le caratteristiche distributive degli spazi per favorire la ventilazione naturale dell’edificio; nel caso che il ricorso a tale ventilazione non sia efficace, può prevedere l’impiego di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC)nel rispetto del comma 13, articolo 5, decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412.</p>
<p>Gli effetti positivi che si ottengono con il rispetto dei valori di massa superficiale delle pareti opache previsti alla lettera b), possono essere raggiunti, in alternativa, con l’utilizzo di tecniche e materiali, anche innovativi, che permettano di contenere le oscillazioni della temperatura degli ambienti in funzione dell’andamento dell’irraggiamento solare. In tal caso deve essere prodotta una adeguata documentazione e certificazione delle tecnologie e dei materiali che ne attesti l’equivalenza con le predette disposizioni.</p>
<div id="attachment_2199" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2199" class="size-medium wp-image-2199 " alt="sfasamento dell'onda termica su un  tetto" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-300x253.jpg" width="300" height="253" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-300x253.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-148x124.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-31x26.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-38x32.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-254x215.jpg 254w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2199" class="wp-caption-text">Esempio di sfasamento di un tetto fatto bene dal punto di vista dell&#8217;isolamento termico.</p></div>
<p>Tradotto in termini più semplici si può in sostanza dire che per impedire che il calore del sole crei all&#8217;interno dell&#8217;ambiente situazioni disagevoli, si possono fare due cose:</p>
<ol>
<li>aumentare la massa per impedire che il calore penetri all&#8217;interno (vedi ad esempio vecchie case o chiese e castelli antichi ove vi è sempre fresco)</li>
<li>ottenere lo stesso risultato di molta massa ma utilizzando materiali isolanti e materiali riflettenti a bassa inerzia.</li>
</ol>
<p>I <strong>vetri basso emissivi</strong> si comportano proprio come detto al punto 2 ovvero si cerca di diminuire il loro surriscaldamento utilizzando apposite pellicole.</p>
<p>La legge nazionale non impone un preciso valore dello sfasamento, ma imponendo la massa minima il risultato è analogo. Vi sono però varie Leggi Regionali che al contrario impongono direttamente un preciso valore di sfasamento che in genere è molto più restrittivo.</p>
<p>L&#8217;<strong>effetto della massa superficiale</strong> del tetto è quello di creare uno sfasamento tra il picco di calore esterno e picco di calore interno, l’effetto dell&#8217;isolante è invece quello di attenuare l&#8217;intensità di tale picco.</p>
<p>Avere il massimo della temperatura superficiale interna durante le ore notturne permettere di avere un buon controllo climatico sfruttando la ventilazione naturale, infatti, grazie alla minore temperatura dell&#8217;aria notturna esterna aprendo le finestre posso avere una ventilazione che apporta aria più fresca. Senza sfasamento termico o con uno sfasamento lieve mi troverei con all’esterno una temperatura alta che non consente aprendo le finestre di avere refrigerio.</p>
<div id="attachment_2198" style="width: 189px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2198" class="size-medium wp-image-2198" alt="sfasamento termico" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-179x300.jpg" width="179" height="300" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-179x300.jpg 179w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-88x148.jpg 88w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-18x31.jpg 18w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-22x38.jpg 22w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-128x215.jpg 128w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale.jpg 474w" sizes="(max-width: 179px) 100vw, 179px" /></a><p id="caption-attachment-2198" class="wp-caption-text">Esempio di calcolo dello sfasamento termico di un tetto fatto bene.</p></div>
<p>Nell’esempio numerico riportato si può notare come un ottimo tetto con uno sfasamento di 11h e 37’ rispetto alla temperatura esterna massima nel giorno più caldo dell’anno a Torino, che si ha alle ore 16, la temperatura interna massima dell’intradosso del tetto si ha alle ore 4 del mattino quando siamo vicini alla temperatura minima del giorno più caldo ovvero alle 6 del mattino (19.61°C) mentre la temperatura minima sulla superficie interna del tetto si ha alle ore 18 (22,94°C).</p>
<p><strong>Se la temperatura interna della parete è molto più alta della temperatura dell&#8217;aria esterna</strong>, questo provoca situazioni non accettabili per il benessere e anche per i consumi energetici, infatti per ricreare situazioni di abitabilità e confort si devono accendere i condizionatori.</p>
<p>Per mantenere condizioni di comfort si può ricorrere alla massa o ad una particolare forma di isolamento. Dipende dalla fonte di calore (convettivo, conduttivo, radiante)e dalla sua trasmissione. La valutazione del fenomeno è complessa e non sempre la norma tiene conto dell&#8217;evoluzione tecnica dei prodotti.</p>
<p>…ma qual è lo <strong>sfasamento termico ottimale</strong>:</p>
<ul>
<li>&#8211; Il Regolamento edilizio di Torino richiede che lo sfasamento termico sia maggiore di 9 ore calcolato in maniera dinamica secondo la norma UNI 13786.</li>
<li>&#8211; Protocollo Itaca, che è un sistema di certificazione volontaria richiede un valore minimo dello sfasamento termico di almeno 8 ore ed indica come valore ottimale uno sfasamento termico di 11 ore.</li>
<li>&#8211; Il Regolamento edilizio del Comune di Ferrara indica uno sfasamento minimo di 9 ore.</li>
</ul>
<p><strong>A livello teorico il massimo risultato di sfasamento che è possibile ottenere si ha quando si riesce, con opportune scelte di materiali e stratigrafie, a sfasare il picco massimo della temperatura superficiale interna con il minimo della temperatura esterna e questo dipende essenzialmente dalla zona climatica in cui si trova la casa</strong>.</p>
<p>In conclusione si può dire che se si riscontra Troppo caldo in mansarda d’estate o troppo freddo in inverno probabilmente<strong> il tetto fatto male</strong> non è stato realizzato in conformità alle normative o comunque non a regola d’arte, ma per accertarlo occorre fare opportuni calcoli di verifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CHI CONTROLLA LE CERTIFICAZIONI ENERGETICHE?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 19:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Verifica Congruità ACE]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica della Classe Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ACE]]></category>
		<category><![CDATA[Ape]]></category>
		<category><![CDATA[audit energetico]]></category>
		<category><![CDATA[controllo ACE]]></category>
		<category><![CDATA[controllo APE]]></category>
		<category><![CDATA[verifica certificato energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché Controllare una certificazione Energetica? Per stimare la prestazione energetica di un edificio ovvero per valutare, quanto ci costerà un’abitazione per il riscaldamento e raffrescamento ci affidiamo in genere a quanto dichiarato nella certificazione energetica APE o ACE redatta da un certificatore che ha calcolato il fabbisogno energetico dell’edificio e si spera abbia seguito il calcolo in conformità alle disposizioni di legge e la normativa tecnica vigenti. Ma come è possibile verificare l’esattezza dei calcoli effettuati dal certificatore? La casa che mi è stata venduta è realmente nella classe energetica dichiarata dal costruttore/venditore? Quanto sono vicini o lontano i valori [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Perché Controllare una certificazione Energetica?</h2>
<div id="attachment_2183" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2183" class="size-medium wp-image-2183" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche-300x225.jpg" alt="A volte sembra che le certificazioni energetiche siano più legate al caso che al reale frutto di oculati calcoli come previsto dalle norme." width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/chi-controlla-le-certificazioni-energetiche.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2183" class="wp-caption-text">A volte sembra che le certificazioni energetiche siano più legate al caso che al reale frutto di oculati calcoli come previsto dalle norme.</p></div>
<p>Per stimare la <strong>prestazione energetica di un edificio</strong> ovvero per valutare, quanto ci costerà un’abitazione per il riscaldamento e raffrescamento ci affidiamo in genere a quanto dichiarato nella certificazione energetica APE o ACE redatta da un certificatore che ha calcolato il fabbisogno energetico dell’edificio e si spera abbia seguito il calcolo in conformità alle disposizioni di legge e la normativa tecnica vigenti.</p>
<p>Ma come è possibile verificare l’esattezza dei calcoli effettuati dal certificatore?</p>
<p>La casa che mi è stata venduta è realmente nella classe energetica dichiarata dal costruttore/venditore?</p>
<p>Quanto sono vicini o lontano i valori riportati nell’APE o ACE rispetto alla reale prestazione dell’edificio?</p>
<p><strong>Esistono metodi alternativi per valutare e controllare la prestazione energetica di un edificio</strong> e dunque accertare la veridicità di un attestato di certificazione energetica (APE o ACE)?</p>
<p>A chi ci deve rivolgere per far verificare se la mia certificazione energetica è corretta?</p>
<p>Esistono metodi o strumenti di controllo con cui i cittadini possono difendersi autonomamente dalle certificazioni energetiche di dubbia validità?</p>
<p>Queste sono le domande più comuni che si pone chi si trova in una casa che consuma molto più di quanto dovrebbe in riferimento alla certificazione energetica rilasciata dal costruttore e/o venditore. Ma vediamo allora chi controlla le certificazioni energetiche.</p>
<h2>CHI CONTROLLA LE CERTIFICAZIONI ENERGETICHE?</h2>
<p>I<strong> controlli e le sanzioni sugli Attestati di Certificazione Energetica</strong> risultano ancora poco definiti dalla norma, non uniformi a livello nazionale, infatti ogni Regione legifera per conto suo, e soprattutto poco eseguiti.</p>
<p>Le norme in materia di certificazione energetica, che prevedono anche sanzioni, riguardo al certificato energetico esistono, così come è pure previsto che la sanzione ricada su tutti i diversi soggetti responsabili che non hanno rispettato i vari articoli di legge: progettista, direttore dei lavori, certificatore, proprietario, conduttore, amministratore, manutentore, costruttore, acquirente, locatario.</p>
<p>Il problema che si pone è dovuto al fatto che la sanzione di fatto è fine a se stessa e rimane scritta sulla carta ma quasi mai applicata, perché mancano i controlli degli organismi competenti.</p>
<p>La sanzione si può applicare solo a seguito di un controllo predisposto dagli organi preposti per tali controlli che sono le Regioni e i Comuni, il problema è che questi controlli non vengono mai effettuati per mancanza di personale e uffici tecnici preparati ad affrontare tali verifiche e questo fa si che spesso vengono consegnati certificati totalmente inventati e fittizi a discapito del vero spirito nobile con cui si è introdotto l’intero sistema di certificazione energetica.</p>
<div id="attachment_2185" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2185" class="size-medium wp-image-2185" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica-300x225.jpg" alt="risparmio energetico" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/risparmio-energetico-e-certificazione-energetica.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2185" class="wp-caption-text">Vivere in una casa di classe energetica elevata non significa solo risparmiare sui consumi energetici, ma anche avere un miglior confort termico. Anche per questo le case in classe A valgono di più sul mercato, ma se la certificazione è falsa cosa comporta?</p></div>
<p>Il problema energetico è un problema di portata mondiale e si dovrebbe prestare maggiore attenzione anche ai controlli affinché tutta la norma sia veramente applicata.</p>
<p>Il settore della certificazione è diventato per questi motivi una giungla dove ove i costruttori anziche pensare di costruire bene in classi elevate vedono nella scorciatoia di una falsa certificazione enrgetica, il modo per ottenere comunque quel surplus di valore al momento della vendita senza attuare tutti gli accorgimenti necessari per raggiungere classi energetiche elevate.</p>
<p>In questo clima di mancati controlli degli organismi preposti, la Certificazione Energetica, che sarebbe un ottimo strumento per qualificare e valorizzare un immobile, diventa un semplice pezzo di carta, da acquistare al miglio prezzo, considerato dai più un’ulteriore spesa, ma senza il vero valore che dovrebbe avere.</p>
<p>Per riappropriarsi del vero valore del certificato energetico il Cittadino è costretto ad affidarsi ad esperti che per fargli condurre accurate perizie ed audit energetici attuando così controlli puntuali e precisi sulla veridicità del Certificato energetico rilasciato al momento della compravendita.</p>
<p>Ed in caso di evidente falsità del certificato non resta che adire le vie legali usando la perizia energetica sull’immobile a sostegno dei propri diritti. Si deve ricordare che <strong>una falsa certificazione energetica può deprezzare il valore di mercato dell’immobile anche di oltre il 30%</strong>, in quanto non sono solo i maggiori consumi ad incidere ma in genere le classi più basse portano con se anche minor confort abitativo.</p>
<p><span id="more-2179"></span></p>
<h2>COME SI CONTROLLA UNA CERTIFICAZIONE ENERGETICA</h2>
<p><strong>Chi controlla le certificazioni energetiche</strong> ha un compito non semplice poiché non è sufficiente rifare da capo la certificazione energetica già redatta dal certificatore, ma occorre spingere ad un livello conoscitivo più approfondito lo studio dell’intero edificio sia per quanto riguarda l’isolamento termico, con l’individuazione di dispersioni termiche sottostimate come ad esempio la presenza di ponti termici, sia per quanto riguarda gli aspetti impiantistici e di regolazione.</p>
<p>Per accertare la veridicità di una certificazione energetica, oltre ad un’esperienza specifica è necessario utilizzare vari strumenti di controllo utili per definire compiutamente le reali caratteristiche dell’edificio.</p>
<p>Il primo passo per verificare la prestazione energetica di un edificio e la correttezza dei calcoli svolti consiste nella verifica dei consumi reali.</p>
<p>Questa è un’operazione abbastanza semplice che chiunque può provare a fare. Facciamo un esempio:</p>
<p>Mi trovo in una casa in classe A dall’APE o ACE ricavo il consumo stimato pari a 15,8 kWh/mq anno, ciò significa che se la mia abitazione è di 100 mq in un anno devo consumare al massimo:</p>
<p style="text-align: center;">100 mq x 15,8 kWh/mq anno = 1.580 kWh</p>
<p>Bene se il combustibile usato è ad esempio il metano che ha un potere calorifero di circa 10 infatti La combustione di un metro cubo di gas naturale di tipo commerciale generalmente produce circa 38 MJ, ossia 10,6 kWh</p>
<p>Dunque se il vostro consumo di metano è stato di molto superiore a:</p>
<p style="text-align: center;">1.580 [kWh] / 10,6 [kWh/mc] = 149 mc in un anno</p>
<p> Questo significa che la vostra abitazione consuma molto di più di quanto si poteva presumere dai dati ricavabili dal certificato energetico.</p>
<p>La verifica dei consumi reali non è però sufficiente di per sé a definire il reale fabbisogno di energia di un edificio, e dunque la reale classe energetica, tuttavia può essere di fondamentale importanza come verifica preliminare per poi valutare se vi occorre veramente una diagnosi energetica più approfondita.</p>
<div id="attachment_2184" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2184" class="size-medium wp-image-2184 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica-300x225.jpg" alt="consulenza-energetica" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/02/consulenza-energetica.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2184" class="wp-caption-text">Una consulenza energetica può essere utile sia per verificare la veridicità di una certificazione energetica per ottenere il risarcimento dal costruttore/venditore, sia per verificare eventuali anomalie e malfunzionamenti, sia per attuare una riqualificazione energetica e ridurre gli sprechi.</p></div>
<p>Varie esperienze di controllo e diagnosi energetica degli edifici hanno dimostrato come la prestazione energetica reale di un edificio in genere non si deve discostare più del 5% dalla prestazione energetica calcolata e prevista dal Certificato Energetico ACE o APE.</p>
<p>La Certificazione Energetica segue un metodo di calcolo di tipo “standard”, usato per le verifiche di legge e una corretta certificazione energetica, prevede già per legge condizioni piuttosto “sfavorevoli” per il calcolo come ad esempio l’accensione continua dell’impianto 24h/24 con temperatura fissa di set-point pari a 20°C.</p>
<p>Valori di consumi reali significativamente più alti di quelli calcolati, maggiori di circa il 5%, stanno ad indicare la presenza di problemi o anomalie.</p>
<p>Se invece i consumi reali sono inferiori o vicini a quelli calcolati, non ci sono particolari problemi.</p>
<p>Le maggiori cause di una incongruenza tra consumi calcolati e reali possono essere di diversa natura:</p>
<p>I calcoli della prestazione energetica dell’edificio non sono condotti in modo corretto o pur essendo formalmente corretti presentano una difformità significativa rispetto al progetto o a quanto dichiarato sulle caratteristiche dell’edificio e dell’impianto. Si verifica ad esempio se è stato dichiarato in fase di progetto un diverso spessore di isolante delle pareti o diverse caratteristiche dei componenti impiantistici installati rispetto a quelli progettati e/o usati per la certificazione.</p>
<p>L’impianto di riscaldamento e/o di raffrescamento non funzionano correttamente, ad esempio per il verificarsi di guasti come perdite di combustibile o fluido termovettore, o ancora per un errato dimensionamento.</p>
<p>L’utente non utilizza nel modo adeguato l’edificio e l’impianto. Esempi di uso non adeguato dell’impianto sono la regolazione della temperatura di set-point su valori eccessivamente alti (maggiori di 20 °C per periodi prolungati) oppure l’accensione intermittente di un impianto di riscaldamento a pannelli radianti. Un altro problema collegato all’utenza è la presenza di appartamenti non occupati adiacenti all’appartamento in esame. Va detto però che nella maggior parte dei casi il costruttore attribuisce all&#8217;utente colpe di problemi che sono in realtà riconducibili a carenze o difetti di costruzione, Ad esempio mi è capitato di veder contestare l’eccessiva temperatura degli ambienti quando la casa non era stata dotata di un sistema efficiente di termoregolazione che impediva di fatto di poter impostare la temperatura corretta nei singoli locali.</p>
<p>Le difformità sono dunque in genere riconducibili per lo più a problemi nei calcoli (ammettendo la buona fede, che in realtà non sempre c’è), o a problemi nell’impianto termico, o ancora nell’utenza che in realtà in genere è solo vittima dell’impossibilità di gestione efficiente del sistema edificio impianto.</p>
<p>Se una casa è dotata di tutti i sistemi utili ad avere un buon confort termico l’utente non terra mai temperature che gli diminuiscono il confort se la casa ha un sistema VMC l’utente non dovrà mai aprire le finestre per evitare le muffe disperdendo al contempo calore.</p>
<p>Dunque le inefficienze progettuali o costruttive non possono essere usate contro gli utenti per addossargli le colpe di un eccesso di consumi.</p>
<p>La verifica dei consumi è comunque importantissima come giudizio imparziale sui calcoli effettuati. Inoltre, i dati sui consumi possono essere utilizzati per applicare un controllo con il metodo della “firma energetica”, un metodo di semplice applicazione e utilissimo per l’analisi del comportamento energetico del sistema edificio-impianto in condizioni reali e non solo con le condizioni standard previste dai Certificati.</p>
<p>Ma cos’è la “firma energetica”? Come si redige una firma energetica? Come può essere utilizzata la firma energetica ai fini della diagnosi energetica di un edificio? E’ veramente possibile utilizzare la firma energetica come strumento di controllo dell’attestato di certificazione energetica? Continua a seguirci per scoprire interessanti approfondimenti a tal proposito.</p>
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		<title>COME VERIFICARE UNA CERTIFICAZIONE ENERGETICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2013 18:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riqualificazione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica Congruità ACE]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica della Classe Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ACE]]></category>
		<category><![CDATA[Ape]]></category>
		<category><![CDATA[Attestato di Certificazione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[attestato di prestazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[controllo APE]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni energetiche]]></category>
		<category><![CDATA[verifica certificato energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PERCHÉ È IMPORTANTE LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DI UNA CASA? Il valore di una casa dipende da come l’edificio è stato costruito, con quali materiali con quali impianti e soprattutto da tutta una serie di accorgimenti tecnico progettuali volti a migliorare il comfort abitativo e non ultimo a ridurre i costi energetici di chi vivrà la casa. I materiali importanti non sono solo quelli di finitura che danno un ottimo impatto visivo ma a volte nascondono più o meno grandi vizi e difetti costruttivi che riducono il comfort abitativo, la possibilità di risparmio energetico ed in fine il reale valore della casa. Per tutelare chi acquista una casa è stato introdotto il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>PERCHÉ È IMPORTANTE LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DI UNA CASA?</h2>
<p>Il <strong>valore di una casa</strong> dipende da come l’edificio è stato costruito, con quali materiali con quali impianti e soprattutto da tutta una serie di accorgimenti tecnico progettuali volti a migliorare il <strong>comfort abitativo</strong> e non ultimo a <strong>ridurre i costi energetici</strong> di chi vivrà la casa.</p>
<p>I materiali importanti <strong>non sono solo quelli di finitura</strong> che danno un ottimo impatto visivo ma a volte nascondono più o meno grandi vizi e difetti costruttivi che riducono il comfort abitativo, la possibilità di <strong>risparmio energetico ed in fine il reale valore della casa</strong>.</p>
<div id="attachment_2146" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2146" class="size-medium wp-image-2146" alt="Come controllare la certificazione energetica" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/come-controllare-APE-ACE.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2146" class="wp-caption-text">Come controllare la certificazione energetica</p></div>
<p>Per<strong> tutelare chi acquista una casa</strong> è stato introdotto il sistema di <strong>certificazione energetica ACE</strong> (<em><strong>Attestato di Certificazione Energetica</strong></em>) poi divenuto <strong>APE</strong> (<em><strong>Attestato di Prestazione Energetica</strong></em>), il principio alla base di tali documenti è molto semplice: visto che<strong> il valore della casa</strong>, come quello di una macchina, <strong>dipende oggi sempre più anche da quanto consuma in termini di energia</strong>, ma non solo, e visto che un acquirente medio non è in grado di valutare la qualità di una casa attraverso l’<strong>analisi della sua prestazione energetica</strong> il legislatore a previsto che vi fossero dei tecnici “competenti” per rilasciare un <strong>Attestato Energetico</strong> sulla base del quale poter fare delle previsioni sui futuri costi energetici che si dovranno sostenere per vivere in quella casa piuttosto che in un&#8217;altra.</p>
<p>Il mercato, grazie alla maggiore sensibilità per il risparmio energetico e per le problematiche ambientali che ne conseguono tende a premiare quei costruttori che decidono di costruire in <strong>classi energetiche elevate</strong> come sono la <strong>classe B</strong>, la <strong>classe A, A+</strong> ecc.. dal 2017 sarà poi <strong>obbligatorio costruire case a consumo quasi zero</strong> ma già oggi è possibile costruire case che producono più energia di quanta ne consumano.</p>
<p>Ovviamente <strong>costruire una casa con un elevata qualità intrinseca</strong> e non solo di facciata per i suoi materiali di finitura, costa di più, anche se in verità non tanto da giustificare da solo il maggiore valore della casa.</p>
<p>Purtroppo, essendo gli aspetti legati alla <strong>qualità dell’isolamento termico</strong> (ed anche dell&#8217;<strong>isolamento acustico</strong>) non direttamente o facilmente verificabili capita spesso che i costruttori con complici i certificatori alzino <strong>artificiosamente la classe energetica di un edificio</strong> per beneficiare del maggiore valore di mercato che ha un edificio in una classe energetica alta, senza però sostenerne i relativi costi.</p>
<p>In altre parole <strong>è più facile truccare le carte e alzare la classe energetica di un edificio, piuttosto che progettarlo e costruirlo in maniera veramente efficiente</strong>. Vedi la truffa delle certificazioni energetiche false.</p>
<h2>COME VERIFICARE UNA CERTIFICAZIONE ENERGETICA</h2>
<p>Quando si acquista o si affitta una casa<strong> è obbligatorio allegare all&#8217;atto il Certificato Energetico ACE o APE</strong>, ma <strong>come si fa a capire se il certificato energetico che mi hanno rilasciato è corretto</strong>? e risponde alle <strong>reali prestazioni energetiche dell’edificio</strong>?</p>
<p>Una non corretta progettazione e/o costruzione del sistema edificio/impianti comporta certamente la <strong>presenza di vizi e difetti costruttivi</strong> che implicano oltre ai maggiori costi e al minore valore dell’immobile anche l’<strong>insorgenza di umidità e muffe</strong> che possono anche minare la salute di chi abita quelle case, ma <strong>come si può verificare il reale stato del mio edificio</strong>?</p>
<p>La certificazione energetica è come per noi un certificato di sana e robusta costituzione che può essere rilasciato da un medico con una visita sommaria o a seguito di approfonditi esami clinici.</p>
<p>L&#8217;<strong>utilità dell&#8217;attestato di certificazione energetica o dell’attestato di prestazione energetica è notevole. </strong></p>
<p><strong></strong>Per quanto detto su va in prima istanza superato il luogo comune che considera l’ACE o l’APE come un semplice balzello burocratico utile solo a far guadagnare i tecnici (questo è quanto vogliono far credere i costruttori poco corretti).</p>
<p>La<strong> certificazione energetica</strong>, invece, è uno strumento che<strong> può migliorare la consapevolezza</strong> dell’opinione pubblica sulla <strong>qualità energetica delle nostre case</strong> apportando benefici all&#8217;ambiente, alla qualità della vita ed ai costi di utilizzo delle case già tartassate da tasse ed imposte.</p>
<h2>Pochi controlli sui certificati e sui certificatori</h2>
<p>I criteri su come e su chi debba <strong>controllare il certificatore ed i certificati energetici</strong> emessi, pur previsti nelle varie leggi, non sono stati in realtà, in questi anni, efficacemente delineati ed attivati.</p>
<p>I <strong>controlli da parte delle regioni</strong> attualmente sono pressoché inesistenti, e chi lo fa lo fa solo in modo formale a livello documentale per prevenire errori macroscopici.</p>
<p>In sostanza<strong> nessun ente manda dei tecnici sul posto per verificare se quanto scritto nel certificato energetico</strong> corrisponde a quanto realmente realizzato.</p>
<h2>Quali soluzioni per controllare una certificazione energetica (ACE o APE)</h2>
<p>Il metodo utilizzato nella mia attività professionale prevede la raccolta di moltissime informazioni. In fase di sopralluogo si redige una scheda con tutte le informazioni più importanti reperite direttamente sul posto. Il foglio raccoglie le caratteristiche, i dati e le informazioni sull&#8217;immobile sui suoi componenti opachi di tamponamento e sugli impianti.</p>
<div id="attachment_2147" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2147" class="size-medium wp-image-2147 " alt="Comecontrollare attestato energetico" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-ACE-Come-controllare-attestato-energetico.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2147" class="wp-caption-text">COME VERIFICARE UNA CERTIFICAZIONE ENERGETICA: Il tuo Attestato di Prestazione Energetica dice la verità? Come controllare un attestato energetico per verificare se è coerente con i consumi ed il valore della casa..</p></div>
<p>La raccolta delle sul posto è seguita da una accurata analisi documentale per ricostruire le modalità progettuali e controllare la rispondenza con quanto costruito realmente.</p>
<p>Si segue poi un vademecum per scovare le truffe della certificazione energetica falsa.</p>
<h2>Come verificare una certificazione energetica attraverso un audit energetico dell’edificio</h2>
<p>Come prima cosa occorre <strong>rideterminare la certificazione energetica</strong> rispettando gli obblighi minimi a cui doveva sottostare il certificatore energetico ovvero:</p>
<ol>
<li> Si deve effettuare un sopralluogo per accertamenti diretti sull&#8217;edificio.</li>
<li> Si deve controllare l’impianto termico e/o di raffrescamento controllando la centrale termica e/o la caldaia rilevandone tutti i dati tecnici.</li>
<li> Nel caso di infissi con veratri a vetrocamera si devono prendere le misure di ogni singolo vetro e dei relativi infissi;</li>
<li> Si deve fare un rilievo geometrico dell&#8217;appartamento.</li>
<li> Si devono esaminare i materiali costituenti l&#8217;involucro edilizio attraverso analisi documentale sui progetti dell’isolamento termico (Legge 10/91 e smi) e con riscontri diretti visivi e strumentali in loco.</li>
</ol>
<p>Se è disponibile uno storico dei consumi è necessario verificarne la congruità con le previsioni di consumo desumibile dalla Certificazione Energetica.</p>
<p>E’ poi molto importane avviare prove strumentali per verificare la presenza di vizi e difetti costruttivi sia a livello d’isolamento termico sia a livello impiantistico indispensabile per far ciò è la termografia all&#8217;infrarosso che può essere impiegata per:</p>
<ul>
<li><a title="Ponti Termici: la termografia" href="https://www.sos-casa-check-up.it/ponti-termici-termografi/">termografia per ricerca dei ponti termici</a></li>
<li><a title="Verifiche della corretta posa dell’isolamento termico delle pareti" href="https://www.sos-casa-check-up.it/verifica-posa-isolamento-termico-parete/">termografia per la ricerca di disomogeneità dell’isolamento termico</a></li>
</ul>
<p>A seguito della termografia si possono poi andare a misurare le reali trasmittanze termiche delle pareti delle coperture e dei solai, con la <a title="Il termoflussimetro per l APE o ACE" href="https://www.sos-casa-check-up.it/termoflussimetro-certificazione-energetica/">termoflussimetria</a>.</p>
<p>Piccoli scostamenti rilevati possono essere ammissibili ma spesso però ci troviamo di fronte a differenze molto marcate rispetto alla classe energetica dichiarata e questo è un chiaro indice di macroscopici errori o di una vera e propria truffa.</p>
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		<title>APE obbligatorio: quando è necessario l’Attestato di Prestazione Energetica APE</title>
		<link>https://sos-casa-check-up.it/ape-obbligatorio-quando-e-necessario-attestato-prestazione-energetica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2013 13:05:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica Congruità ACE]]></category>
		<category><![CDATA[ACE]]></category>
		<category><![CDATA[Ape]]></category>
		<category><![CDATA[Attestato di Certificazione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[attestato di prestazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[controllo ACE]]></category>
		<category><![CDATA[controllo APE]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo APE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti gli edifici nuovi, quelli ristrutturati e gli immobili pubblici, hanno l’obbligo dell’APE. L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è dunque obbligatorio a prescindere dal fatto che l’edificio sia venduto o affittato. L’obbligo di redigere l’APE è una delle novità introdotte dal DL 63/2013 sugli Ecobonus. L’obbligo di dotarsi dell’APE deriva dunque sia dalla necessità di dover redigere un contratto di vendita, locazione o affitto sia se l’edificio viene creato nuovo o modificato con una ristrutturazione edilizia. A prescindere dalla presenza di un contratto che riguarda l’immobile vi è quindi comunque, l’obbligo di dotarsi dell’APE nei seguenti casi: APE OBBLIGATORIO PER NUOVI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/ape-obbligatorio-quando-e-necessario-attestato-prestazione-energetica/">APE obbligatorio: quando è necessario l’Attestato di Prestazione Energetica APE</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli edifici nuovi, quelli ristrutturati e gli immobili pubblici, hanno l’<strong>obbligo dell’APE</strong>. L’<strong>Attestato di Prestazione Energetica</strong> (APE) è dunque obbligatorio a prescindere dal fatto che l’edificio sia venduto o affittato.</p>
<div id="attachment_2137" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2137" class="size-medium wp-image-2137" alt="Obbligo APE" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/Obbligo-APE-Attestato-Prestazione-Energetica.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2137" class="wp-caption-text">L&#8217;APE è obbligatorio per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni. Controllare l&#8217;APE per essere sicuri delle prestazioni energetiche reali dell&#8217;edificio</p></div>
<p>L’<strong>obbligo di redigere l’APE</strong> è una delle novità introdotte dal DL 63/2013 sugli Ecobonus.</p>
<p>L’<strong>obbligo di dotarsi dell’APE</strong> deriva dunque sia dalla necessità di dover redigere un contratto di vendita, locazione o affitto sia se l’edificio viene creato nuovo o <strong>modificato con una ristrutturazione edilizia</strong>.</p>
<p>A prescindere dalla presenza di un contratto che riguarda l’immobile vi è quindi comunque, l’<strong>obbligo di dotarsi dell’APE</strong> nei seguenti casi:</p>
<h2>APE OBBLIGATORIO PER NUOVI EDIFICI</h2>
<p>Sono <strong>obbligati a dotarsi di APE</strong> tutti gli edifici nuovi costruiti in virtù di un <strong>permesso di costruire</strong> o di una <strong>Denuncia di Inizio Attività</strong> (<strong>DIA</strong>) richiesto o presentata dopo l&#8217;8 ottobre 2005.</p>
<p>Si precisa che nel caso di opere realizzate con permesso di costruire, la data da considerare per capire se <strong>è obbligatorio redigere l’APE</strong> è la data della richiesta del Permesso di Costruire e non quella del suo rilascio.</p>
<p>Tutti <strong>gli edifici di nuova costruzione devono dunque essere dotati dell’Attestato di Prestazione Energetica</strong>. E’ <strong>obbligatorio avere l’APE</strong> prima del rilascio del certificato di agibilità, se l’agibilità è già stata rilasciata è comunque obbligatorio redigere l’APE.</p>
<p>L’<strong>obbligo di far redigere l’APE</strong> è in capo al costruttore o al proprietario del nuovo edificio.</p>
<h2>APE OBBLIGATORIO PER EDIFICI RISTRUTTURATI</h2>
<p>Perché diventi obbligatorio dotare l’immobile dell’APE in caso di ristrutturazione, sull’edificio deve essere stata effettuata una ristrutturazione rilevante.</p>
<p>L’<strong>APE è obbligatorio se si tratta di interventi edilizi come la manutenzione ordinaria o straordinaria, la ristrutturazione e il risanamento conservativo</strong> che hanno coinvolto oltre il 25% della superficie dell&#8217;involucro dell&#8217;intero edificio (pavimenti, pareti, tetto, infissi ecc..) e che, a titolo esemplificativo, possono consistere nel rifacimento totale di pareti esterne, reintonaci di muri perimetrali sia interni che esterni, rifacimento del tetto o nell&#8217;impermeabilizzazione delle coperture, rifacimento dei pavimenti disperdenti, cambio di infissi. Si dovrà dunque stimare se la superfice complessiva interessata supera il 25% del totale.</p>
<p>Gli edifici ristrutturati hanno l’<strong>obbligo di dotarsi dell’APE</strong>, Attestato di Prestazione Energetica che deve essere prodotto prima del rilascio del certificato di agibilità, in analogia con la disciplina vigente per i nuovi edifici, l’attestato deve essere prodotto a cura del proprietario o del costruttore.</p>
<div id="attachment_2138" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2138" class="size-medium wp-image-2138" alt="APE obbligatorio nelle ristrutturazioni" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/11/APE-obbligatorio-nelle-ristrutturazioni-e-nuove-costruzioni.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2138" class="wp-caption-text"><strong>APE obbligatorio</strong> sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni anche se non si vende o affitta.</p></div>
<p>Analogamente, anche se non espressamente previsto nella normativa vigente, in analogia con quanto previsto per gli edifici di nuova costruzione, l’<strong>obbligo dell’Attestato di Prestazione Energetica</strong> scatta solo per le ristrutturazioni importanti realizzate sulla base di un di permesso di costruire, di una DIA o di una SCIA successivi all&#8217;8 ottobre 2005.</p>
<p>Sull&#8217;introduzione dell’<strong>obbligo dell’APE è stato determinante il DL Ecobonus 63/2013</strong> in base al quale l’edificio ristrutturato deve essere dotato dell’APE quando è sottoposto ad una ristrutturazione importante che può consistere in qualsiasi intervento di recupero edilizio riguardante una porzione superiore al 25 per cento della superficie del suo involucro.</p>
<p>L’<strong>obbligo dell’APE scatta quindi anche con la manutenzione o il risanamento edilizio, che sono interventi diversi dalla ristrutturazione edilizia</strong>.</p>
<p>Prima del <strong>DL Ecobonus 63/2013</strong>, invece, l’<strong>obbligo di APE</strong> sorgeva solo per gli edifici di superficie superiore ai 1000 metri quadri quando sottoposti a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l&#8217;involucro o a seguito di demolizione e ricostruzione.</p>
<p>Il DL Ecobonus 63/2013, ha quindi di fatto ampliato l’obbligo di redigere l’APE agli interventi di ristrutturazione rilevante che incidono sui consumi energetici dell’edificio.</p>
<h2> APE OBBLIGATORIO PER EDIFICI PUBBLICI</h2>
<p>Anche negli<strong> edifici aperti al pubblico e di proprietà della pubblica amministrazione</strong>, aventi una superficie utile totale superiore a <strong>500 metri quadri</strong>, non ancora dotati di APE, hanno l’obbligo di far redigere l’APE. L&#8217;Attestato di Prestazione Energetica deve essere fatto fare a cura del proprietario</p>
<p>o del soggetto responsabile della gestione entro il 4 dicembre 2013, cioè entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge che ha convertito il DL Ecobonus.</p>
<p>Dal 9 luglio 2015, la soglia di 500 metri quadri che fa scattare l’obbligo di APE viene abbassata a <strong>250 metri quadri</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Attestato di Prestazione Energetica deve essere affisso con evidenza all&#8217;ingresso dell&#8217;edificio</strong> in modo chiaramente visibile al pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si spera che oltre ai nuovi <strong>obblighi di redigere l’APE</strong> si attivino anche più stringenti controlli per evitare il proliferare di <a title="TRUFFA ACE: Attestato di Certificazione Energetica degli Edifici falso" href="https://www.sos-casa-check-up.it/falso-attestato-di-certificazione-energetica-edifici-verifica/">APE falsi </a>o comunque non redatti regolarmente come già avviene per gli <a title="Verifica della classe energetica di un edificio" href="https://www.sos-casa-check-up.it/verifica-classe-energetica-certificazione-edificio/">ACE truffa</a> leggi per approfondimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Relazione tecnica distacco riscaldamento condominiale centralizzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 11:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[distacco riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[distacco riscaldamento centralizzato]]></category>
		<category><![CDATA[impianto centralizzato]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Il distacco dal riscaldamento centralizzato &#8211; L&#8217;articolo 1118 comma 4 del Codice Civile  Relazione tecnica distacco riscaldamento condominiale centralizzato L&#8217;ARTICOLO 1118 COMMA IV DEL CODICE CIVILE PERMETTE LA POSSIBILITA’ DI DISTACCO DALL’IMPIANTO CONDOMINIALE CENTRALIZZATO La Legge 11 dicembre 2012 n. 220 ha modificato l&#8217;articolo 1118 comma IV del Codice Civile: “Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2> Il distacco dal riscaldamento centralizzato &#8211; L&#8217;articolo 1118 comma 4 del Codice Civile</h2>
<h3> Relazione tecnica distacco riscaldamento condominiale centralizzato</h3>
<h2>L&#8217;ARTICOLO 1118 COMMA IV DEL CODICE CIVILE PERMETTE LA POSSIBILITA’ DI DISTACCO DALL’IMPIANTO CONDOMINIALE CENTRALIZZATO</h2>
<div id="attachment_1964" style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1964" class=" wp-image-1964" title="Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato" alt="Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato.jpg" width="350" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato.jpg 800w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Tecnica-distacco-riscaldamento-condominiale-centralizzato-286x215.jpg 286w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1964" class="wp-caption-text">La Relazione Tecnica distacco riscaldamento condominiale centralizzato è necessaria per dimostrare quanto richiesto dalla nuova norma.</p></div>
<p>La Legge 11 dicembre 2012 n. 220 ha modificato l&#8217;articolo 1118 comma IV del Codice Civile: “Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma”.</p>
<h2>CONTESTO NORMATIVO PER IL DISTACCO DALL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CONDOMINIALE CENTRALIZZATO</h2>
<p>Prima di inoltrarsi nell’analisi del distacco dall&#8217;impianto centralizzato del riscaldamento condominiale, è utile ed opportuno inquadrare il contesto normativo in cui la nuova disposizione è stata inserita.</p>
<p>La Legge 9 gennaio 1991 n. 10, recante norme per l&#8217;attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell&#8217;energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, ha la finalità di migliorare i processi di trasformazione dell&#8217;energia, di ridurre i consumi di energia e di migliorare le condizioni di compatibilità ambientale dell&#8217;utilizzo dell&#8217;energia a parità di servizio reso e di qualità della vita.</p>
<p>In riferimento agli edifici in condominio esistenti, per perseguire il fine indicato, l&#8217;articolo 26 comma 2 prevedeva, una serie di interventi ritenuti meritevoli per il contenimento dei consumi energetici per la deliberazione dei quali veniva prevista una maggioranza dell’assemblea.</p>
<p>Con il Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 192 e successivamente con il Decreto Legislativo 29 dicembre 2006 n. 311, sempre per il perseguimento degli obbiettivi imposti dal Protocollo di Kyoto, venivano apporte modifiche sia al D.Lgs. 192/2005, sia all&#8217;articolo 26 comma 2 Legge 10/1991.</p>
<p>Con tali decreti veniva ulteriormente diminuita la maggioranza assembleare necessaria per l&#8217;approvazione degli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento dei consumi energetici.</p>
<p>Sin dal 2006 veniva dunque eliminato ogni riferimento agli interventi previsti nell&#8217;articolo 8, alla cui lettera “g)”, si prevedeva la trasformazione di impianti centralizzati di riscaldamento in impianti unifamiliari a gas per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria dotati di sistema automatico di regolazione della temperatura, inseriti in edifici composti da più unità immobiliari, con determinazione dei consumi per le singole unità immobiliari.</p>
<p>A seguito della modifica introdotta, gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico avrebbero potuto godere della maggioranza agevolata solo se supportati da Diagnosi Energetica o da Attestato di Certificazione Energetica.</p>
<p>La diagnosi energetica è la procedura sistematica volta a fornire una adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività e/o impianto industriale col fine di individuare e quantificare le possibilità di risparmio energetico sotto il profilo costi d’intervento e benefici di risparmio energetico.</p>
<p>L&#8217;articolo 4 comma 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59, recante regolamento di attuazione dell&#8217;articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, prevede che “nel caso di installazioni di potenze nominali del focolare maggiori o uguali a 100 kW, è fatto obbligo di allegare alla relazione tecnica di cui all&#8217;articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 192/2005, una diagnosi energetica dell&#8217;edificio e dell&#8217;impianto nella quale si individuano gli interventi di riduzione della spesa energetica, i relativi tempi di ritorno degli investimenti, e i possibili miglioramenti di classe dell&#8217;edificio nel sistema di certificazione energetica in vigore, e sulla base della quale sono state determinate le scelte impiantistiche che si vanno a realizzare”.</p>
<p>La Legge 220/2012 ha previsto interventi sugli edifici e sugli impianti aventi ad oggetto il contenimento dei consumi energetici intervenendo sia sul già citato articolo 26 ai commi 2 e 5 della Legge 10/1991, sia introducendo una maggioranza agevolata per le innovazioni aventi tale obbiettivo all&#8217;articolo 1120 comma 2 (anche se non fondati su diagnosi energetica o attestato di certificazione energetica).</p>
<h2>IL DISTACCO DAL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO DOPO L&#8217;ENTRATA IN VIGORE DELLA RIFORMA DEL CONDOMINIO</h2>
<p>Assodato che è diritto del condomino di procedere con il distacco dal riscaldamento condominiale centralizzato, la nuova norma indica quali sono le condizioni affinché tale diritto possa essere esercitato:</p>
<p>a) l&#8217;assenza di notevoli squilibri di funzionamento, o</p>
<p>b) l&#8217;assenza di aggravi di spesa per gli altri condomini.</p>
<p>In presenza anche di uno solo dei casi sopra prospettati, il distacco non può essere effettuato</p>
<p>L&#8217;articolo 1118 comma IV <span style="text-decoration: underline;"><strong>non prevede l&#8217;obbligo di preventiva informazione all&#8217;amministratore o all&#8217;assemblea</strong></span>. Pertanto, sussistendo i requisiti, anche se non provati preventivamente (in base allo stesso principio dell&#8217;articolo 1102 codice civile secondo il quale, sussistendone i requisiti, il condomino può procedere all&#8217;intervento senza preventiva comunicazione o autorizzazione) il condomino potrà distaccarsi.</p>
<p>Nel caso in cui l&#8217;amministratore ne sia informato (anche se indirettamente), a tutela del bene e del servizio comune, dovrà attivarsi presso il condomino. Potranno essere legittimamente richieste le prove della sussistenza delle condizioni (sebbene la seconda, al momento, solamente presuntiva).</p>
<div id="attachment_1965" style="width: 490px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1965" class=" wp-image-1965 " alt="relazione tecnica-per-distacco impianto riscaldamento" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato.jpg" width="480" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato.jpg 800w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/09/perizia-relazione-tecnica-per-distacco-impianto-riscaldamento-centralizzato-286x215.jpg 286w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1965" class="wp-caption-text">Per risparmiare sul riscaldamento occorre avere la possibilità di una piena gestione dello stesso ed il <strong>distacco dall&#8217;impianto di riscaldamento condominiale centralizzato</strong> permette appunto di risparmiare in moltissimi casi.</p></div>
<p><strong>L&#8217;onere della prova per procedere al distacco dal riscaldamento centralizzato</strong> (anche in un eventuale giudizio atteso l&#8217;articolo 2697 del codice civile il quale prevede che “Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento”) spetta al condomino che si vuole distaccare il quale dovrà produrre all&#8217;amministratore (che a questo punto dovrà rimettere la questione all&#8217;assemblea) una perizia che dimostri la sussistenza di entrambe le condizioni.</p>
<p>Sarà l&#8217;assemblea a valutare se la perizia prodotta sia soddisfacente o, in alternativa, richiedere una nuova perizia (a spese però del condominio) e, in caso di contrasto tra esse, vietare il distacco e investire della questione l&#8217;Autorità Giudiziaria.</p>
<p>Infatti, se è nulla la delibera che vieta il distacco in presenza delle condizioni richieste dalla Legge (Cassazione Civile, Sez. VI, 03.04.2012, n. 5331) deve ritenersi valida quella delibera che vieti il distacco in assenza delle condizioni previste.</p>
<p>La sussistenza delle condizioni è un dato oggettivo (fatto salvo il concetto indeterminato di “notevole”) e, pertanto, nel caso in cui si accertasse, anche successivamente all&#8217;intervento, che uno dei due non è rispettato, il condomino dovrà riallacciarsi (il tutto ovviamente a suo onere).</p>
<p>Per quanto attiene allo “squilibrio termico”, si osservi che l&#8217;obbiettivo dell&#8217;impianto di riscaldamento è quello di raggiungere una temperatura di esercizio sufficientemente omogenea e tale da garantire condizioni di comfort. Il DPR 412/1993 indica tale temperatura in 20 gradi con una tolleranza in eccesso di 2 gradi (articolo 4 comma 1 lettera b). La situazione di equilibrio va non solo raggiunta ma soprattutto mantenuta nel corso di ogni stagione termica con le varie differenze di temperature esterne e diversi assorbimenti delle singole unità abitative. Il predetto punto di equilibrio è difficile da raggiungere e mantenere in assenza di dispositivi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Il distacco ad opera di uno o più condomini va ad alterare questo delicato equilibrio raggiunto e non è per nulla scontato che possa essere ricostituito. Occorre pertanto valutare caso per caso a seconda dei singoli impianti.</p>
<p>Stante quanto sopra, in tema di “squilibrio” si ritiene sia ancora valido il principio affermato in alcune sentenze della Corte di Cassazione secondo cui “quale squilibrio termico non deve essere intesa la possibile differente temperatura nell&#8217;appartamento distaccato in quanto, in ogni caso, anche senza distaccarsi il proprietario potrebbe sempre semplicemente chiudere i propri radiatori. Se così non fosse, quel distacco dall&#8217;impianto di riscaldamento centralizzato ammesso in linea di principio sarebbe sempre da escludere in concreto, in quanto nell&#8217;ambito di un condominio ogni unità immobiliare confina con almeno un&#8217;altra unità immobiliare, per cui il distacco dall&#8217;impianto centralizzato da parte di uno dei condomini provocherebbe sempre quel tipo di squilibrio termico che, invece, deve essere considerato irrilevante (Cassazione Civile, Sez. II, 27.05.2011 n. 11857)”.</p>
<p>L&#8217;aggettivo “notevole” lascia indeterminato il limite della condizione.</p>
<p>Viene lasciato caso per caso l&#8217;individuazione del limite in riferimento all&#8217;edificio ed all&#8217;impianto.</p>
<p>Deve quindi ritenersi ammesso lo squilibrio lieve. Sarà poi la giurisprudenza a dover precisare se per “notevole” si deve intendere il limite ultimo per il corretto funzionamento senza che sia necessario intervenire sull&#8217;impianto.</p>
<p>Se lo squilibrio può non essere “notevole” con un distacco o due, potrebbe quasi sicuramente esserlo al terzo o al quarto (dipendendo dal numero delle unità servite), posto che l&#8217;impianto è stato dimensionato e progettato per servire un determinato numero di unità immobiliari e distribuire una determinata quantità di fluido termovettore. Pertanto i primi condomini potranno distaccarsi, mentre quelli successivi, incorrendo nel divieto, dovranno astenersene.</p>
<p>Vi è quindi una disparità di trattamento tra i condomini in quanto prevarranno i primi che si distaccheranno.</p>
<h2> ASSENZA DI AGGRAVIO DI SPESA A SEGUITO DEL DISTACCO DALL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO</h2>
<p>L&#8217;esame della seconda condizione prevista per poter procedere con il distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato (l&#8217;assenza di aggravio di spesa per i condomini) va fatto considerando che la norma dice che in caso di distacco “il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma.”.</p>
<p>La giurisprudenza precedente alla nuova Riforma prevedeva che colui che si distaccava dall’impianto di riscaldamento centralizzato era comunque tenuto a partecipare alle spese di gestione dell&#8217;impianto se il suo distacco non si comportava anche una diminuzione degli oneri del servizio (Cassazione Civile, Sez. VI, 03.04.2012, n. 5331). In questo senso la Cassazione aveva deciso che “in caso di distacco dal riscaldamento centralizzato, costituisce aggravio di spesa per gli altri condomini il fatto che sia rimasta invariata la quantità di carburante utilizzata dall&#8217;impianto condominiale in quanto, non essendovi un risparmio di consumo energetico, dovevano ripartire tra loro il medesimo esborso in precedenza condiviso pro quota anche dal condomino che si è distaccato, subendo così singolarmente un aggravio di spese per la fornitura dei carburante” (Cassazione Civile, Sez. II 29.11.2011, n. 25354).</p>
<p>La nuova disposizione di legge al contrario si è svincolata dal concetto previsto dalla pregressa giurisprudenza, in merito alle spese a carico del condomino che si distacca dall’impianto centralizzato, facendo una elencazione tassativa in tre punti su cosa rientra nelle spese a carico di chi si distacca.</p>
<p>Occorre quindi esaminare quali sono le singole voci di spesa, previste dalla nuova norma, che il condomino distaccatosi è tenuto a sopportare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> 1 )La “manutenzione straordinaria”.</strong></span></p>
<p>La norma certamente applicabile, per capire cosa si può intendere per “manutenzione straordinaria” dell’impianto è il DPR 412/1993 il quale da la definizione di questa voce all&#8217;articolo 1 lettera i): “per «manutenzione straordinaria dell&#8217;impianto termico», si intendono gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell&#8217;impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell&#8217;impianto termico”, tale definizione è anche praticamente identica a quella prevista dall&#8217;allegato A n. 21 del D. Lgs. 192/2005. Dunque nel caso il condominio decida di procedere a tali lavori il condomino che si è distaccato è tenuto a partecipare alle spese sempre ovviamente pro quota millesimale.</p>
<p><strong>2) La “conservazione”.</strong></p>
<p>In Giurisprudenza, non esiste una definizione chiara e precisa di tale voce. Ci si può tuttavia riferire all&#8217;articolo 1104 del codice civile, in cui si ha che le spese per la conservazione sono legate all&#8217;integrità del bene e riguardano i costi per la conservazione in senso stretto, per la manutenzione ordinaria e straordinaria e per le riparazioni, che si riferiscono all&#8217;utilità oggettiva del bene (Cassazione Civile, Sez. II, 25.03.2004 n 5975).</p>
<p>Si tratta dunque di spese su aspetti più ampi rispetto alla semplice manutenzione ordinaria che, però deve intendersi ricompresa. E’ utile poi la definizione che da il DPR 412/1993 all&#8217;articolo 1 lettera h): “per «manutenzione ordinaria dell&#8217;impianto termico», si intendono le operazioni specificamente previste nei libretti d&#8217;uso e manutenzione degli apparecchi e componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l&#8217;impiego di attrezzature e di materiali di consumo d&#8217;uso corrente”.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) La “messa a norma”</strong></span></p>
<p>Per messa a norma dell’impianto di riscaldamento si devono intendere tutti quegli interventi sull&#8217;impianto termico stabiliti da obblighi di legge.</p>
<p>Restano dunque escluse tutte le spese per il godimento del bene.</p>
<p>Il comma IV dell&#8217;articolo 1118 codice civile include nella contribuzione dei distaccati solo le spese riferite alla conservazione (sia essa straordinaria o ordinaria) degli impianti.</p>
<p>Vi sono tuttavia alcune spese riferite al godimento che il legislatore del 2012 non ha considerato ma che, indirettamente, erano invece comprese nelle voci di spesa cui erano tenuti i distaccati sulla base della giurisprudenza pre-riforma quali, ad esempio, l&#8217;energia elettrica necessaria per la produzione e la distribuzione del calore e l&#8217;energia prodotta e non utilizzata consistente nella spesa per il consumo involontario di energia termica utile (calore perso principalmente nel sistema di distribuzione fino al punto di distacco delle tubazioni).</p>
<p>Vi sono anche altre voci diverse dagli interventi sugli impianti che il legislatore non ha considerato tra le spese quale, ad esempio, il terzo responsabile, cioè la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica, economica, organizzativa, è delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità dell&#8217;esercizio, della manutenzione e dell&#8217;adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici. Trattasi di figura diversa dal manutentore (che in alcuni casi può anche coincidere). Tale voce non attiene necessariamente al godimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>RELAZIONE TECNICA DISTACCO RISCALDAMENTO CONDOMINIALE CENTRALIZZATO</strong></h2>
<p>La <strong>Relazione Tecnica per il distacco dal riscaldamento condominiale centralizzato</strong> serve al condomino che intende distaccarsi per valutare e dimostrare che non vi sono impedimenti di carattere tecnico impiantistico al distacco e che il distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato non comporta alcun “notevole” squilibrio all’impianto di riscaldamento condominiale.</p>
<p>La relazione dimostrerà anche l’assenza di aggravio di spese per il condominio.</p>
<h2>e&#8230;SE L’ASSEMBLEA CONDOMINIALE NON E’ D’ACCORDO CON IL DISTACCO DAL RISCALDAMENTO CONDOMINIALE</h2>
<p>L’assenza di squilibrio termico e di aggravio di spese per gli altri condomini può essere dunque dimostrata</p>
<p>tramite la relazione d’un tecnico specializzato che spieghi, tecnicamente ed esaustivamente, perché</p>
<p>dal distacco non possano derivare simili inconvenienti.</p>
<div id="attachment_1634" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1634" class="size-medium wp-image-1634" alt="PERIZIA distacco da impainto di riscaldamento condominiale" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Perizia-distacco-da-impianto-di-riscaldamento-centralizzato-condominiale.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1634" class="wp-caption-text">Il distacco dall&#8217;impianto di riscaldamento centralizzato condominiale è possibile solo dopo aver fatto una perizia tecnica sulle eventuali interferenze di funzionamento dell&#8217;impianto generale.</p></div>
<p>Che cosa accade se nonostante tale dimostrazione l’assemblea condominiale delibera di non autorizzare il</p>
<p>distacco?</p>
<p>La risposta la si può trovare nella sentenza della Cassazione n. 6481 che ha affermato che il condomino può legittimamente rinunziare all&#8217;uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall&#8217;impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione od approvazione degli altri condomini, e, fermo il suo obbligo di pagamento delle spese per la conservazione dell&#8217;impianto, è tenuto a partecipare a quelle di gestione, se e nei limiti in cui il suo distacco non si risolve in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini (Cass. n. 7518 del 2006; Cass. 5974 del 2004; Cass. n. 8924 del 2001) .</p>
<p>La delibera assembleare che, pur in presenza di tali condizioni, respinga la richiesta di autorizzazione al distacco è affetta da nullità e non da annullabilità, per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune (Cass., S.U., n. 4806 del 2005)&#8221; (Cass. 22 marzo 2011 n. 6481). In sostanza di fronte ad un immotivato diniego il condomino interessato potrà impugnare la delibera in ogni momento per fare valere il proprio diritto al distacco.</p>
<p>Potrebbe capitare, però, che il regolamento condominiale contenga delle disposizioni diverse, che disciplinano in maniera specifica gli oneri da pagare in caso di distacco.</p>
<p>Se vuoi una consulenza per procedere al <strong><a title="distacco riscaldamento perizia e relazione tecnica" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/distacco-da-riscaldamento-centralizzato-perizia-relazione/">distacco dal riscaldamento</a> condominiale centralizzato</strong>  in Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino, Valle d&#8217;Aosta, Liguria&#8230;</p>
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		<title>Umidità di Risalita e Umidità Capillare Rimedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2013 21:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Umidità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umidità di risalita e umidità interstiziale nei muri. L&#8217;umidità di risalita è un umidità intestinale, ovvero acqua presente all&#8217;interno di un muro, che resta intrappolata tra la superficie interna della parete e quella esterna, e comincia a risalire per capillarità all&#8217;interno della parete. L’umidità di risalita capillare è un grande problema in molti edifici sia vecchi sia nuovi. Esso si manifesta con la comparsa prima di umidità sulle superfici e poi di muffa al piano terra, nei muri dei locali seminterrati e negli scantinati, a causa in primo luogo della mancanza di un adeguata impermeabilizzazione tra il terreno e le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Umidità di risalita e umidità interstiziale nei muri.</h2>
<p>L&#8217;<em><strong>umidità di risalita</strong> </em>è un umidità intestinale, ovvero acqua presente all&#8217;interno di un muro, che resta intrappolata tra la superficie interna della parete e quella esterna, e comincia a risalire per capillarità all&#8217;interno della parete.</p>
<p>L’<strong>umidità di risalita capillare</strong> è un grande problema in molti edifici sia vecchi sia nuovi.</p>
<div id="attachment_1904" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/effetti-umidita-di-risalita-nei-muri-umidita-capillare.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1904" class=" wp-image-1904 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/effetti-umidita-di-risalita-nei-muri-umidita-capillare.jpg" alt="effetti umidità di risalita nei muri" width="300" /></a><p id="caption-attachment-1904" class="wp-caption-text">L&#8217;<span style="text-decoration: underline;">umidità di risalita</span> e l&#8217;umidità interstiziale nei muri col tempo producono un degrado dei materiali con ripercussioni strutturali</p></div>
<p>Esso si manifesta con la <strong>comparsa prima di umidità sulle superfici e poi di muffa</strong> al piano terra, nei muri dei locali seminterrati e negli scantinati, a causa in primo luogo della mancanza di un adeguata impermeabilizzazione tra il terreno e le strutture a livello delle fondazioni. L’umidità può così risalire fino a diverse altezze a seconda dei materiali che incontra, può superare anche oltre i 2 metri di altezza, e rendere malsani tutti gli ambienti interni oltre ad indurre un precoce degrado delle pareti.</p>
<p>L&#8217;ingresso dell&#8217; <strong>acqua all&#8217; interno del muro</strong> può avvenire per varie ragioni, tra cui ricordiamo:</p>
<ul>
<li>Inadeguata tenuta impermeabile della superficie esterna del muro.</li>
<li>Contatto della base del muro con fonti bagnate o umide.</li>
<li>Mancata od inadeguata areazione del vespaio.</li>
<li>Tensione di vapore tra i vari strati della stratigrafia interna del muro che inducono deposito di acqua sotto forma di condensa.</li>
</ul>
<p>Delle altre <a title="cause dell'umidità nei muri" href="https://www.sos-casa-check-up.it/umidita-muri-causa-umidita-pareti-muri/">cause dell&#8217;umidità nei muri </a>ne avevamo già parlato in un precedente articolo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UMIDITÀ NEI MURI PROVENIENTE DALL&#8217;ARIA</span></strong>: Il muro tende sempre ad entrare in equilibrio idrodinamico con l&#8217;ambiente circostante. La superficie interna si trova, d&#8217;inverno, ad una temperatura più alta di quella esterna e dunque con una<strong> maggiore umidità</strong> questo provoca una differenza di pressione tra interno ed esterno che conduce una <strong>migrazione dell&#8217; aria umida</strong> verso l&#8217;esterno durante questa migrazione l&#8217;<strong>aria umida</strong> incontra strati di parete sempre più freddi sino a quando incontra uno strato che si trova alla <strong>temperatura di rugiada</strong>, ovverosia alla temperatura in cui <strong>l&#8217;umidità nell&#8217; aria comincia a condensare</strong> e a depositarsi proprio in quello strato interno del muro.</p>
<p>D&#8217;estate avviene l&#8217;emigrazione inversa. Se il muro questo ciclo non riesce a smaltire per evaporazione l&#8217;eccesso d&#8217;acqua accumulato il muro comincia a diventare umido e bagnato.</p>
<p>La quantità d&#8217;acqua e l&#8217;umidità relativa all&#8217;interno di un muro si possono misurare con il termoigrometro a contatto per approfondimenti vedi <a title="Come misurare umidità nei muri con termoigrometro" href="https://www.sos-casa-check-up.it/misurazione-umidita-nei-muri-termoigrometro/"><span style="text-decoration: underline;">come misurare l&#8217;umidità nei materiali</span></a>.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UMIDITÀ NEI MURI PROVENIENTE DAL TERRENO</span></strong>: Prima di tutto occorre essere certi della reale <strong>provenienza dell’acqua</strong>, infatti, si possono distinguere due casi principali <strong>acque di falda</strong> e <strong>acque disperse</strong>, ma non vanno sottovalutate altre possibili origini. Per questa diagnosi preliminare è importante affidarsi a tecnici esperti che non siano condizionati magari dal proporre solo il proprio sistema risolutivo, ma siano liberi di consigliarvi al meglio quale possa essere la soluzione economicamente più vantaggiosa.</p>
<p>Le acque di falda derivano dalla falda freatica quando questa si trova a poca distanza dal piano campagna e/o dalle fondazioni. Le acque di falda, naturalmente presenti nel terreno, interessano tutta la sagoma in pianta dell’edificio e vengono attratte in corrispondenza degli elementi edilizi  orizzontali quali<strong> fondazioni, pavimentazioni o dagli elementi verticali a contatto diretto con il terreno</strong> come ad esempio i muri perimetrali più o meno interrati.</p>
<p>L’<strong>umidità proveniente dalla falda</strong> è il caso di più difficile soluzione in quanto la falda è notoriamente una fonte praticamente inesauribile di acqua che oscilla di livello nel tempo.</p>
<p>Le acque sparse provengono generalmente da dispersioni nel sottosuolo di acque di superficie. Le cause più comuni di dispersione possono individuarsi nella rottura di condotte idriche acquedotti o fognature, nelle perdite provenienti da cisterne interrate, nelle infiltrazione da pozzi neri assorbenti, nella cattiva ed errata canalizzazione di acque meteoriche ed infine nella presenza troppo ravvicinata di canali di scolo o di corsi d’acqua. Le acque di infiltrazione superficiale possono interessare il perimetro dell’edificio ed essere attratte in corrispondenza di muri di facciata verticali a contatto diretto con il terreno.</p>
<p>È importante ricordare che spesso i due tipi di alimentazione possono coesistere ed unirsi ad altri fenomeni che contribuiscono ad aumentare l’umidità di risalita ed il degrado dei muri.</p>
<p>In presenza di <strong>umidità di risalita nei muri</strong> occorre, come detto, in primo luogo individuare con certezza la causa, o meglio tutte le cause, del fenomeno infiltrativo.</p>
<p>Occorre tener presente che non sempre la causa del fenomeno si presenta in modo evidente e manifesto, pertanto è necessario condurre prima varie indagini estese ad un’area vasta intorno al muro affetto dal fenomeno di umidità di risalita, ma anche a tutta l’area circostante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/umidita-nei-muri-umidita-di-risalita-capillare.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter  wp-image-1824" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/umidita-nei-muri-umidita-di-risalita-capillare.jpg" alt="umidità di risalita nei muri" width="500" /></a>In un muro bagnato, sia per condensa intestinale sia per contatto con fonti umide, con presenza d&#8217;acqua al suo interno cominciano ad insorgere vari fenomeni chimico fisici.</p>
<p>Uno dei fenomeni fisico chimici più dannosi generati dalla presenza di umidità nel muro è lo scioglimento dei sali microscopici presenti nel calcestruzzo e nei laterizi. Questi sali sciogliendosi nell&#8217; acqua cominciano a migrare con essa andando a depositarsi nei micropori della parete.</p>
<p>Il sale cristallizzato per evaporazione all&#8217;interno dei microfoni aumenta di volume esercitando una pressione sulle superfici interne dei pori che portano alla rottura e disgregazione dell&#8217; intonaco, inizialmente, sino ad arrivare a degradare anche la struttura vera e propria della parete. Un altro fenomeno legato alla migrazione dei sali microscopici all&#8217;interno del muro sono l&#8217;insorgenza di efluorescenze sulle pareti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>UMIDITÀ DI RISALITA RIMEDI</strong></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>RISANAMENTO DELLE MURATURE AFFETTE DA UMIDITÀ ASCENDENTE DAL SOTTOSUOLO.</strong></span></p>
<p>Linee procedurali generali: Il risanamento delle murature affette da umidità di risalita è un processo particolarmente delicato e di difficile attuazione, ma la cosa più importante per ottenere buoni risultasti, e spesso sottovalutata, è la corretta diagnosi del problema. Purtroppo molti preferiscono investire molto in opere che poi si rilevano non efficaci, piuttosto che investire in una corretta ed indipendente diagnosi attraverso varie prove strumentali.</p>
<p>Tra le varie indagini ricordiamo la termografia dell&#8217;umidità di risalita nei muri, misure strumentali con termoigrometro a contatto o con il metodo della carbonatazione, misura della differenza di potenziale nel muro ecc.</p>
<p>Ogni caso di <strong>umidità di risalita nei muri</strong> dunque va affrontato come caso unico ed occorre raccogliere tutte le informazioni utili mediante prove non distruttive prima e poi eventualmente anche prove di tipo invasivo al fine di scegliere la metodologia d&#8217;intervento più appropriata che dia il massimo risultato con il minimo intervento mirato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito si riporta un esempio generale di possibile rimedio dell&#8217;umidità di risalita nei muri.</p>
<div id="attachment_1825" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/umidita-di-risalita-nei-muri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1825" class=" wp-image-1825   " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/umidita-di-risalita-nei-muri.jpg" alt="umidità-di-risalita-nei-muri" width="500" height="375" /></a><p id="caption-attachment-1825" class="wp-caption-text"><strong><span style="text-decoration: underline;">UMIDITÀ DI RISALITA RIMEDI</span></strong>:1. <strong><span style="text-decoration: underline;">Intonaco</span></strong> &#8211; Applicazione a lavoro ultimato di un intonaco deumidificante<br />2.<span style="text-decoration: underline;"><strong> Impermeabilizzazione</strong></span> &#8211; Impermeabilizzazione del muro con un rasante impermeabile e successiva preparazione del supporto con aggrappante e successivo rinzaffo di ancoraggio resistente ai Sali igroscopici.<br />3. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Iniezioni di resine</strong></span> &#8211; Perforazioni lungo il perimetro esterno e iniezione di un barriera chimico-fisica all&#8217;umidità di risalita capillare dalle fondazioni<br />4. <strong><span style="text-decoration: underline;">Chiusura di raccordo</span></strong> &#8211; Realizzazione di una scanalatura tra muro e fondazione e/o pavimento. Riempimento con cemento impermeabilizzato e creazione di un cuneo strutturale con la malta .<br />5. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Impermeabilizzazione</strong></span> &#8211; Impermeabilizzazione del pavimento/della soletta con un rasante impermeabile.<br />6. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Cappa in cls</strong></span> &#8211; Chiusura con getto in calcestruzzo o vespaio ad igloo.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai problemi di umidità di risalita nei muri e pensi che ti possa essere utile una nostra consulenza tecnica sia per risolvere il problema sia per contestarlo ad un impresa che ha eseguito male i lavori puoi affidati al nostro <span style="text-decoration: underline;"><strong>Studio Tecnico Termografico Certificato (1° e 2° Livello UNI EN ISO 9712:2012 da <a title="Operatori Termografia 2°Livello RINAQ" href="http://www.rina.org/IT/" target="_blank">RINA</a>)</strong></span>, per la ricerca delle possibili cause e soluzioni operiamo in genere in Piemonte:<strong>Torino</strong>, Novara, Biella, Vercelli, Alessandria Cuneo Asti Ivrea, In Lombardia: <strong>Milano</strong>, Varese, Como, lecco, Monza ; Liguria, Genova, <strong>Savona</strong>, La spezia, Imperia Veneto, <strong>Verona</strong>, Vicenza, Valle d&#8217;aosta ecc. per indagini termografiche sull&#8217;umidità di risalita nei muri in altre province chiedi comunque:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="bottone" title="Contattaci" href="https://www.sos-casa-check-up.it/contattaci/">CONTATTACI</a></p>
<p style="text-align: center;">by [googleplusauthor]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COSTO TERMOGRAFIA: prezzo perizia termografica?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 13:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Termografia]]></category>
		<category><![CDATA[costo termografia]]></category>
		<category><![CDATA[perizia termografica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto può costare una perizia termografica? Il costo termografia viene sempre sopravalutato perché non si conoscono bene i vantaggi che può portare ad una qualunque indagine che prevede prove non distruttive PND. Il costo della perizia termografica varia sia in funzione dell&#8217;oggetto da indagare sia dell&#8217; uso che se ne intende fare. Anche se bisognerebbe sempre scegliere un Tecnico Termografico Certificato di 2 livello UNI EN ISO 9712 (ex UNI EN 473) l&#8217;operatore Termografico certificato diventa indispensabile se ad esempio si intende avere una perizia termografica con pieno valore tecnico e legale da opporre ad una controparte o da usare in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quanto può costare una perizia termografica?</h2>
<p>Il <strong>costo termografia</strong> viene sempre sopravalutato perché non si conoscono bene i vantaggi che può portare ad una qualunque indagine che prevede prove non distruttive PND. Il costo della perizia termografica varia sia in funzione dell&#8217;oggetto da indagare sia dell&#8217; uso che se ne intende fare.</p>
<div id="attachment_1789" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1789" class="size-medium wp-image-1789" alt="costo termografia torino milano biella vercelli verona" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/07/COSTO-TERMOGRAFIA-quanto-costa-una-termografia-Prezzoperizia-termografica.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1789" class="wp-caption-text">COSTO TERMOGRAFIA? in realtà è un modo per risparmiare.</p></div>
<p>Anche se bisognerebbe sempre scegliere un <strong>Tecnico Termografico Certificato di 2 livello UNI EN ISO 9712</strong> (ex UNI EN 473) l&#8217;<strong>operatore Termografico certificato</strong> diventa indispensabile se ad esempio si intende avere una perizia termografica con pieno valore tecnico e legale da opporre ad una controparte o da usare in tribunale. Avvalendosi di un <em><strong>Tecnico Termografico Certificato</strong></em> si ha la garanzia che vengano usate procedure di rilievo ed analisi termografica coerenti con le norme UNI, si utilizzino strumentazioni professionali adeguate, e si intende non solo termocamere all&#8217; infrarosso di qualità, ma anche tutta la strumentazione ausiliare necessaria come ad esempio termoigrometri, data logger, pinze amperometriche, ecc.  tutte certificate, sempre tarate e di ottima qualità.</p>
<h2>COMPONENTI DI COSTO TERMOGRAFIA</h2>
<p>Il costo termografia dipende dunque da:</p>
<ul>
<li>Preparazione del tecnico Termografico, la formazione ha un costo abbastanza elevato sia per il costo dei corsi di termografia sia per il tempo richiesto.</li>
<li>Prezzo delle termocamere professionali, basta pensare che in commercio esistono termocamere che costano più di 20.000 €  ed altre hanno un prezzo inferiore ai 1.000 € ovviamente da queste si possono ricavare risultati distanti anni luce dalle termocamere professionali.</li>
<li>Qualità e prezzo della strumentazione ausiliaria.</li>
<li>Numero delle immagini termiche da rilevare.</li>
<li>Quantità degli elementi da indagare con la termografia.</li>
<li>Grado di approfondimento del report termografico e della perizia tecnica collegata</li>
</ul>
<h2>?&#8230;. ma dunque&#8230; Quanto costa una termografia?</h2>
<p>Il costo di un’analisi termografica come visto può variare considerevolmente in funzione di vari parametri. E’ importante capire preventivamente se vi occorrerà anche una documentazione scritta dei risultati dell’analisi termografica (report termografico sintetico), o una perizia tecnica generale di cui il <strong>report termografico</strong> è solo uno dei vari aspetti di valutazione. Quest’ultima è in genere necessaria ad esempio nelle contestazioni in cui è richiesto un risarcimento danni, quando si vuole fare un uso legale della prova termografica. Il costo medio di una termografia si aggira sui 400,00 euro, prova a calcolare tu indicativamente il costo di una termografia: [gravityform id=&#8221;1&#8243; name=&#8221;Preventivo Costo Termografia&#8221; ]</p>
<p>Per avere il supporto di un nostro consulente tecnico termografico (<strong>operatore termografico certificato di 2° livello</strong>)  e avere un maggiore dettaglio <strong>costi prove termografiche</strong> non esitare:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="bottone" title="costo termografia" href="https://www.sos-casa-check-up.it/contattaci/">CONTATTACI</a></p>
<p>Per maggiori dettagli su <em>quanto costa fare una termografia</em> in generale operiamo in tutti i tribunali del nord tra cui: <a title="TRIBUNALI PIEMONTE" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/"><strong>TRIBUNALI PIEMONTE</strong>: &#8211;</a><a title="Tribunale di Acqui Terme" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Acqui Terme, </a><a title="Tribunale di Alessandria" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Alessandria, </a><a title="Tribunale di Asti" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Asti, </a><a title="Tribunale di Biella" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Biella, </a><a title="Tribunale di Borgomanero" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Borgomanero, </a><a title="Tribunale di Bra" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Bra, </a><a title="Tribunale di Casale Monferrato" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Casale Monferrato, </a><a title="Tribunale di Chivasso" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Chivasso, </a><a title="Tribunale di Ciriè" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Ciriè, </a><a title="Tribunale di Cuneo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Cuneo, </a><a title="Tribunale di Domodossola" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Domodossola, </a><a title="Tribunale di Ivrea" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Ivrea, </a><a title="Tribunale di Moncalieri" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Moncalieri, </a><a title="Tribunale di Mondovì" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Mondovì, </a><a title="Tribunale di Novara" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Novara, </a><a title="Tribunale di Novi Ligure" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Novi Ligure, </a><a title="Tribunale di Pinerolo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Pinerolo, </a><a title="Tribunale di Saluzzo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Saluzzo, </a><a title="Tribunale di Susa" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Susa, </a><a title="Tribunale di Torino" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Torino, </a><a title="Tribunale di Tortona" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Tortona, </a><a title="Tribunale di Varallo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Varallo, </a><a title="Tribunale di Vercelli" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-piemonte/">Vercelli</a> <a title="TRIBUNALI LOMBARDIA" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/"><strong>TRIBUNALI LOMBARDIA</strong>: </a><a title="Tribunale di Abbiategrasso" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Abbiategrasso, </a><a title="Tribunale di Bergamo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Bergamo, </a><a title="Tribunale di Breno" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Breno, </a><a title="Tribunale di Brescia" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Brescia, </a><a title="Tribunale di Busto Arsizio" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Busto Arsizio, </a><a title="Tribunale di Cassano d" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Cassano d&#8217;Adda, </a><a title="Tribunale di Castiglione delle Stiviere" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Castiglione delle Stiviere, </a><a title="Tribunale di Clusone" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Clusone, </a><a title="Tribunale di Como" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Como, </a><a title="Tribunale di Crema" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Crema, </a><a title="Tribunale di Cremona" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Cremona, </a><a title="Tribunale di Desio" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Desio, </a><a title="Tribunale di Erba" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Erba, </a><a title="Tribunale di Gallarate" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Gallarate, </a><a title="Tribunale di Grumello del Monte" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Grumello del Monte, </a><a title="Tribunale di Legnano" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Legnano, </a><a title="Tribunale di Lodi" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Lodi, </a><a title="Tribunale di Mantova" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Mantova, </a><a title="Tribunale di Menaggio" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Menaggio, </a><a title="Tribunale di Milano" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Milano, </a><a title="Tribunale di Monza" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Monza, </a><a title="Tribunale di Pavia" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Pavia, </a><a title="Tribunale di Rho" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Rho, </a><a title="Tribunale di Salò" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Salò, </a><a title="Tribunale di Saronno" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Saronno, </a><a title="Tribunale di Sondrio" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Sondrio, </a><a title="Tribunale di Treviglio" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Treviglio, </a><a title="Tribunale di Varese" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Varese, </a><a title="Tribunale di Vigevano" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Vigevano, </a><a title="Tribunale di Vohera" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-lombardia/">Vohera,</a> <a title="TRIBUNALI LIGURIA" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/"><strong>TRIBUNALI LIGURIA</strong>: </a><a title="Tribunale di Albenga" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Albenga, </a><a title="Tribunale di Chiavari" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Chiavari, </a><a title="Tribunale di Genova" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Genova, </a><a title="Tribunale di Imperia" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Imperia, </a><a title="Tribunale di Spezia" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Spezia, </a><a title="Tribunale di Sanremo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Sanremo, </a><a title="Tribunale di Sarzana" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Sarzana, </a><a title="Tribunale di Savona" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Savona, </a><a title="Tribunale di Ventimiglia" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-liguria/">Ventimiglia, </a> <a title="TRIBUNALI VENETO" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/"><strong>TRIBUNALI VENETO</strong>:  </a><a title="Tribunale di Adria" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Adria, </a><a title="Tribunale di Bassano del Grappa" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Bassano del Grappa, </a><a title="Tribunale di Belluno" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Belluno, </a><a title="Tribunale di Castelfranco Veneto" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Castelfranco Veneto, </a><a title="Tribunale di Chioggia" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Chioggia, </a><a title="Tribunale di Cittadella" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Cittadella, </a><a title="Tribunale di Conegliano" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Conegliano, </a><a title="Tribunale di Dolo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Dolo, </a><a title="Tribunale di Este" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Este, </a><a title="Tribunale di Legnago" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Legnago, </a><a title="Tribunale di Montebelluna" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Montebelluna, </a><a title="Tribunale di Padova" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Padova, </a><a title="Tribunale di Pieve di Cadore" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Pieve di Cadore, </a><a title="Tribunale di Portogruaro" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Portogruaro, </a><a title="Tribunale di San Donà di Piave" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">San Donà di Piave, </a><a title="Tribunale di Rovigo" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Rovigo, </a><a title="Tribunale di Schio" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Schio, </a><a title="Tribunale di Soave" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Soave, </a><a title="Tribunale di Treviso" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Treviso, </a><a title="Tribunale di Venezia" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Venezia, </a><a title="Tribunale di Verona" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Verona, </a><a title="Tribunale di Vicenza" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Vicenza, </a> <a title="TRIBUNALI VALLE D AOSTA" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/"><strong>TRIBUNALI VALLE D AOSTA</strong>:  </a><a title="Tribunale di Aosta" href="http://consulenza-tecnica.lacasagiusta.it/tribunali/tribunali-veneto/">Aosta, </a></p>
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<p>(Riproduzione Vietata)</p>
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		<title>TERMOGRAFIA Impianto Fotovoltaico certificata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 22:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TERMOGRAFIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER MIGLIORARE LA PRODUZIONE ELETTRICA Termografia fotovoltaica e Termografia per pannelli fotovoltaici difettosi Principio fondamentale della Termografia di un impianto fotovoltaico è: Negli impianti fotovoltaici una cella difettosa o mal funzionante assorbe energia dalle celle vicine anziché produrne e, visto che le celle che compongono un pannello fotovoltaico sono tutte collegate in serie tra loro, si capisce bene come il difetto di una singola cella all&#8217;interno di un modulo causa una riduzione di efficienza dell’intero pannello e di tutto l&#8217;impianto fotovoltaico. Una cella fotovoltaica non produce energia quando non è ben esposta alla radiazione solare oppure se [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>TERMOGRAFIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER MIGLIORARE LA PRODUZIONE ELETTRICA</h2>
<h4>Termografia fotovoltaica e Termografia per pannelli fotovoltaici difettosi</h4>
<div id="attachment_1767" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1767" class="size-medium wp-image-1767" alt="termografia-impianto fotovoltaico milano" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-milano.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1767" class="wp-caption-text">Termografia Impianto Fotovoltaico su tetto di una casa di civile abitazione a Milano</p></div>
<p>Principio fondamentale della <strong>Termografia di un impianto fotovoltaico</strong> è: Negli impianti fotovoltaici una cella difettosa o mal funzionante assorbe energia dalle celle vicine anziché produrne e, visto che le celle che compongono un<strong> pannello fotovoltaico</strong> sono tutte collegate in serie tra loro, si capisce bene come il difetto di una singola cella all&#8217;interno di un modulo causa una riduzione di efficienza dell’intero pannello e di tutto l&#8217;<strong>impianto fotovoltaico</strong>.</p>
<p>Una <strong>cella fotovoltaica</strong> non produce energia quando non è ben esposta alla radiazione solare oppure se è difettosa, rotta o non ben collegata.</p>
<p>Negli impianti fotovoltaici la termografia può essere proficuamente utilizzata per:</p>
<ol>
<li>I<strong>ndividuare le celle fotovoltaiche difettose</strong> che, durante il normale irraggiamento solare (minimo 600-700 W/mq), presentano temperature maggiori alla temperatura massima di lavoro delle altre celle;</li>
<li>Valutare le perdite economiche dovute alla minore <strong>efficienza dei pannelli solari</strong> che presentano una distribuzione non uniforme delle temperature dovuta alle celle fotovoltaiche o ai gruppi di celle con temperature superiori al normale o più fredde;</li>
<li>Individuare i<strong> difetti nelle connessioni tra le celle fotovoltaiche</strong> ed i diodi di protezione dei collegamenti.</li>
</ol>
<p>Generalmente una <strong>cella fotovoltaica difettosa</strong> richiede energia alle altre celle vicine perciò può diventare eccessivamente calda oppure se il difetto è nella connessione può rimanere più fredda .</p>
<h2>Esempi di TERMOGRAFIA Impianto Fotovoltaico</h2>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1764" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1764" class="size-medium wp-image-1764" alt="termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-su-tetto-piano-vercelli-alessandria.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1764" class="wp-caption-text">Termografia Impianto Fotovoltaico su tetto piano a Torino</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1766" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1766" class="size-medium wp-image-1766 " alt="Termografia impianto-fotovoltaico a terra Torino Biella Ivrea" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino-300x226.jpg" width="300" height="226" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino-300x226.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino-285x215.jpg 285w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impianto-fotovoltaico-a-terra-torino.jpg 954w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1766" class="wp-caption-text">Termografia impianto-fotovoltaico a terra Torino</p></div>
<div id="attachment_1765" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1765" class="size-medium wp-image-1765" alt="termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/termografia-impainto-fotovoltaico-a-terra-novara-biella.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1765" class="wp-caption-text">Termografia impianto fotovoltaico a terra Verona</p></div>
<p>La temperatura massima di funzionamento delle celle fotovoltaiche durante il normale funzionamento è solitamente indicato dal costruttore nelle specifiche tecniche dei pannelli fotovoltaici.</p>
<p>L’efficienza delle celle fotovoltaiche dipende da molti fattori come: l’esposizione solare, la temperatura, la sporcizia dei pannelli, la qualità del materiale utilizzato, ecc. e comunque la produzione eltrrica cala all’aumentare della temperatura della cella.</p>
<p>Le <strong>celle fotovoltaiche che presentano un surriscaldamento</strong>, avranno oltre una minore efficienza di produzione elettrica anche un tempo di vita utile molto minore.</p>
<p>Termografia impianto fotovoltaico</p>
<p>L’analisi dei pannelli fotovoltaici con la termografia può essere condotta solamente quando le celle sono esposte a una radiazione solare di media intensità, migliori risulta tuttavia si ottengono quando si ha il maggiore <strong>irraggiamento solare</strong> possibile (poiché la temperatura delle celle difettose aumenta con l’aumento dell’esposizione alla radiazione solare).</p>
<p>L’ispezione con Termografia impianto fotovoltaico può essere eseguita sia sul lato esposto al sole sia dal retro dei pannelli ove questo sia accessibile.</p>
<p>Si fa notare che la cella difettosa richiede energia dalle celle vicine che perciò hanno una temperatura superiore alla temperatura riscontrata nei pannelli senza difetti.</p>
<p>E’ importante ricordare che tutte le celle fotovoltaiche sono collegate in serie tra loro ed il difetto di una singola cella all&#8217;interno di un modulo fotovoltaico produce una riduzione di efficienza di produzione di energia elettrica molto esteso rispetto all&#8217;apparente entità del problema che può avere la singola cella; inoltre, un modulo fotovoltaico con una cella danneggiata a sua volta produce una riduzione di efficienza dei pannelli fotovoltaici più vicini e collegati in serie, provocando un problema di cattivo accoppiamento (mismatching) delle stringhe in parallelo, che porta ad un grande danno economico sia per la minore produzione di energia elettrica sia per l’elevato rischio di collasso di più moduli e per via della minore vita dei moduli coinvolti.</p>
<div id="attachment_1665" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1665" class="size-medium wp-image-1665 " alt="ingegnere termografia a ivrea aosta biella vercelli novara" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/ingegnere-termografia-a-ivrea-aosta-biella-vercelli-novara.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1665" class="wp-caption-text">STUDIO TECNICO TERMOGRAFICO CERTIFICATO &#8211; Le nostre perizie Termografiche sono eseguite esclusivamente da Ingegnere o Architetto  abilitato ad operare perizie termografiche ai sensi delle norme UNI EN ISO 9712 certificati di 1° e 2° livello</p></div>
<p>Con la<strong> termografia dell’impianto fotovoltaico</strong> effettuata in modo periodico e programmato è possibile rivelare i malfunzionamenti delle celle nei pannelli fotovoltaici negli impianti, prima che producano danni ben più gravi sia del costo della termografia dell’impianto fotovoltaico sia della minore produzione elettrica. In ogni caso spesso i pannelli solari sono pure in garanzia e se si dimostra il divetto delle celle con la termografia i pannelli possono anche esser sostituiti dal produttore.</p>
<p>Se hai bisogno di un servizio di termografia impianto fotovoltaico affidati al nostro <span style="text-decoration: underline;"><strong>Studio Tecnico Termografico Certificato (1° e 2° Livello UNI EN ISO 9712:2012 da <a title="Operatori Termografia 2°Livello RINAQ" href="http://www.rina.org/IT/" target="_blank">RINA</a>)</strong></span>, per ricerca celle difettose o inefficienze generali di produzione elettrica sia su piccoli sia su grandi impianti fotovoltaici in  in Piemonte:<strong>Torino</strong>, Novara, Biella, Vercelli, Alessandria Cuneo Asti Ivrea, In Lombardia: <strong>Milano</strong>, Varese, Como, lecco, Monza ; Liguria, Genova, <strong>Savona</strong>, La spezia, Imperia Veneto, <strong>Verona</strong>, Vicenza, Valle d&#8217;aosta ecc. per indagini termografiche su impianti fotovoltaici in altre province chiedi comunque:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="bottone" title="Contattaci" href="https://www.sos-casa-check-up.it/contattaci/">CONTATTACI</a></p>
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		<title>TERMOGRAFIA infiltrazioni acqua perizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 21:34:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danni da Infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Infiltrazioni d'Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Termografia]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità e Muffe]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca perdite acqua]]></category>
		<category><![CDATA[termografia]]></category>
		<category><![CDATA[termografia infiltrazioni acqua]]></category>
		<category><![CDATA[termografia ricerca perdite acqua]]></category>
		<category><![CDATA[umidità di risalita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Termografia per la ricerca d’infiltrazioni d’acqua è molto utile sia per ricercare le possibili cause dell&#8217;infiltrazione sia per valutare l&#8217;estensione del fenomeno infiltrativo. A volte si possono scambiare a prima vista problemi di umidità di risalita con problemi dovuti ad infiltrazioni d&#8217;acqua conseguenti a rotture di tubi, perdite di condotte o per cattiva tenuta delle impermeabilizzazioni. La Termografia per la ricerca di infiltrazioni d&#8217;acqua consente di vedere oltre il visibile ad occhio nudo, estendendo la visuale anche nel campo dell&#8217;infrarosso. Tale visione permette ai tecnici esperti e certificati secondo le norme UNI EN ISO 9712 di avere ulteriori elementi per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Termografia per la ricerca d’infiltrazioni d’acqua</strong> è molto utile sia per ricercare le possibili cause dell&#8217;infiltrazione sia per valutare l&#8217;estensione del fenomeno infiltrativo.</p>
<p>A volte si possono scambiare a prima vista problemi di umidità di risalita con problemi dovuti ad infiltrazioni d&#8217;acqua conseguenti a rotture di tubi, perdite di condotte o per cattiva tenuta delle impermeabilizzazioni.</p>
<div id="attachment_1714" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1714" class="size-medium wp-image-1714" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua-300x225.jpg" alt="termografia umidità di risalita e infiltrazioni acqua" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-umidità-di-risalita-perdite-acqua.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1714" class="wp-caption-text">Infiltrazioni d&#8217;acqua per eccesso di risalita capillare</p></div>
<p>La Termografia per la ricerca di infiltrazioni d&#8217;acqua consente di vedere oltre il visibile ad occhio nudo, estendendo la visuale anche nel campo dell&#8217;infrarosso.</p>
<p>Tale visione permette ai tecnici esperti e certificati secondo le norme UNI EN ISO 9712 di avere ulteriori elementi per fare la diagnosi. Il tecnico termografico certificato deve dunque avere competenze sia di termografia sia del settore edile ed impiantistico altrimenti si può rendere vana l&#8217;indagine stessa.</p>
<p>Facendo un parallelo con il settore medico, non scegliere un operatore termografico certificato, è come se si andasse a fare una radiografia da un fotografo per poi farla analizzare da un avvocato invece come tutti sanno occorre rivolgersi a tecnici radiografici abilitati i quali non sono pero abilitati per fare la diagnosi sulla base della lastra che hanno fatto, ma occorre un medico per interpretarla. Allo stesso modo per fare una termografia occorre un tecnico abilitato di 2° livello e per valutarne il risultato è bene affidarsi ad un ingegnere od architetto dunque meglio se questi ultimi sono pure certificati di 2° livello.</p>
<h2>ESEMPI DI PROVE TERMOGRAFICHE PER RICERCA INFILTRAZIONI ACQUA</h2>
<p>In molti casi la termografia per la ricerca delle perdite d&#8217;acqua consente, individuando  la vera origine della perdita che genera le infiltrazioni, di predisporre interventi di riparazione molto mirati che riducono di parecchio i costi di riparazione.</p>
<p>Nella foto a destra è riportato un esempio in cui apparentemente la perdita d&#8217;acqua sembrava provenire dal pavimento mentre con la termografia è stato possibile capire che in realtà le infiltrazioni d&#8217;acqua avevano origine dalla rottura di un tubo posto nel muro, che per via del rivestimento in piastrelle non dava segni visibili ad occhio nudo ma ben chiarire all&#8217; infrarosso visibile con la termografia.</p>
<div id="attachment_1716" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1716" class="size-medium wp-image-1716" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-300x225.jpg" alt="termografia ricerca infiltrazioni acqua" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1716" class="wp-caption-text">Esempio di termografia per la ricerca di perdite acqua che consente di individuare la vera fonte della perdita posta nel muro  a destra dietro le piastrelle che però dava segni solo a pavimento</p></div>
<h2>SERVIZIO DI CONSULENZA CON PERIZIA PER TERMOGRAFIA INFILTRAZIONI ACQUA</h2>
<h4><span style="font-size: 1.5em;">Termografia infiltrazioni acqua con perizia Termografica operatori di 2° Livello ai sensi della UNI EN ISO 9712</span></h4>
<p>Il servizio con Termografia per la ricerca d’infiltrazioni d’acqua è svolto esclusivamente tramite operatori certificati operanti nel settore edile, la Termografia sui manufatti edili è dunque condotta da ingegneri e/o architetti tutti tecnici con certificati di 2° livello in conformità alle norme UNI EN ISO 9712:2012, le uniche che abilitano ad operare nel settore dei controlli e prove non distruttive (PND nel campo edilizio, meccanico, elettrotecnico, elettronico, nautico, impianti industriali e civili) di cui la termografia è il principale metodo PND.</p>
<p>Le perizie termografiche hanno pertanto valore legale e tecnico ed assicurativo e quindi la possibilità di utilizzale come perizie giudiziarie stragiudiziarie e/o in qualità di consulenza tecnica di parte (CTP) o di ufficio (CTU).</p>
<div id="attachment_1715" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1715" class="size-medium wp-image-1715" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia-300x225.jpg" alt="Termografia perdite acqua e infiltrazioni" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/06/Termografia-perdite-acqua-perizia.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1715" class="wp-caption-text">Individuazione perdita acqua con una perizia termografica</p></div>
<p>La strumentazione impiegata ed il software per i report termografici sono di primissimo ordine e marcati TESTO, leader mondiale delle termocamere all&#8217;infrarosso. Tutta la strumentazione è costantemente tarata nei laboratori autorizzati.</p>
<p>Se hai bisogno di una <strong>termografia per ricerca perdite acqua</strong> in Piemonte:Torino, Novara, Biella, Vercelli, Alessandria Ivrea, In lombardia: milano, varese, como, lecco, monza ; liguria, genova, savona, la spezia, imperia Veneto, verona, vicenza, valle d&#8217;aosta ecc..</p>
<p style="text-align: center;"><a class="bottone" title="Contattaci" href="https://www.sos-casa-check-up.it/contattaci/">CONTATTACI</a></p>
<p style="text-align: center;">by [googleplusauthor]</p>
<p style="text-align: left;">A volte può essere necessario usare anche altri <strong>metodi di ricerca perdite acqua</strong> come:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/ricerca-perdite-con-gas-tracciante/">Ricerca perdite con gas tracciante</a></li>
<li><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/ricerca-perdite-acqua-con-tensione-elettrica/">Ricerca perdite con il metodo dei campi elettromagnetici</a></li>
<li><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/ricerca-perdite-acqua-con-geofono/">Ricerca perdite con il metodo acustico</a></li>
<li><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/perdita-acqua-ostruzione-tubi-videoispezione/">Ricerca Perdite con videoispezione</a></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">
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		<title>TERMOGRAFIA MANUTENTIVA analisi costi e benefici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 10:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Termografia manutentiva]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza termografica]]></category>
		<category><![CDATA[macchinari]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[quadri elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[termografia]]></category>
		<category><![CDATA[Termografia predittiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Analisi costi-benefici della diagnostica con termografia a infrarossi nella manutenzione predittiva: La cosiddetta termografia manutentiva. I risultati raggiunti dalla tecnologia di rilievo termografico all’infrarosso con l’inserimento della termografia nei programmi di manutenzione Infrared Thermography Predictive Maintenance (I.T.P.M. ) giustificano pienamente i costi di adozione di tale tecnica diagnostica in termini di ritorno dell’investimento in manutenzione (ROI). Valutare le perdite economiche ed i costi diretti e indiretti necessari sia per la riparazione/sostituzione dei macchinari, sia per l’eventuale mancata produzione, ha lo scopo di creare un riferimento utile alla stima di e quantificazione del rischio tecnologico di ogni Azienda. Questo tipo di analisi giustifica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi costi-benefici della diagnostica con termografia a infrarossi nella manutenzione predittiva: La cosiddetta <strong>termografia manutentiva.</strong></p>
<div id="attachment_1609" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1609" class="size-medium wp-image-1609 " alt="Termografia manutentiva predittiva IR" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutentiva-predittiva-IR.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1609" class="wp-caption-text">Termografia manutentiva predittiva di componenti elettromeccanici eseguita da tecnico di secondo livello  UNI EN ISO 9712:2012</p></div>
<p>I risultati raggiunti dalla tecnologia di <strong>rilievo termografico all’infrarosso</strong> con l’inserimento della termografia nei programmi di manutenzione Infrared Thermography Predictive Maintenance (I.T.P.M. ) giustificano pienamente i costi di adozione di tale tecnica diagnostica in termini di ritorno dell’investimento in manutenzione (ROI).</p>
<p>Valutare le perdite economiche ed i <strong>costi diretti e indiretti</strong> necessari sia per la riparazione/sostituzione dei macchinari, sia per l’eventuale mancata produzione, ha lo scopo di creare un riferimento utile alla stima di e quantificazione del rischio tecnologico di ogni Azienda. Questo tipo di analisi giustifica così in modo chiaro che l’adozione di un <strong>programma manutentivo</strong> pianificato può ridurre i costi di produzione e <span style="text-decoration: underline;"><strong>limitare l’onere assicurativo</strong></span> ottenendo cospicui sconti sulle polizze assicurative.</p>
<p>Quando il <strong>guasto di un solo macchinario</strong> può fermare l’impianto intero, con tutti i costi che ciò può comportare, è d’obbligo per ogni manager aziendale chiedersi se l’azienda può permettersi tali perdite o se invece non sia più conveniente cercare di evitarle predisponendo adeguate procedure di manutenzione termografica predittiva.</p>
<p>Migliorare l’affidabilità aziendale riducendo al contempo i <strong>costi</strong> comporta un aumento della redditività aziendale che è appunto uno degli obiettivi principali di un oculato sistema di gestione della<strong> manutenzione ordinaria dei macchinari</strong> e dei vari <strong>componenti elettrici</strong> in azienda.</p>
<p>A tal fine la<em><strong> termografia manutentiva IR</strong></em>, permettendo di individuare precocemente i sintomi premonitori (anche segnali deboli non visibili ad occhio nudo) presenti nelle apparecchiature, rappresenta oggi la principale tecnica diagnostica non distruttiva d’<strong>ispezione predittiva</strong>.</p>
<h2>ADEGUATO APPROCCIO ALLA PREVENZIONE DEI GUASTI DEI MACCHINARI E DEI COMPONENTI ELETTRICI</h2>
<p>La <strong>polizza assicurativa</strong> che tutela dai guasti degli impianti elettrici e meccanici e dei macchinari di produzione è certamente una condizione essenziale nel sistema tecnico-economico aziendale, ma non può di certo mai sostituirsi a una efficace manutenzione predittiva (<a title="Termografia predittiva costi" href="https://www.sos-casa-check-up.it/termografia-predittiva-costo-vantaggi/"><span style="text-decoration: underline;"><em>termografia manutentiva</em></span></a>).</p>
<p>L’assicurazione può coprire completamente o parzialmente molti rischi di guasto dei macchinari e nel caso di un evento particolarmente dannoso può essere determinante per la sopravvivenza stessa dell’azienda.</p>
<p>Non esiste comunque alcuna copertura assicurativa che indennizzi un azienda ove sia evidente una mancanza da parte dell’assicurato di impegno costante e programmato finalizzato a<strong> prevenire le possibili nefaste conseguenze di un guasto</strong> ad un apparecchiatura meccanica od elettrica per il quale non si dimostri di aver attuato tutte le procedure manutentive preventive necessarie.</p>
<p>Anche in quest’ottica risulta quindi basilare un’adeguata politica di manutenzione predittiva, attraverso un programma di portata globale come lo sono le<strong> ispezioni all’infrarosso</strong>, eventualmente integrato da altre tecniche non distruttive quali ad esempio i metodi a ultrasuoni, x-ray, eddy currents, analisi di vibrazionale, analisi dell’olio, ecc..</p>
<h2> DATI STORICI PER LA VALUTAZIONE DELLA CONVENIENZA ECONOMICA DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA CON LA TERMOGRAFIA</h2>
<p>L’analisi statistica sui danni che tipicamente accadono in azienda dimostra che troppo spesso i guasti, le rotture, gli incendi, le esplosioni, ecc., traggono origine da una manutenzione e da controlli non adeguati.</p>
<p>Per perfezionare il sistema di controllo tecnico-economico, più che lavorare sui singoli casi di eventi potenzialmente dannosi e verificabili <strong>è importante avere dati storici</strong> sui guasti tipici agli impianti e alle macchine e ai componenti elettromeccanici, in modo da correlare modelli teorici ed empirici con i dati del rilievo termografico dei componenti elettrici e meccanici.</p>
<p>Le più frequenti cause statistiche alla base dei danni gravi sono:</p>
<ul>
<li>Prove/ispezioni non distruttive come la termografia mai eseguite.</li>
<li>Manutenzione ordinaria e predittiva non effettuata.</li>
<li>Procedure di manutenzione inadeguata.</li>
<li>Guasti d’origine elettrica per usura o errata rifinitura.</li>
<li>Realizzazione o installazione impropria.</li>
<li>Guasti in conseguenza di modifiche di funzione o di utilizzo.</li>
</ul>
<h2>ORIGINE DEI GUASTI</h2>
<div id="attachment_1607" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1607" class="size-medium wp-image-1607" alt="Termografia manutenzione-componenti elettrici quadri" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/Termografia-manutenzione-componenti-elettrici-quadri.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1607" class="wp-caption-text">La <strong>Termografia all&#8217;infrarosso come manutenzione</strong> di componenti e quadri elettrici previene oltre i guasti anche possibili incendi devastanti per l&#8217;azienda.</p></div>
<p>Nel 80 % dei casi i danni conseguenti a guasti di apparecchiature elettriche o meccaniche subiti da un azienda si riscontra che essi sono riconducibili ad una inadeguata procedura di manutenzione programmata.</p>
<p>Se si pensa che su un nutrito <strong>campione statistico d’incendi</strong> totali in azienda, un noto istituto di ricerca, ha indicato che essi hanno avuto un innesco di origine elettrica per circa il 30 % del totale, con un <strong>danno medio</strong> pari a circa 700.000 Euro.</p>
<p>Per quanto riguarda invece il cosiddetto “Guasto Macchina”, circa il 32% del numero totale dei sinistri è stato causato da guasti elettrici, con un <strong>danno medio</strong> di 300.000 Euro.</p>
<h2>I RISPARMI OTTENUTI CON LA TERMOGRAFIA MANUTENTIVA</h2>
<p>Nel caso di fermo dell’impianto per guasto o incendio anche parziale, la mancata produzione può comportare costi indiretti ben superiori rispetto a quelli diretti dovuti ai guasti agli impianti.</p>
<p>I problemi devono essere previsti e affrontati prima che si manifesti un fermo degli impianti o un incendio, spesso si sottovaluta l’<strong>utilità dalla termografia all’infrarosso</strong> come elemento di risparmio economico aziendale, decidendo così di tagliare il budget della manutenzione predittiva termografica solo perché non si comprende a priori quanto può far risparmiare.</p>
<p>È quindi opportuno <strong>documentare sempre i risparmi ottenuti</strong> con la manutenzione e far giungere tali dati ai massimi responsabili dell’azienda.</p>
<p>I<strong> dati rilevati dalle indagini termografiche</strong> e da altre diagnosi, unitamente alle raccomandazioni, devono essere rielaborati e catalogati in modo da consentire di redigere il Predictive Maintenance Report che sulla base dei risultati ottenuti dall’indagine termografica.</p>
<p>Tale rapporto deve essere il risultato di un lavoro coordinato, contenere dati attendibili, fornire raccomandazioni appropriate, essere redatto in modo chiaro ed esauriente.</p>
<div id="attachment_1608" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1608" class="size-medium wp-image-1608" alt="Termografia manutentiva IR" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2013/05/termografia-infrarosso-manutenzione-meccanica.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1608" class="wp-caption-text">Analisi termografica ai fini manutentivi di alcuni motori elettrici.</p></div>
<p>Mi è capitato spesso di vedere alcune aziende rinunciare alla prevenzione fatta con la termografia anche quando magari negli anni passati erano stati messi in evidenza criticità molto pericolose per il <strong>rischio rottura e/o incendio</strong> consentendo di scongiurarlo con interventi mirati e poco costosi. Purtroppo si dimentica spesso che quei semplici suggerimenti fatti nel momento giusto hanno fatto risparmiare potenzialmente centinaia di migliaia di euro e si sta rinunciando a tale sicurezza per <strong>risparmiare</strong> poche centinaia di euro all’anno.</p>
<p>La termografia manutentiva fa vedere cose che l’occhio non vede ma spesso la cosa più difficile e far capire a chi vede il risultato dell’indagine termografica la sua importanza nell’economia aziendale.</p>
<p>Il nostro staff è composto da<strong> ingegneri certificati 1° e 2° livello secondo le norme UNI EN ISO 9712:2012</strong> per l&#8217;esecuzione di prove diagnostiche non distruttive contattaci per avere una consulenza o per sottoscrivere un piano di <strong>manutenzione predittiva termografica</strong> operiamo in tutto il nord italia: Torino,  Novara, Biella, Vercelli, Aosta, Alessandria, Milano, Varese, Verona ecc. (<a title="termografia predittiva e manutentiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manutenzione_predittiva" target="_blank">termografia manutentiva</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="bottone" title="Contattaci" href="https://www.sos-casa-check-up.it/contattaci/">CONTATTACI</a></p>
<p style="text-align: left;">by [googleplusauthor]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/termografia-manutentiva-analisi-costi-tecnico-ii2-livello/">TERMOGRAFIA MANUTENTIVA analisi costi e benefici</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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