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	<title>▷ ▷SOS Casa Check UP energymanager, Autore a SOS Casa Check UP</title>
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	<description>Consulenza Tecnica per la risoluzione delle Patologie Edilizie e per la Riqualificazione degli edifici</description>
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	<title>▷ ▷SOS Casa Check UP energymanager, Autore a SOS Casa Check UP</title>
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		<title>COMFORT TERMICO DI UN EDIFICIO PER IL BENESSERE DEL CORPO</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 09:26:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si misura in comfort termico ambientale: la normativa Il comfort termico viene definito in generale come quella condizione in cui un utente si trova in una circostanza di benessere psico-fisico che gli fa affermare di non avere “né caldo né freddo”. Di questo argomento tratta nello specifico la norma UNI EN ISO 7730 del 2006. Premessa essenziale alla giusta interpretazione della norma è avere chiaro come questa classifica e nomina i vari tipi di ambiente. Gli ambienti termici vengono così classificati: &#8211; Ambienti moderati, cioè tutti i luoghi di lavoro senza specifiche particolari né parametri termici che ostacolano il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come si misura in comfort termico ambientale: la normativa</h2>
<p>Il <a title="Comfort Termico ambientale" href="https://www.sos-casa-check-up.it/comfort-termico-benessere/">comfort termico</a> viene definito in generale come quella condizione in cui un utente si trova in una circostanza di benessere psico-fisico che gli fa affermare di non avere “né caldo né freddo”. Di questo argomento tratta nello specifico la <strong>norma UNI EN ISO 7730 del 2006</strong>.</p>
<div id="attachment_1144" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1144" class="size-medium wp-image-1144" title="comfort termico ambientale benessere" alt="comfort termico ambientale benessere" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere-300x226.jpg" width="300" height="226" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere-300x226.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere-285x215.jpg 285w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/12/comfort-termico-abientale-benessere.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1144" class="wp-caption-text">Il benessere del corpo parte dal comfort ambientale ovvero dall&#8217;avere una temperatura ed umidità ambientali ottimali in ogni ambiente della casa.</p></div>
<p>Premessa essenziale alla giusta interpretazione della norma è avere chiaro come questa classifica e nomina i vari tipi di ambiente.</p>
<p>Gli<strong> ambienti termici</strong> vengono così classificati:</p>
<p>&#8211;<strong> Ambienti moderati</strong>, cioè tutti i luoghi di lavoro senza specifiche particolari né <strong>parametri termici</strong> che ostacolano il raggiungimento del <strong>comfort termico.</strong> In questi ambienti è infatti facile raggiungere il comfort termico grazie alla contenuta variabilità temporale delle <strong>condizioni microclimatiche</strong> oltre che da discreta attività fisica dei soggetti e da una sostanziale uniformità del vestiario;</p>
<p>&#8211; <strong>Ambienti severi caldi</strong>, cioè ambienti in cui è richiesto un notevole intervento del <strong>sistema di termoregolazione dell’organismo</strong> (attraverso i meccanismi di vasodilatazione e sudorazione) al fine di diminuire l<strong>’accumulo di energia termica</strong> nel corpo.</p>
<p>Sono <strong>ambienti severi caldi</strong> quelli di lavoro in cui si è al contatto con l’alta temperatura e proprio per questo è necessario avere un abbigliamento adeguato. In questi ambienti, lo scopo della norma è quello di contenere entro certi limiti il parametro di<strong> stress termico</strong> dell’individuo.</p>
<p>Lo stress termico viene misurato attraverso un indice chiamato<strong> WBGT</strong> (Wet Bulde Globe Temperature) come indicato dalla <strong>norma ISO 72243</strong>;</p>
<p>&#8211; <strong>Ambienti severi freddi</strong>, allo stesso modo di quelli severi caldi, sono quegli ambienti dove è richiesto un notevole intervento del sistema di termoregolazione dell’organismo (quali i meccanismi di vasocostrizione e brivido) per far sì che la diminuzione della temperatura all’interno del corpo sia minima.</p>
<p><strong>UNI EN ISO 7730 (2006)</strong> Ergonomia degli ambienti termici &#8211; Determinazione analitica e interpretazione del <strong>benessere termico</strong> mediante il calcolo degli indici PMV e PPD e dei criteri di benessere termico locale.</p>
<p>All’interno della norma vengono presentati i metodi atti a misurare la<strong> sensazione termica</strong> complessiva ed il grado di malessere (più precisamente definita come insoddisfazione termica) degli utenti esposti in ambienti termici moderati.</p>
<p>La misura del <strong>benessere termico</strong> viene effettuata in maniera analitica, attraverso il calcolo dei due variabili, il <strong>PMV</strong> (predicted mean vote &#8211; voto medio previsto) e del <strong>PPD</strong> (predicted percentage of dissatisfied &#8211; percentuale prevista di insoddisfatti) e dei parametri di benessere termico locale, determinando sia quelle che sono le condizioni ambientali da considerarsi accettabili per il benessere termico globale sia quelle che invece definiscono il disagio locale. Unica prerogativa, è l’applicabilità della norma soltanto a uomini e donne in buona salute esposti ad ambienti chiusi nei quali si cerca di raggiungere il benessere termico.</p>
<h2>Indici di benessere: il PMV e il PPD</h2>
<div id="attachment_360" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/PMV2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-360" class=" wp-image-360 " title="Indice di PMV Calcolo del Comfort Termico" alt="Indice di PMV Calcolo del Comfort Termico" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/PMV2.jpg" width="213" height="167" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/PMV2.jpg 213w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/PMV2-148x116.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/PMV2-31x24.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/PMV2-38x29.jpg 38w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" /></a><p id="caption-attachment-360" class="wp-caption-text">Indice di PMV- Si veda come il PMV viene espresso in maniera convenzionale da numeri positivi per espreimere la sensazione di caldo e negativi per esprimere la sensazione di freddo. Allo zero corrisponde la situazione di comfort termico</p></div>
<p>Il voto medio previsto (PMV) e la percentuale di insoddisfatti (PPD) come si è detto, sono indici di comfort termico globale che servono a determinare la<strong> sensazione termica.</strong></p>
<p>La sensazione termica dell&#8217;uomo è collegata strettamente al bilancio di energia termica del corpo umano che come facilmente intuibile dipende sì dalla temperatura dell&#8217;aria, dalla velocità e dall’umidità dell&#8217;aria stessa ma anche dall&#8217;attività fisica e dall&#8217;abbigliamento dell’individuo.</p>
<p>La sensazione media prevista viene intesa come la sensazione media di un gruppo di individui che abbiano come presupposto l’essere in buona salute.</p>
<p>La sensazione viene definita con indice numerico da +3 (molto caldo) a -3 (molto freddo) indicando con lo zero (0) la sensazione di né caldo né freddo che coincide con la situazione di comfort termico.</p>
<p>Il PMV è comunque da considerarsi un voto medio e quindi, anche facendo l’esempio di avere un risultato uguale a 0, è da interpretare come un voto espresso dalla maggioranza degli utenti ma non si può essere sicuri che sia stato espresso dalla totalità.</p>
<p>Infatti nella totalità ci saranno anche individui insoddisfatti, che rientrano nell’indice PPD (percentuale di insoddisfatti). Per un PMV pari a 0 è possibile avere un PPD del 5%.</p>
<p>Riassumendo, per avere una condizione di comfort termico definito attraverso gli indici PMV e PPD, è sufficiente che il PMV abbia valore 0 e il PPD resti nell’intervallo [-0.5,0.5].</p>
<div id="attachment_361" style="width: 383px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-361" class="wp-image-361   " alt="Indici PMV e PPD" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere.jpg" width="373" height="207" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere.jpg 540w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere-300x167.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere-148x82.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere-31x17.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere-38x21.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/indici-benessere-385x215.jpg 385w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></a><p id="caption-attachment-361" class="wp-caption-text">Indice di PMV e PPD- relazione esistente tra il voto medio previsto (PVM) e la percentuale di insoddisfatti (PPD)</p></div>
<p>Per concludere il calcolo dei due parametri PMV e del PPD come sopra descritti e definiti, determinanti il libello di benessere termico, avviene attraverso l’uso di programmi appositamente studiati e chiaramente gestiti e gestibili solo da professionisti del campo.</p>
<p>È bene quindi affidarsi sempre a professionisti in materia di energia per il calcolo e quindi la verifica del<strong> comfort termico in un ambiente </strong>finalizzato al miglioramento della qualità della vita nella propria casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA TERMOGRAFIA :TEORIA E STRUMENTAZIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 22:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Analisi termografica: Cos’è e quali principi sfrutta Con il termine termografia si intende una tecnica di diagnosi non distruttiva capace di misurare la temperatura presente sulla superficie dei corpi. Il concetto di base espresso e seguito dalla termografia coincide con il principio fisico secondo il quale, ogni oggetto con una temperatura sopra lo zero assoluto (0 Kelvin= -273,15 °C) diffonde energia sotto forma di raggi infrarossi. Essendo i raggi infrarossi invisibili all’occhio umano, è necessario uno strumento che trasformi l’energia a onde elettromagnetiche infrarosse emesse da un corpo in un elaborato grafico che ne permetta la percezione e la giusta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Analisi termografica: Cos’è e quali principi sfrutta</h2>
<p>Con il termine <strong>termografia</strong> si intende una tecnica di <strong>diagnosi non distruttiva</strong> capace di misurare la temperatura presente sulla superficie dei corpi.</p>
<div id="attachment_398" style="width: 307px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-398" class=" wp-image-398 " title="Termografia Torino" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica.jpg" alt="Termografia Torino" width="297" height="276" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica.jpg 515w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-300x279.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-148x137.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-31x28.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-38x35.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-230x215.jpg 230w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /></a><p id="caption-attachment-398" class="wp-caption-text">Esempio di analisi termografica dell&#8217;involucro di un edificio con sovrapposizione dell&#8217;immagine all&#8217;infrarosso e l&#8217;immagine reale</p></div>
<p>Il concetto di base espresso e seguito dalla termografia coincide con il principio fisico secondo il quale, ogni oggetto con una temperatura sopra lo zero assoluto (0 Kelvin= -273,15 °C) diffonde energia sotto forma di raggi infrarossi.</p>
<p>Essendo i raggi infrarossi invisibili all’occhio umano, è necessario uno <strong>strumento che trasformi l’energia a onde elettromagnetiche infrarosse emesse da un corpo in un elaborato grafico</strong> che ne permetta la percezione e la giusta interpretazione all’occhio umano.</p>
<p>Lo strumento necessario a operare in questo senso è la <strong>termocamera</strong>, la quale misura i <strong>raggi infrarossi</strong> che riceve e li trasforma in una immagine in scala di colori dal blu scuro al rosso, che corrispondono alla scala delle temperature dei corpi, dalle più fredde campite di blu alle più calde campite di rosso. In questo modo è facilmente intuibile se una superficie è calda o fredda e quanto è la sua temperatura.</p>
<p>Chiaramente <strong>essendo la termografia una tecnica non invasiva</strong>, le temperature misurate sono solo quelle dello strato superficiale dei corpi e di conseguenza l’immagine ottenuta è una <strong>mappatura termica superficiale</strong> dell’oggetto misurato. Infatti la misurazione viene effettuata senza contatto condizione che rende impossibile vedere dentro o attraverso gli oggetti e quindi misurare la temperatura interna.</p>
<h2>Analisi termografica: i campi applicativi</h2>
<p>Proprio per la sua caratteristica di <strong>misurazione passiva</strong> (non distruttiva), la termografia è utilizzabile in diversi ambiti e settori.</p>
<p>In materia di edilizia legata a una progettazione di un intervento di edificio in costruzione o di <strong>riqualificazione energetica</strong>, una <strong>diagnosi di natura termografica</strong> è in grado di individuare quali sono i punti dell’involucro edilizio a temperatura più bassa e quindi i punti dove si localizzano le <strong>dispersioni di calore</strong> (<strong>ricerca ponti termici</strong> dovuti all’assenza di isolante o alla non corretta posa dello stesso) che vanno ad incidere negativamente sul buon rendimento energetico dell’edificio.</p>
<p>Oltre ciò, la <strong>termografia</strong> può essere utilizzata in campo idraulico per individuare eventuali perdite di impianto o in campo elettrico per rilevare differenze termiche e la precisa posizione di cavi elettrici e/o tubazioni all’interno della parete.</p>
<h2>Analisi termografica: le grandezze</h2>
<p>Le grandezze prese in considerazione per un<strong>’analisi termografica</strong> sono:<strong> l’emissione, la riflessione e la trasmissione</strong>.</p>
<p>Infatti l’immagine in gradazione di colori è solo il risultato di una serie di operazioni che la termocamera effettua in automatico, dall&#8217;acquisizione della radiazione in poi.</p>
<p>Per prima cosa la <strong>termocamera</strong> registra la radiazione che riceve dagli oggetti interni al suo <strong>campo visivo</strong> (ovvero il suo campo d’azione, la porzione di corpi massima che riesce a racchiudere). Questa radiazione è composta da raggi emessi, riflessi e trasmessi.</p>
<p>Con <strong>emissività</strong>, come facilmente intuibile dal nome, si indica la capacità di un materiale a emettere raggi di tipo infrarosso.</p>
<p>Essendo una caratteristica propria di ogni materiale questa varia a seconda delle proprietà di ogni materiale a emanare raggi infrarossi.</p>
<p>Convenzionalmente si pone il valore massimo di emissività uguale a 1 raggiungibile solo da un corpo nero chiamato anche corpo ideale.</p>
<p>Il <strong>corpo nero</strong> viene definito come un oggetto che assorbe tutta quanta l’energia emessa dai raggi infrarossi incidenti e convertendola la emette tutta quanta.</p>
<p>Oggetti come questo non esistono nella realtà, per questo si parla di corpo ideale.</p>
<p>Di conseguenza l’emissività uguale a 1 è impossibile da raggiungere. Infatti qualsiasi materiale oltre a emettere riflettono e trasmettono radiazioni.</p>
<p>Il secondo fattore è quello di <strong>riflessione</strong>, che misura la capacità dell’oggetto di riflettere raggi infrarossi.</p>
<p>Anche questa variabile dipende dalle proprietà della superficie dalla temperatura di questa e dal tipo di materiale da cui è composta.</p>
<p>Per fare un esempio pratico che a tutti sarà capitato di provare, di norma una superficie lucida e liscia riflette di più di una ruvida e opaca.</p>
<p>In genere nello strumento di<strong> termocamera</strong> la temperatura di riflessione può essere impostata manualmente e in molte misurazioni coincide con la temperatura ambiente.</p>
<p>In ultimo si ha il fattore di <strong>trasmissione</strong> che misura la capacità di un materiale di trasmettere raggi infrarossi. Questa proprietà dipende essenzialmente dal tipo di materiale e dallo spessore dello stesso. Da tenere presente che la maggior parte dei materiali hanno bassissima trasmissione.</p>
<h2>Analisi termografica: Legge di Kirchhoff</h2>
<p><strong>Emissività, riflessione e trasmissione</strong> sono legati tra di loro. Infatti si assume la somma tra emissività, riflessione e trasmissione uguale a 1. Poiché come prima detto la trasmissione se c’è è un valore molto piccolo, non viene considerato nella relazione e quindi viene per convenzione impostata la relazione che la somma tra riflessione ed emissività sia uguale a 1.</p>
<p>Nei casi in cui l’emissività è bassa si hanno molti raggi infrarossi riflessi e quindi è difficile effettuare con precisione la misurazione, o meglio è necessaria maggiore attenzione nell’impostazione della temperatura di riflessione nello strumento.</p>
<p>Di qui è possibile fare le seguenti considerazioni:</p>
<p>• In condizioni di alta emissività si ha bassa riflessione, la misura viene effettuata facilmente;</p>
<p>• In condizioni di media emissività si ha riflessione mediocre, la misura è effettuabile;</p>
<p>• In condizioni di bassa emissività si ha alta riflessione, la misura viene effettuata ma va controllata in maniera adeguata;</p>
<h2>Analisi termografica: le variabili</h2>
<p>Per determinare la distanza alla quale porsi per effettuare una giusta misurazione sull’oggetto e quale è l’oggetto massimo visibile bisogna prendere in considerazione tre variabili, ovvero il <strong>campo visivo,</strong> <strong>il più piccolo oggetto identificabile e il più piccolo oggetto misurabile</strong>.</p>
<p>Il campo visivo è l’area visibile con la <strong>termocamera</strong> (definita in base alla lente utilizzata), il più piccolo oggetto identificabile che viene a definire il <strong>valore di un pixel</strong>in base alla distanza. E infine il più piccolo oggetto misurabile impostato convenzionalmente come 3 volte più grande del più piccolo oggetto identificabile.</p>
<div id="attachment_399" style="width: 317px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-399" class=" wp-image-399 " title="Termografia infrarosso torino" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi.jpg" alt="Termografia infrarosso torino" width="307" height="260" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi.jpg 473w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi-300x253.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi-148x125.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi-31x26.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi-38x32.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/termocamera-ad-infrarossi-254x215.jpg 254w" sizes="(max-width: 307px) 100vw, 307px" /></a><p id="caption-attachment-399" class="wp-caption-text">Esempio di termocamera ad infrarossi</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione è bene ribadire che, come si è potuto leggere nella trattazione, <strong>non è per niente semplice effettuare una misurazione termografica,</strong> in quanto non è sufficiente essere in possesso della strumentazione ma sono necessarie conoscenze tecniche indispensabili affinché la misurazione possa considerarsi corretta, e comunque solo <strong>esperti termografici</strong> possono cogliere tutte le informazioni utili.</p>
<p>È bene quindi sempre rivolgersi ad un tecnico competente in materia nel caso si necessiti di effettuare una <strong>diagnosi di tipo termografico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RISPARMIO ENERGETICO:PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA CON FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE</title>
		<link>https://sos-casa-check-up.it/produzione-acqua-calda-risparmio-energetico-impianto-solare-termico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 23:12:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RISPARMIO ENERGETICO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO In un periodo come questo, il tema del risparmio energetico anche attraverso la produzione acqua calda da fonti rinnovabili sembra essere un tema cardine soprattutto nei nuovi edifici o nelle riqualificazioni degli edifici. Sembra infatti che da un po’ di anni a questa parte ci si sia finalmente resi conto che l’energia prodotta dalla combustione dei combustibili fossili non è infinita e che è bene quindi mettere in pratica tecniche atte a moderare i consumi dell&#8217;energia essenziale allo svolgimento delle attività umane nell&#8217;arco della giornata con notevoli risparmi economici. Il risparmio energetico può essere ottenuto sia modificando i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/produzione-acqua-calda-risparmio-energetico-impianto-solare-termico/">RISPARMIO ENERGETICO:PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA CON FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>RISPARMIO ENERGETICO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO</h2>
<p>In un periodo come questo, il tema del <strong>risparmio energetico</strong> anche attraverso la produzione acqua calda da fonti rinnovabili sembra essere un tema cardine soprattutto nei nuovi edifici o nelle <strong><a title="RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA  EDIFICIO" href="https://www.sos-casa-check-up.it/riqualificazione-energetica-edificio/">riqualificazioni degli edifici</a>.</strong> Sembra infatti che da un po’ di anni a questa parte ci si sia finalmente resi conto che l’energia prodotta dalla combustione dei combustibili fossili non è infinita e che<strong> è bene</strong> quindi <strong>mettere in pratica tecniche atte a moderare i consumi dell&#8217;energia essenziale allo svolgimento delle attività umane nell&#8217;arco della giornata con notevoli risparmi economici.</strong></p>
<p>Il<strong> risparmio energetico </strong>può essere ottenuto sia modificando i processi energetici dell&#8217;edificio per ridurre ove</p>
<div id="attachment_271" style="width: 373px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-271" class=" wp-image-271 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili.jpg" alt="" width="363" height="424" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili.jpg 519w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili-257x300.jpg 257w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili-126x148.jpg 126w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili-26x31.jpg 26w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili-32x38.jpg 32w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili-184x215.jpg 184w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/enrgie-rinnovabili-495x577.jpg 495w" sizes="(max-width: 363px) 100vw, 363px" /></a><p id="caption-attachment-271" class="wp-caption-text">Le fonti di ENERGIA RINNOVABILE</p></div>
<p>possibile gli sprechi, sia con tecnologie in grado di attuare la <strong>trasformazione dell&#8217;energia</strong> da una forma tradizionale ad un all&#8217;altra in modo più efficiente.</p>
<p>Una delle <strong>fonti di energia rinnovabile</strong> tra le più comuni utilizzate è il sole, attraverso il quale si può <strong>produrre acqua calda sanitaria</strong> da destinarsi alle civili abitazioni o a qualsiasi altra tipologia di utenza.</p>
<p>In materia di risparmio energetico e utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong> anche la normativa ha incrementato le sue disposizioni con la stesura di leggi specifiche. Una su tutte è la<strong> legge 10 del 1991 e tutti i suoi successivi decreti aggiornativi.</strong></p>
<p>Infatti, la legge 10/91 è una legge della Repubblica Italiana dal titolo <em>“Norme per l&#8217;attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell&#8217;energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle <strong>fonti rinnovabili di energia</strong>”</em> dove viene introdotto il discorso di risparmio energetico e la sua importanza approfondito poi dai successivi Decreti.</p>
<p>Esattamente, il Decreto Legislativo n°311 del 29 dicembre 2006, dal titolo<em> &#8220;Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell&#8217;edilizia&#8221;</em>, apporta novità essenziali a livello nazionale.</p>
<p>Qui, oltre all&#8217;obbligo di<strong> certificazione energetica</strong> per edifici esistenti in caso di compravendita, si dispone che, almeno negli edifici di nuova costruzione qualunque sia il loro utilizzo, il <strong>50 % del fabbisogno giornaliero</strong> di acqua calda sanitaria (ACS) venga prodotto attraverso l’<strong>utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili.</strong></p>
<p>Il Decreto nazionale come sopra citato, fornisce anche la possibilità a ciascuna Regione di interpretare su base locale quanto detto attenendosi alla base comune in modo da rendere il contesto dove si opera quanto più omogeneo che renda l’informazione riguardante il rendimento energetico degli edifici un <em>“elemento di trasparenza sul mercato immobiliare comunitario”</em>. Di qui la stesura di tutta una serie di norme tecniche UNI che danno disposizioni precise sulle prestazioni di ciascuna parte dell’edificio.</p>
<p>A livello regionale, la Regione Piemonte interpreta quanto detto dal DGLS 311/06 stabilendo che la percentuale di fabbisogno di acqua calda sanitaria da prodursi con l’utilizzo di fonti rinnovabili sia pari al 60 % dell’intero fabbisogno dell’utenza.</p>
<p>Risparmiare energia con le fonti rinnovabili è dunque anche un obbligo di legge.</p>
<p>Come già accennato in precedenza, una delle fonti rinnovabili tra le più note nonché la più utilizzata almeno in Italia è il sole.</p>
<p>In che modo si può utilizzare l’<strong>energia fornita dal sole</strong> per produrre, ad esempio, acqua calda per uso sanitario?</p>
<h2>IMPIANTO SOLARE TERMICO: COS’E’ E COME FUNZIONA</h2>
<div id="attachment_269" style="width: 419px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-269" class="size-full wp-image-269  " title="produzione acqua calda" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2.jpg" alt="produzione acqua calda IMPIANTO SOLARE TERMICO" width="409" height="309" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2.jpg 409w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2-300x226.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2-284x215.jpg 284w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/schema-impianto-solare-termico2-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 409px) 100vw, 409px" /></a><p id="caption-attachment-269" class="wp-caption-text">Scema di IMPIANTO SOLARE TERMICO per produzione acqua calda</p></div>
<p><strong>L’impianto termico</strong> <strong>solare </strong>è il sistema che consente la produzione di acqua calda per uso sanitario o per il riscaldamento.</p>
<p>I tre componenti fondamentali di un <strong>impianto solare termico</strong> sono:</p>
<p>• Un sistema di collettori (<strong>pannelli solari</strong>) correttamente installati su una superficie piana o inclinata in grado di assorbire le radiazioni solari e di cedere il calore all&#8217;acqua;</p>
<p>• Un sistema di <strong>accumulo</strong> per contenere l’acqua calda;</p>
<p>• Una <strong>fonte di calore alternativa come integratore</strong>, in generalmente una caldaia, che è in grado di entrare in funzione e di fornire energia nel caso in cui quella prodotta dall<strong>&#8216;impianto solare</strong> non risulti sufficiente a scaldare l’acqua fino alla temperatura desiderata;</p>
<p>All&#8217;interno dei collettori è presente una serpentina, dove viene fatto passare un fluido termovettore atto al trasporto del calore dai panelli all&#8217;accumulo.</p>
<p>Una volta che il fluido raggiunge la temperatura adeguata viene indirizzato, generalmente con l’utilizzo di una pompa, ma è possibile anche la circolazione naturale, verso il sistema di accumulo dove si trova l’<strong>acqua da riscaldare</strong>. Il fluido a questo punto rilascia il calore all&#8217;acqua  L’acqua così riscaldata per natura tenderà a salire all&#8217;interno dell’accumulo e a fermarsi nella parte più alta di questo, dove verrà prelevata per il trasporto alle varie utenze.</p>
<h2> VANTAGGI DELLA PRODUZIONE ACQUA CALDA CON UN IMPIANTO SOLARE TERMICO</h2>
<p>Riassumendo, i vantaggi dovuti all&#8217;installazione e all&#8217;utilizzo di un impianto solare termico sono:</p>
<p>• L’uso dell’energia solare, quindi oltre che rinnovabile anche gratuita, per il riscaldare l’acqua calda ad uso sanitario;</p>
<p>• La possibilità di copertura di buone percentuali di fabbisogno medio annuo invernale di ACS e di quasi la totalità del fabbisogno estivo;</p>
<p>• La non emissione di CO2 nell&#8217;atmosfera;</p>
<p>• La possibilità di avere buone detrazioni fiscali, fino al 55 % per l’utilizzo di fonti rinnovabili.</p>
<p>La <strong> produzione di acqua calda dal sole</strong> è dunque uno degli interventi di riqualificazione degli edifici da prendere in esame per migliorare la prestazione energetica di un edificio da riqualificare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ANALISI ENERGETICA EDIFICIO: CARICHI TERMICI E RISPARMIO ENERGETICO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 19:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[analisi energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[casa passiva]]></category>
		<category><![CDATA[impianto di riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento edificio]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carico termico: Il calore entrante o uscente da un edificio Si definisce carico termico di un edificio il flusso di calore che attraversa la struttura del fabbricato durante l’anno ovvero le dispersioni complessive dell&#8217;edificio(per conoscere il carico termico si procede co un analisi energetica edificio). Attraverso il calcolo dei carichi termici si determina l’energia dispersa durante l’anno dall’edificio e di conseguenza la potenza necessaria che l’impianto di riscaldamento deve possedere per portare l’ambiente alla temperatura convenzionale di 20 °C e mantenerla costante, al fine così di garantire agli utenti una situazione di comfort termico. Essendo il carico termico espresso come una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Carico termico: Il calore entrante o uscente da un edificio</h2>
<p>Si definisce <strong>carico termico</strong> di un edificio il <strong>flusso di calore</strong> che attraversa la struttura del fabbricato durante l’anno ovvero le dispersioni complessive dell&#8217;edificio(per conoscere il carico termico si procede co un <strong>analisi energetica edificio</strong>).</p>
<p>Attraverso il <strong>calcolo dei carichi termici</strong> si determina l’energia dispersa durante l’anno dall’edificio e di conseguenza la potenza necessaria che l’<strong>impianto di riscaldamento</strong> deve possedere per portare l’ambiente alla temperatura convenzionale di 20 °C e mantenerla costante, al fine così di <strong>garantire agli utenti una situazione di <a title="BENESSERE E COMFORT TERMICO DI UN EDIFICIO" href="https://www.sos-casa-check-up.it/comfort-termico-benessere-consumi-edificio/">comfort termico</a></strong>. Essendo il carico termico espresso come una potenza, l’unità di misura è Watt/metro quadrato di superficie.</p>
<div id="attachment_414" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-414" class="size-medium wp-image-414" title="analisi energetica edificio riaparmio energetico edifici" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-300x200.jpg" alt="analisi energetica edificio riaparmio energetico edifici" width="300" height="200" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-300x200.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-148x98.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-31x20.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-38x25.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-322x215.jpg 322w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-414" class="wp-caption-text">Analisi energetica di un edificio per il miglioramento del risparmio</p></div>
<p>Attenzione però a non confondere il<strong> consumo di riscaldamento</strong> con il carico termico. Infatti, benché siano grandezze collegate, il carico termico definisce quali sono le dispersioni e non quanto è il <strong><em>consumo di riscaldamento dell’edificio</em></strong> perché questo dipende dal grado di<strong> efficienza del sistema edificio impianti</strong>.</p>
<p>Il dato del carico termico è utile, insieme ad altre specifiche tecniche relative ai componenti dell’<em>impianto di riscaldamento</em>, per <strong>dimensionare correttamente l’impianto di riscaldamento</strong> dell’edificio.</p>
<h2>Come si calcola il carico termico di un edificio?</h2>
<p>Come si è detto, il <strong>carico termico</strong> è definito un flusso di calore, quindi caratterizzato da <strong>apporti</strong> e dispersioni. Gli apporti sono quelli generalmente dovuti alla <strong>radiazione solare</strong>, mentre le dispersioni sono quelle dovute alla quantità di calore che fuoriesce attraverso l’involucro e dipendono dalla <strong>qualità dell&#8217;isolamento termico</strong>.</p>
<p>In altre parole, il carico termico di un edificio non è altro che la somma di tutte le<strong> trasmittanze</strong> moltiplicate per le relative superfici, per la <strong>differenza di temperatura tra ambiente interno ed esterno</strong>.</p>
<p>Chiaramente il carico termico di un edificio nella stagione estiva sarà diverso da quello nella stagione invernale.</p>
<p><strong>In estate, i carichi termic</strong>i sono dati dalla quantità di radiazione solare che entra nell’ambiente per trasmissione attraverso le pareti opache, da quella che entra attraverso l’involucro trasparente (vetrate) per trasmissione e/o irraggiamento, al calore prodotto dagli utenti presenti nell’ambiente nell’unità di tempo, al calore prodotto dall’impianto di illuminazione e da qualsiasi altra sorgente interna che produce calore.</p>
<p>Nel periodo invernale invece, essendo minimo l’apporto solare, il<strong> carico termico</strong> si riduce al calore che per trasmissione fuoriesce dalle pareti opache e trasparenti insieme alle <strong>dispersioni dovute ai ricambi d’aria</strong> e agli <strong>apporti della radiazione solare</strong>.</p>
<div id="attachment_370" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare.gif"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-370" class="size-full wp-image-370" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare.gif" alt="La radiazione solare" width="300" height="228" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare.gif 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-148x112.gif 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-31x23.gif 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-38x28.gif 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-282x215.gif 282w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-370" class="wp-caption-text">Comportamento della radiazione solare (schema). Si veda come non tutta la radiazine solare viene assorbita e arriva sulla terra.</p></div>
<p>È bene specificare che con il termine<strong> radiazione solare</strong> si intende il flusso di calore che il sole emette e che viete assorbito dalla crosta terreste. Di qui, non tutta la radiazione emessa e captata arriva sulla terra in quanto, attraverso gli strati dell’atmosfera, solo una parte di questa viene assorbita, mentre una parte viene diffusa in tutte le direzioni e una parte viene riflessa verso lo spazio.</p>
<p>Si consideri che mediamente la superficie terrestre riceve 4 kWh di radiazione solare al mq. L’<strong>apporto energetico</strong> però non arriva tutto insieme ma in modo incostante nel corso della giornata. Le variabili essenziali che fanno variare questo dato sono la stagione in cui ci si trova e di conseguenza la posizione del sole, la purezza dell’aria e la possibile nuvolosità.</p>
<p>Analisi energetica edificio e sua posizione: oltre alle variabili su indicate, che sono puramente legate alle condizioni ambientali, ci sono le <strong>variabili legate strettamente alla posizione e alle caratteristiche del fabbricato</strong>. Infatti è determinante per gli apporti solari l’<strong>orientamento della superficie captante dell&#8217;edificio</strong>, la <strong>riflettanza delle superfici</strong> delle pareti esterne e l’eventuale presenza di ostruzioni.</p>
<h2>Come ottimizzare la captazione dell’energia solare ed ottenere un risparmio energetico gratuito</h2>
<p>E’ importante che l’<strong>edificio venga posizionato e orientato in maniera da garantire la massima captazione di energia solare</strong> e di conseguenza e che l’ostruzione da parte di altri edifici o elementi quali alberi sia minima.</p>
<p>Per ciò che riguarda l’orientamento proprio dell’edificio, generalmente le <strong>pareti verticali</strong>esposte a nord sono quelle che hanno l’apporto minore di energia solare. Di qui una delle principali regole della buona progettazione prevede di riservare la parte di edificio esposta a nord per l’inserimento di locali meno vissuti quali le camere da letto o i bagni. Si consideri il fatto che in inverno le superfici esposte a nord hanno apporto solare praticamente nullo.</p>
<div id="attachment_372" style="width: 405px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-372" class=" wp-image-372" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio.jpg" alt="schema orientamento edificio" width="395" height="263" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio.jpg 500w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-300x200.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-148x98.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-31x20.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-38x25.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-321x215.jpg 321w" sizes="(max-width: 395px) 100vw, 395px" /></a><p id="caption-attachment-372" class="wp-caption-text">Orientamento ottimale edificio (schema). Si veda a seconda dell&#8217;orientamento esterno dell&#8217;edificio, quale sia la giusta dislocazione degli ambienti interni</p></div>
<p>L’orientamento a sud, permette anche in inverno alle pareti verticali, di captare il 93% della radiazione solare. Per questo la parte dell’abitazione esposta a sud è in genere riservata a locali quali soggiorni o cucine.</p>
<p>Vi è poi l’orientamento est e quello ovest che captano la stessa quantità di energia solare, sia in estate che in inverno.</p>
<p>Le situazioni di esposizioni intermedie, cioè quelle sud-est, sud-ovest o nord-est, nord-ovest sono particolari. Infatti, per esempio l’esposizione sud-est e quella sud-ovest si scambiano gli apporti, ovvero dalla nascita del sole fino alle ore 12 vengono irradiate le superfici e sud-est e dalle 12 fino al tramonto quelle sud-ovest.</p>
<p>Oltre a quello delle pareti verticali è importante anche l’apporto delle<strong> coperture</strong>. Ovviamente la <strong>copertura piana</strong> è quella che capta il massimo della radiazione.</p>
<p>Nel caso invece di <strong>coperture a falde inclinate</strong> tutto dipende dall’<strong>angolo di inclinazione</strong> e chiaramente dall’esposizione delle falde. Generalmente l’angolo superiore a 30° è una buona inclinazione.</p>
<p>Oltre ciò, come prima accennato, il <strong>carico termico</strong> può variare molto a seconda del <strong>sistema costruttivo dell’edificio</strong>.</p>
<p>Se l’edificio oltre ad essere orientato nella maniera più opportuna, è isolato nella maniera corretta il carico termico è molto basso così come lo saranno i <strong>consumi di riscaldamento</strong>.</p>
<p>In un edificio costruito come <strong>casa passiva</strong>, ovvero come casa che si riscalda solamente con apporti solari e riscaldamento ridotto al minino se non nullo, il<strong> carico termico</strong> arriva ad un massimo di 10 W/m². Di qui l’etimo del termine casa passiva, cioè <strong>senza impianto di riscaldamento</strong> tradizionalmente inteso.</p>
<p>Per concludere è bene ribadire come sia importante che il progetto di un edificio venga seguito anche da un<strong> tecnico preparato in materia energetica</strong> che sappia individuare la posizione e l’orientamento ottimale, i materiali da utilizzare nella costruzione e rediga un<strong> corretto progetto di isolamento termico</strong>. Solo con questi accorgimenti, è possibile progettare e realizzare un edificio ad alto <strong>risparmio energetico.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BENESSERE E CONSUMI: COMFORT TERMICO DI UN EDIFICIO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 09:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa si intende per comfort termico e quali sono i parametri che determinano la situazione di comfort ambientale Si definisce in generale comfort termico  una circostanza di benessere fisico e mentale che porta l’individuo a dare un parere positivo riguardo l’ambente che lo circonda e in cui si trova. Essendo una condizione psico-fisica che esprime la soddisfazione di un individuo nei confronti di un luogo, il comfort risulta essere una quantità non misurabile attraverso numeri ma solo su basi statistiche. Si viene così a definire il comfort ambientale dipendente da molte variabili, alcune delle quali di natura soggettiva. In altre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cosa si intende per comfort termico e quali sono i parametri che determinano la situazione di comfort ambientale</h2>
<p>Si definisce in generale <a title="Comfort Termico e Benessere" href="https://www.sos-casa-check-up.it/comfort-termico-benessere/"><strong>comfort termico</strong></a>  una circostanza di benessere fisico e mentale che porta l’individuo a dare un parere positivo riguardo l’ambente che lo circonda e in cui si trova.</p>
<p>Essendo una condizione psico-fisica che esprime la soddisfazione di un individuo nei confronti di un luogo, il comfort risulta essere una quantità non misurabile attraverso numeri ma solo su basi statistiche. Si viene così a definire il comfort ambientale dipendente da molte variabili, alcune delle quali di natura soggettiva. In altre parole non tutti sentono caldo o freddo alla stessa meniera.</p>
<p>Le variabili determinanti il <strong>comfort ambientale</strong> sono:</p>
<ul>
<li>Il benessere termico legato alla temperatura dell’ambiente;</li>
</ul>
<ul>
<li>Il benessere igrometrico legato alla presenza di umidità nell&#8217;ambiente;</li>
</ul>
<ul>
<li>Il benessere psicologico legato alla sicurezza di un luogo;</li>
</ul>
<ul>
<li> Il benessere visivo legato all&#8217;illuminazione di un luogo;</li>
</ul>
<ul>
<li> Il benessere olfattivo legato alla qualità dell’aria;</li>
</ul>
<ul>
<li> Il benessere acustico legato alla rumorosità del luogo;</li>
</ul>
<h2>Il comfort termico: definizione e condizioni necessarie</h2>
<div id="attachment_347" style="width: 316px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico.gif"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-347" class=" wp-image-347" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico.gif" alt="situazione di comfort termico" width="306" height="211" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico.gif 376w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico-300x206.gif 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico-148x101.gif 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico-31x21.gif 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico-38x26.gif 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/comfort-termico-312x215.gif 312w" sizes="(max-width: 306px) 100vw, 306px" /></a><p id="caption-attachment-347" class="wp-caption-text">Le dispersioni di calore dell&#8217;ambiente e dell&#8217;uomo da prendere in considerazione per garantire il comfort termico</p></div>
<p>Uno dei sottoinsiemi del <strong>comfort ambientale</strong> e il <strong>comfort termico</strong> determinato come già accennato dalla variabile di<strong> benessere termico</strong> il quale è influenzato da parametri fisici quali la <strong>temperatura dell’aria</strong>, l’<strong>umidità relativa</strong>, la<strong> velocità dell’aria</strong> e della <strong>pressione atmosferica</strong>, da parametri organici quali l’<strong>età</strong>, il <strong>sesso</strong> e le <strong>caratteristiche degli individui occupanti il luogo</strong> nonché da <strong>parametri esterni</strong> quali il tipo di attività svolta e l’abbigliamento dell’individuo.</p>
<p>Anche la presenza di superfici disperdenti con diverse caratteristiche di isolamento, possono incidere sul benessere percepito nell&#8217;ambiente in cui ci si trova (ad esempio ampie vetrate, pareti più o meno isolate rispetto alle altre, circolazioni dell&#8217;aria nell&#8217;ambiente).</p>
<p>Il <strong>comfort termico</strong> viene infatti definito come “<strong>lo stato psicofisico in cui il soggetto esprime soddisfazione nei riguardi dell’ambiente termico“</strong>. Detto in altre parole il raggiungimento della situazione di comfort coincide con quella in cui l’individuo non lamenta né di avere caldo né di avere freddo.</p>
<p>Quindi, lo studio del benessere termico parte dallo studio del comportamento del corpo umano e alla considerazione che sono in condizione di bilancio energetico quando si ha una stessa quantità di energia prodotta dal metabolismo e di energia scambiata con l’ambiente.</p>
<h2>Il bilancio termico e il carico termico necessario</h2>
<p>Per mantenere il bilancio termico come sopra definito, necessario a garantire la condizione di<strong> comfort termico</strong>, è indispensabile che all&#8217;interno di un ambiente vi sia un <strong>impianto di riscaldamento/raffrescamento adeguato</strong>.</p>
<p>L’impianto di riscaldamento/raffrescamento deve essere adeguato nel senso che deve avere una potenza tale da essere in grado di fornire (nel caso del riscaldamento) o sottrarre (nel caso del raffrescamento), tanto calore per mantenere le condizioni di comfort termico all&#8217;interno dell’ambiente. Questa potenza prende il nome di carico termico.</p>
<h2>Carichi termici e risparmio energetico: i sistemi passivi</h2>
<p>La determinazione dei carichi termici è necessaria in modo particolare in fase di <strong>progetto dell’edificio</strong>, in modo da progettare un edificio che necessiti del minor carico termico possibile.</p>
<p>La giusta progettazione di un edificio comporta l’avere minori carichi termici e conseguentemente ad avere un edificio</p>
<div id="attachment_348" style="width: 356px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-348" class=" wp-image-348" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi.png" alt="la casa energeticamente efficiente" width="346" height="224" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi.png 424w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi-300x194.png 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi-148x95.png 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi-31x20.png 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi-38x24.png 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/sistemi-passivi-331x215.png 331w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" /></a><p id="caption-attachment-348" class="wp-caption-text">Confrontro tra una casa convenzionale non energeticamente efficiente e una casa passiva energeticamente efficiente</p></div>
<p>qualitativamente migliore sotto l’aspetto del <strong>risparmio energetico</strong>.</p>
<p>Per raggiungere il giusto compromesso tra <strong>benessere termico</strong> e <strong>minimizzazione dei consumi energetici</strong> ci sono piccoli accorgimenti che presi in fase di progetto possono portare a grandi risultati ad edificio finito, anche la <strong>riqualificazione enrgetica di un edificio</strong> può essere un&#8217;occasione per <strong>migliorare il comfort termico</strong> al suo interno.</p>
<p>Infatti, è possibile sfruttando le caratteristiche climatiche del posto in cui ci si trova, progettare un edificio che per quanto possibile provveda da sé a riscaldare e raffrescare gli ambienti, senza l’utilizzo di sistemi di riscaldamento e/o raffrescamento. Questi vengono chiamati <strong>sistemi di climatizzazione passiva</strong> e di conseguenza l’edificio progettato con questi sistemi prenderà il nome di <strong>casa passiva</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione, nel caso di <strong>progettazione di un edificio</strong> sia nuovo sia in previsione di una <strong>riqualificazione energetica</strong> / ristrutturare è bene affidarsi a tecnici specializzati in materia energetica, attenti quanto più possibile al <strong>risparmio energetico</strong> e al raggiungimento della condizione di <strong>comfort termico ideale</strong> anche attraverso la previsione di<strong> utilizzo di tecnologie di riscaldamento e raffrescamento di tipo passivo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RISPARMIO ENERGETICO CASA: I SISTEMI DI PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 08:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti]]></category>
		<category><![CDATA[impianto solare termico]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare energia]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RISPARMIO ENERGETICO IN CASA: L’IMPIANTO SOLARE TERMICO  E LE NORME DI RIFERIMENTO In tempi come questi è bene pensare a come risparmiare energia, sia per una questione economica sia per evitare un utilizzo eccessivo di energie non rinnovabili che come si può intuire dal nome stesso non sono infinite. Da un po’ di anni a questa parte anche la normativa si è evoluta in materia di risparmio energetico in casa e anzi,  Regioni come il Piemonte, la lombardia e altre dispongono l&#8217;obbligo per gli edifici di nuova costruzione che il 60% del fabbisogno di acqua calda sanitaria sia prodotta mediante l’utilizzo di fonti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>RISPARMIO ENERGETICO IN CASA: L’IMPIANTO SOLARE TERMICO  E LE NORME DI RIFERIMENTO</h2>
<p>In tempi come questi è bene pensare a come <strong>risparmiare energia</strong>, sia per una questione economica sia per evitare un utilizzo eccessivo di <strong>energie non rinnovabili</strong> che come si può intuire dal nome stesso non sono infinite.</p>
<div id="attachment_384" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-384" class="size-medium wp-image-384" title="risparmio energetico casa solare termico" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico-300x180.jpg" alt="risparmio energetico casa solare termico" width="300" height="180" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico-300x180.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico-148x88.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico-31x18.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico-38x22.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico-358x215.jpg 358w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-casa-solare-termico.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-384" class="wp-caption-text">Risparmiare energia in casa con un impianto solare termico ben dimensionato e correttamente realizzato.</p></div>
<p>Da un po’ di anni a questa parte anche la normativa si è evoluta in materia di <strong>risparmio energetico in casa</strong> e anzi,  Regioni come il Piemonte, la lombardia e altre dispongono l&#8217;obbligo per gli edifici di nuova costruzione che il<strong> 60% del fabbisogno di acqua calda sanitaria sia prodotta mediante l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili</strong>.</p>
<p>L<strong>’impianto </strong><strong>solare </strong><strong>termico </strong> è un sistema tra i più utilizzati per la produzione di acqua calda sanitaria con <strong>energie rinnovabili</strong>.</p>
<p>Chiaramente ogni<strong> impianto solare termico</strong> va correttamente dimensionato a seconda della tipologia di utenza, del numero di utenti che ne farà utilizzo e quindi del <strong>fabbisogno giornaliero di acqua calda sanitaria</strong> da produrre per coprire la richiesta.</p>
<p>Relativamente al <strong>dimensionamento dell’impianto solare termico</strong> esistono due norme: la <strong>norma UNI 11300- parte 2</strong> entrata in vigore nel mese di maggio 2008 e la<strong> UNI 9182</strong> approvata nel lontano 1987 e aggiornata nel 2010.</p>
<p>Entrambe le norme trattano il tema della<strong> produzione di acqua calda sanitaria</strong> (ASC) in tutte le tipologie di utenze.</p>
<h2>LA NORMA UNI 11300- PARTE 2</h2>
<p>Il primo passo da compiere è la determinazione del <strong>fabbisogno giornaliero di ACS</strong> in volume d’acqua dell’utenza in questione.</p>
<p>La norma UNI 11300-Parte 2 fornisce indicazioni generali sul <strong>consumo</strong> e sul <strong>fabbisogno giornaliero</strong> in funzione del tipo di utenza in modo da determinare quanta energia primaria è richiesta per la<strong> produzione di acqua calda sanitaria</strong>.</p>
<p>Il fabbisogno in volume d’acqua (VW) espresso in litri-giorno (l/g) è calcolato come il prodotto di due valori tabellari ed in modo particolare un fattore (Nu) che riguarda la destinazione d’uso dell’edificio e un secondo (a) esprimente fabbisogno giornaliero specifico a seconda della superficie utili di pavimento dell’edificio preso in esame.</p>
<p>Riassumendo:</p>
<p>VW = a * Nu (l/g)</p>
<p>I<strong> fabbisogni di acqua calda sanitaria </strong>per edifici diversi dalle abitazioni vengono calcolati su una base mensile a seconda di quanti giorni su un mese l’immobile è occupato e chiaramente del fabbisogno giornaliero.</p>
<div id="attachment_280" style="width: 792px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-280" class="size-full wp-image-280" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi.jpg" alt="Valori di a per le abitazioni (I/Gm2)" width="782" height="224" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi.jpg 782w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi-300x85.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi-148x42.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi-31x8.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi-38x10.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi-425x121.jpg 425w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tabella_Uni11300-parte2_abi-495x141.jpg 495w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px" /></a><p id="caption-attachment-280" class="wp-caption-text">Fabbisogno di ACS per nelle abitazioni secondo la norma UNI11300-parte 2</p></div>
<p>Da sottolineare che <strong>il fabbisogno di energia termica</strong> dipende anche dalla differenza di temperatura dell’acqua in ingresso ovvero quella fredda proveniente dall&#8217;acquedotto che per convenzione si ipotizza ad una<strong> temperatura</strong> tra i 10°C e 15 °C e quella in erogazione convenzionalmente considerata tra  40°C ed i 50°C. Tutto questo su un’ipotesi di utilizzo di 365 giorni.</p>
<p>Quando si è calcolato il fabbisogno si può procedere con la <strong>stima dell’energia primaria</strong> in Watt –ore (Wh)da utilizzare per produrre quel quantitativo di ACS in volume in litri d’acqua.</p>
<p>I fattori da tenere in considerazione e da moltiplicare sono, oltre ovviamente l’appena quantificato fabbisogno il litri-giorno (l/g), la massa volumica dell’acqua (kg/m3), il calore specifico dell’acqua (Wh/kg °C), la differenza di temperatura tra l’acqua in ingresso e in uscita (°C) e chiaramente il periodo di giorni (espresso in numero di giorni, G) per il quale si vuole effettuare il calcolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA NORMA UNI 9182</h2>
<p>La norma UNI 9182 oltre al <strong>calcolo del fabbisogno di ACS</strong> affronta anche la parte legata alla determinazione del volume dell’accumulo e della potenza termica che risulta necessaria al fine di rispettare il <strong>fabbisogno di acqua calda</strong>.</p>
<p>Il calcolo viene sempre fatto ipotizzando condizioni convenzionali che sono quelle della <strong>temperatura dell&#8217;acqua in arrivo dall&#8217;acquedotto</strong> di 10 °C e la temperatura alla quale quest’acqua deve arrivare agli utenti pari a 40 °C-50 °C (per evitare il pericolo della formazione dei batteri della legionella è bene stare sui 50°C.</p>
<p>Il fabbisogno nella norma UNI 9182 viene riferito ai litri di <strong>acqua calda</strong> per persona a seconda dell’apparecchio che si ipotizza in utilizzo.</p>
<p>Dal momento che la richiesta di ACS da parte degli utenti sull’arco delle 24 ore non è omogeneo ma risulta concentrato su intervalli di tempo di breve durata, la norma introduce un primo fattore correttivo, chiamato periodo di punta, che permette di calcolare il fabbisogno di ACS su questi periodi di punta espressi in ore (h).</p>
<div id="attachment_283" style="width: 858px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-283" class="size-full wp-image-283" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta.jpg" alt="il periodo di punta:andamento" width="848" height="398" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta.jpg 848w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta-300x140.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta-148x69.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta-31x14.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta-38x17.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta-425x199.jpg 425w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/grafico-periodo-di-punta-495x232.jpg 495w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a><p id="caption-attachment-283" class="wp-caption-text">Andamento della richiesta di ACS (in percentuale) durante le 24 ore.</p></div>
<p>Gli altri fattori correttivi introdotti dalla norma sono:</p>
<p>• Il fattore che tiene conto del numero di alloggi (all’aumentare del fattore aumenta il fabbisogno in quanti si presuppone aumentino gli utenti);</p>
<p>• Il fattore che tiene conto del numero di vani nell’alloggio (all’aumentare del fattore aumenta il fabbisogno in quanto si presuppone che un’abitazione con più vani venga abitata da più utenti che una a meno vani);</p>
<p>• Il fattore che tiene conto del tenore di vita degli utenti (all’aumentare del tenore di vita degli utenti aumenta il fabbisogno in quanto migliorano le condizioni economiche degli utenti);</p>
<p>Tutti i fattori correttivi vengono reperiti in tabelle all&#8217;interno della norma stessa.</p>
<p>In ultimo, a differenza della UNI 11300-parte 2 , si definiscono i criteri per dimensionare correttamente un accumulo, calcolando il volume del bollitore e la potenza della serpentina da inserire in esso, in base al fabbisogno giornaliero di ACS, alla durate del periodo di punta e alla tipologia di caldaia installata sull&#8217;impianto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Risparmio energetico casa</strong>: un sistema impiantistico di<strong> produzione dell&#8217;acqua calda da pannelli solari termici</strong> se ben dimensionato e costruito a norma consente un notevole <strong>risparmio di energia consumata dalla casa</strong> è bene dunque accertarsi che tutto sia stato fatto bene.</p>
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		<title>CERTIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI E PONTI TERMICI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2012 22:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Termografia]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità e Muffe]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica Congruità ACE]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica della Classe Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ACE]]></category>
		<category><![CDATA[analisi termografica]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[termoflussimetria]]></category>
		<category><![CDATA[termografia]]></category>
		<category><![CDATA[trasmittanza termica]]></category>
		<category><![CDATA[valore economico immobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ponti Termici trascurati modificano la reale classe energetica I ponti termici non risolti possono essere uno dei motivi degli alti consumi per riscaldamento che possono portare alla diminuzione della reale classe energetica dell&#8217;edificio rispetto a quella dichiarata nella certificazione energetica ufficiale. Avete acquistato un edificio a cui è stata attribuita una buona classe energetica eppure riscontrate un alto consumo  di riscaldamento medio annuo, ben oltre quanto prevedibile dalla certificazione energetica? All&#8217;interno della vostra abitazione riscontrate la presenza di condensa o muffe localizzate? Uno dei motivi principali potrebbe essere la presenza di ponti termici non correttamente risolti in fase di progetto o di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Ponti Termici trascurati modificano la reale classe energetica</h2>
<p>I <strong>ponti termici</strong> non risolti possono essere uno dei motivi degli alti <strong>consumi per riscaldamento</strong> che possono portare alla diminuzione della reale <strong>classe energetica</strong> dell&#8217;edificio rispetto a quella dichiarata nella <strong>certificazione energetica</strong> ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete acquistato un edificio a cui è stata attribuita una buona <strong>classe energetica</strong> eppure riscontrate un <strong>alto consumo  di riscaldamento</strong> medio annuo, ben oltre quanto prevedibile dalla certificazione energetica?</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno della vostra abitazione riscontrate la presenza di <strong>condensa</strong> o<strong> muffe </strong>localizzate?</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei motivi principali potrebbe essere la presenza di <strong>ponti termici</strong> non correttamente risolti in fase di progetto o di costruzione dell’edificio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>ponte termico</strong> è definito come una discontinuità costruttiva che, avendo caratteristiche termiche differenti dal resto delle strutture dell’immobile, ha<strong> una trasmittanza termica</strong> più alta.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa che la quantità di calore che attraversa il <strong>ponte termico</strong> in un determinato periodo di tempo è maggiore di quella che attraversa le altre strutture non interessate dal ponte termico nello stesso intervallo, oppure in altre parole il ponte termico porta all&#8217;interno dell&#8217;abitazione il freddo esterno generando superfici con temperature più basse delle altre, sulle quali si ha il fenomeno della condensazione dell&#8217;umidità relativa dell&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, il <strong>ponte termico</strong> è uno dei principali motivi sia delle <strong>dispersioni termiche di un edificio</strong> sia della formazione di umidità e muffe inoltre se vi sono ponti termici irrisolti ne consegue la necessità di riscaldare di più l&#8217;abitazione, con notevole aumento dei <strong>consumi medi stagionali per il riscaldamento </strong>oltre che sulla<strong> classe energetica dell&#8217;edificio </strong>e di conseguenza sul<strong> valore economico dell&#8217;immobile</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">COSA SONO DOVE SONO LOCALIZZATI I PONTI TERMICI?</h2>
<p style="text-align: justify;">Essendo definiti come discontinuità costruttive, i <strong>ponti termici</strong> si localizzano laddove si presentano interruzioni di struttura (<strong>ponte termico strutturale</strong>), quindi per esempio in corrispondenza dei serramenti o di qualsiasi altro nodo strutturale in cui vi è brusco cambio di materiale.</p>
<div id="attachment_290" style="width: 286px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-290" class="wp-image-290 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici.jpg" alt="Ponti Termici e dispersioni energetiche" width="276" height="255" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici.jpg 560w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-300x277.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-148x136.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-31x28.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-38x35.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-232x215.jpg 232w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-495x457.jpg 495w" sizes="(max-width: 276px) 100vw, 276px" /></a><p id="caption-attachment-290" class="wp-caption-text">Le due <strong>tipologie di ponte termico</strong>: a sinistra il ponte termico strutturale e a destra il ponte termico geometrico</p></div>
<p style="text-align: justify;">Altra tipologia e di altra natura è il <strong>ponte termico geometrico</strong> che si individua laddove vi è cambio di geometria, quindi per esempio in corrispondenza degli spigoli e più in generale nel raccordo tra i pilastri, solai e muri.</p>
<h2 style="text-align: justify;">COME INDIVIDUARE E MISURARE I PONTI TERMICI IN UN EDIFICIO</h2>
<p style="text-align: justify;">L’unico metodo attendibile per individuare in modo puntuale i ponti termici in un’abitazione è quello di effettuare una <strong>visualizzazione termografica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>rilevamento termografico,</strong> infatti, effettuato con un’apposita <strong>apparecchiatura a raggi infrarossi</strong> (<strong>termocamera</strong>), consente di individuare quali sono i punti dell’edificio in cui vi sono maggiori <strong>perdite di calore</strong> che coincidono nel 90% dei casi con i ponti termici. Questi possono rappresentare anche superare il 30% delle <strong>dispersioni termiche totali di un edificio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>termografia di un edificio</strong>, per far sì che produca risultati attendibili, è bene effettuarla in periodi invernali quando la differenza di temperatura tra l’interno dell’edificio e l’esterno è consistente (ottimale circa 15°C). Questo proprio perché la <strong>termocamera</strong> deve rilevare le differenze di temperatura dei vari punti della parete. Con un<strong> termoflussimetro</strong> è poi possibile misurare il<strong> flusso di calore che attraversa l’edificio </strong>e fuoriesce da questo in punti specifici delle pareti.</p>
<div id="attachment_289" style="width: 260px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-289" class="size-full wp-image-289 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1.png" alt="Verifica della certificazione energetica" width="250" height="354" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1.png 250w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-211x300.png 211w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-104x148.png 104w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-21x31.png 21w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-26x38.png 26w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-151x215.png 151w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a><p id="caption-attachment-289" class="wp-caption-text">Esempio di <strong>analisi termografica</strong> per la <strong><em>Verifica della Certificazione Energetica</em></strong></p></div>
<p style="text-align: justify;">Da sottolineare il fatto che con l<strong>’analisi termografica</strong> i ponti termici e quindi le <strong>perdite di calore</strong> vengono localizzate ed individuate ma non quantificate nella loro entità. Per sapere <strong>quanto disperde un ponte termico</strong> è necessario valutarlo analiticamente e/o come detto misurarne il <strong>flusso termico</strong> che lo attraversa mediante un<strong> termoflussimetro</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">COME EVITARE I PONTI TERMICI IN FASE DI COSTRUZIONE E COME ELIMINARLI IN CASO DI EDIFICIO ESISTENTE</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima cosa è necessario <strong>individuare i ponti termici</strong> (per questo è utile la <strong>termografia</strong>) e poi valutarne la loro incidenza sui consumi totali.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siamo in un caso di <strong>edificio esistente</strong>, una volta individuati i punti di maggiore <strong>dispersione di calore</strong> è utile avere qualche idea su come eliminarli o almeno ridurli.</p>
<p style="text-align: justify;">Generalmente in questi casi si procede con un <strong>isolamento a cappotto</strong> (realizzazione di un <strong>cappotto termico</strong>) o con la realizzazione di una<strong> facciata ventilata</strong>, quindi esterna all&#8217;edificio che consente di <strong>ridurre la trasmittanza termica</strong> delle pareti e <strong>contenere i ponti termici</strong> o altrimenti, più raramente con un<strong> isolamento interno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli edifici di nuova costruzione è bene prevedere quello che viene chiamato comunemente il<strong> taglio termico </strong>da realizzarsi per isolare tutti gli elementi strutturali che portano a dispersioni di calore.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il termine<em><strong> taglio termico</strong></em> si individua quell&#8217;elemento o quell&#8217;accorgimento preso in fase di costruzione che prevede di <strong>spezzare il ponte termico</strong> laddove si genererebbe e quindi di impedire che si generi la dispersione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare il <strong>taglio termico</strong> è bene quindi per esempio spezzare la soletta del balcone dal solaio interno interponendo un <strong>isolante termico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ciò che riguarda gli infissi, ne esistono tipologie, chiamate appunto <strong>infissi a taglio termico</strong>, che al loro interno hanno elementi a bassissima <strong>conduttività termica</strong>, studiati apposta per ridurre al minimo il calore che viene scambiato tra interno ed esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"> E&#8217; chiaro dunque l&#8217;importanza di individuare e<strong> risolvere tutti i ponti termici</strong> di un edificio per limitare i consumi energetici rileviamo tuttavia che <strong>molte certificazioni energetiche vengono rilasciate senza tener conto dei reali ponti termici presenti</strong> nell&#8217;edificio e questo falsa completamente la reale classe energetica dell&#8217;edificio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se hai bisogno di un checkup della tua casa per la riqualificazione energetica o per la verifica della certificazione energetica noi operiamo in tutto il nord italia:Piemonte,Torino,Alessandria,Biella,Vercelli,Novara,Aosta,Cuneo, Lombardia,Milano,Varese,Monza,Bergamo,Brescia, Veneto, Verona,Vicenza,Trento ecc.. chiedi informazioni.</p>
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		<title>Verifica della classe energetica di un edificio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 11:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Termografia]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica Congruità ACE]]></category>
		<category><![CDATA[Verifica della Classe Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ACE]]></category>
		<category><![CDATA[analisi termografica]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[classe energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[termoflussimetro]]></category>
		<category><![CDATA[termografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come verificare la classe energetica dichiarata dall&#8217;ACE La verifica della correttezza della certificazione energetica di un immobile che si vuole acquistare o di cui si è proprietari serve a controllare se i costi per il riscaldamento che dovrai sostenere corrispondono realmente alla classe energetica  dell’edificio come venduto e/o dichiarato nell&#8217;ACE. Sei in procinto di acquistare un immobile o lo hai da poco acquistato e vorresti accertarti che la classe energetica reale dell’edificio corrisponde a quella dichiarata dall&#8217;Attestato di Certificazione Energetica (ACE)? Sei già proprietario di un fabbricato e riscontri consumi dell’impianto di riscaldamento più alti di quelli che hai calcolato in base alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come verificare la classe energetica dichiarata dall&#8217;ACE</h2>
<p>La <strong>verifica della correttezza della certificazione energetica di un immobile</strong> che si vuole acquistare o di cui si è proprietari serve a controllare se i<strong> costi per il riscaldamento</strong> che dovrai sostenere corrispondono realmente alla <strong>classe energetica  dell’edificio come venduto</strong> e/o dichiarato nell&#8217;ACE.</p>
<p>Sei in procinto di acquistare un immobile o lo hai da poco acquistato e vorresti accertarti che la<strong> classe energetica</strong> reale dell’edificio corrisponde a quella dichiarata dall&#8217;<strong>Attestato di Certificazione Energetica (ACE)</strong>?</p>
<div id="attachment_301" style="width: 248px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-301" class=" wp-image-301  " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio.jpg" alt="certificazione energetica" width="238" height="203" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio.jpg 264w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio-148x126.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio-31x26.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio-38x32.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio-252x215.jpg 252w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/certificazione-energetica-edificio-234x200.jpg 234w" sizes="(max-width: 238px) 100vw, 238px" /></a><p id="caption-attachment-301" class="wp-caption-text">L&#8217;Attestato di Certificazione Energetica dell&#8217;edificio è ormai obbligatorio per legge per ogni edificio</p></div>
<p>Sei già proprietario di un fabbricato e riscontri <strong>consumi dell’impianto di riscaldamento</strong> più alti di quelli che hai calcolato in base alla classe energetica dichiarata nel <strong>Certificato Energetico (ACE)</strong>?</p>
<p>Vuoi conoscerne le motivazioni degli <strong>scostamenti di consumo energetico rispetto alla classe dichiarata</strong> e come eventualmente intervenire?</p>
<p>In tutti i casi sopra citati, per effettuare le dovute diagnosi è bene, per fugare ogni dubbio, rivolgersi ad un <strong>energy manager</strong>, ovvero ad un tecnico specializzato in <strong>diagnosi energetiche</strong> che provvederà all&#8217;esecuzione del <strong>check up completo dell&#8217;edificio</strong> per la verifica della <strong>classe energetica</strong> <strong>reale. </strong></p>
<p><strong></strong>Il <strong>controllo dei consumi di riscaldamento</strong> reali in relazione alla <strong>classe energetica</strong> di appartenenza, è utile non solo per tutelarsi da possibili maggiori costi di quelli preventivabili, ma anche per determinare il reale valore dell&#8217;immobile.</p>
<p>Se si è da poco divenuti proprietari del fabbricato si potrà anche chiedere al venditore la restituzione di parte di quanto pagato in quanto l&#8217;edificio in <strong>classe energetica inferiore</strong> ha necessariamente minore appeal commerciale e un <strong>minor valore di mercato</strong>.</p>
<p>Il tecnico specializzato in materia energetica procederà, con una prima fase di analisi dei documenti tecnici, la raccolta dei consumi storici dell&#8217;edificio e successivamente provvederà ad un’<strong>analisi termografica dell’edificio</strong> oltre al <strong>controllo termoflussimetrico</strong> della<strong> reale trasmittanza</strong> delle superfici opache .</p>
<h2>Come si procede</h2>
<h2>Fase 1: l’analisi dei documenti tecnici e di progetto</h2>
<p>Il tecnico specializzato una volta contattato fisserà un primo incontro nel quale si adopererà ad analizzare i documenti relativi all&#8217;immobile. I materiali che il tecnico richiede di visionare sono quelli reperibili gratuitamente da chiunque ne abbia la necessità presso l&#8217;Ufficio Tecnico del Comune in cui è costruito il fabbricato.</p>
<p>Nel particolare sarà necessario fare richiesta di una copia del <strong>progetto architettonico</strong> e del <strong>progetto strutturale</strong> dell’edificio ma soprattutto della <strong>Relazione energetica (ex legge 10)</strong>, ovvero l’elaborato tecnico-descrittivo sottoscritto dal progettista, contenente oltre ai dati tecnici e costruttivi dell’edificio, le informazioni utili per capire come progettualmente si dovevano costruire strutture e impianti, oltre a verificare se le prescrizioni in materia di consumo energetico contenute negli elaborati sono conformi alle norme di legge da rispettare e per controllare successivamente se in fase di costruzione sono state rispettate le previsioni progettuali.</p>
<p>La <strong>Relazione energetica</strong> è quindi un documento molto importante in quanto fornisce tutte le informazioni relative alle prestazioni e al <strong>rendimento energetico dell’edificio </strong>previste. La Relazione energetica è poi seguita dall’<strong>Attestato di Certificazione Energetica dell’Edificio (ACE), </strong>rilasciata da un certificatore che non dovrebbe aver preso parte alle fasi di progetto  dove è indicata la <strong>classe energetica ufficiale dell’immobile</strong> secondo la classificazione regionale e quindi i <strong>consumi di riscaldamento</strong> medio annuale atteso.</p>
<h2>Fase 2: analisi strumentale</h2>
<h2>2a &#8211; analisi termografica</h2>
<p>Una volta presa visione dei documenti tecnici come sopra descritti, <strong>l&#8217;energy manager</strong> procederà a controllare se la situazione in progetto corrisponde alla situazione reale.</p>
<p>Questo tipo di operazione è eseguibile o attraverso <strong>indagini diagnostiche invasive</strong> o attraverso <strong>indagini non distruttive</strong> quale può essere un’<strong>analisi termografica</strong>.</p>
<p>Questa metodologia di <strong>verifica con termocamera ad infrarossi,</strong> è in grado di determinare tutta la situazione strutturale e impiantistica dell’immobile evidenziando in particolare:</p>
<p> Se sono presenti sorgenti di umidità;</p>
<p> Se sono presenti ponti termici non correttamente trattati;</p>
<p> Se vi sono disomogeneità nella posa dell&#8217;isolamento termico;</p>
<p>Chiaramente questa tipologia di <strong>analisi diagnostica</strong> è eseguibile soltanto con l’utilizzo di una <strong>strumentazione adeguata ovvero con termocamere ad infrarosso dotate di sensori ad alta risoluzione</strong>.</p>
<div id="attachment_302" style="width: 306px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/strumento-termocamera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-302" class="size-full wp-image-302 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/strumento-termocamera.jpg" alt="verifica classe energetica edificio" width="296" height="450" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/strumento-termocamera.jpg 296w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/strumento-termocamera-197x300.jpg 197w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/strumento-termocamera-97x148.jpg 97w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/strumento-termocamera-20x31.jpg 20w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/strumento-termocamera-141x215.jpg 141w" sizes="(max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a><p id="caption-attachment-302" class="wp-caption-text">esempio di una termocamera a raggi infrarossi</p></div>
<p>Questo tipo di dispositivo è a tutti gli effetti una <strong>fotocamera sensibile alle radiazioni infrarosse</strong> che è in grado quindi di misurare la temperatura su tutte le superfici dell’involucro edilizio, evidenziandone eventuali anomalie e criticità che devono necessariamente essere interpretate solo dagli esperti.</p>
<p>L’elaborato generato dalla <strong>termocamera</strong> è una “<strong>fotografia termica</strong>” dell’edificio dove è possibile vedere, attraverso le gradazioni di colore diverso (dal blu per indicare un punto freddo, al rosso per indicare un punto caldo) le temperature delle strutture e di conseguenza individuare dove per esempio i <strong>valori di trasmittanza</strong> <strong>termica</strong> sono più alte (corrispondenti a zone di colore rosso nell&#8217;elaborato termografico) e quindi se ne deduce che si è in corrispondenza di un <strong>ponte termico da correggere</strong>.</p>
<p>Solo procedendo in questo modo si ha sotto gli occhi la situazione esatta dell’edificio relativamente alla presenza di <strong>dispersioni termiche.</strong></p>
<p><strong></strong>Si dovrà poi procedere con il termoflussimetro per determinare le esatte <strong>trasmittanze termiche</strong> delle singole<strong> strutture componenti l’edificio</strong> che permettono di calcolare attraverso  <strong>metodologie di calcolo </strong>appropriate, l&#8217;effettiva <strong>classe energetica</strong> <strong> dell’immobile </strong>e di <strong>progettare gli eventuali interventi di riqualificazione energetica dell&#8217;edificio</strong>.</p>
<h2>2b -analisi termoflussimetrica</h2>
<p>Dopo l&#8217;analisi termografica è possibile predisporre il controllo con termoflussimetro delle parti di edificio che presentano singolarità, questo per appurare:</p>
<p> Se sono presenti <strong>difformità rispetto alle trasmittanze termiche dichiarate in progetto</strong> e quelle reali;</p>
<p> La<strong> reale trasmittanza termica delle pareti</strong> da utilizzarsi nella verifica dell&#8217;ACE;</p>
<p>Il <strong>termoflussimetro</strong> va posato in precisi punti delle pareti ricavati da un&#8217;accurata analisi della termografia precedentemente effettuata, infatti a occhio nudo è chiaramente impossibile controllare se la stratigrafia di progetto di un elemento strutturale corrisponde alla stratigrafia reale e ancor più impossibile è misurare la<strong> trasmittanza termica</strong> di ciascuna delle singole strutture componenti l’involucro edilizio, operazione che può essere condotta solo strumentalmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La verifica della classe energetica di un edificio</strong> è come si può intuire un&#8217;operazione complessa ma indispensabile per il <strong>controllo dei reali consumi dell&#8217;immobile</strong> e per o contestare al venditore le differenze riscontrate e/o all&#8217;impresa costruttrice la presenza di <strong>vizi legati all&#8217;isolamento termico</strong> che come detto hanno ripercussioni sul valore commerciale dell&#8217;immobile oltre che sull&#8217;aumento dei consumi per il riscaldamento e raffrescamento, nonchè per <strong>progettare un intervento di riqualificazione energetica globale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI UN EDIFICIO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 14:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Green Energy Audit]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Verifiche Energetiche]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COME RISPARMIARE CON IL RISCALDAMENTO MA NON SOLO Il checkup energetico dell’immobile va fatto da esperti del settore energia prima di avviare una qualunque ipotesi progettuale di ristrutturazione e/o riqualificazione dell’edificio. La bolletta energetica sta diventando una spesa sempre più ingente per le famiglie e per le imprese visti gli alti costi dell’energia elettrica. E’ bene quindi in tempi di crisi come questo riflettere su come poter risparmiare energia elettrica. In Italia, gli immobili costruiti più di 30 anni fa e quindi senza alcun criterio di risparmio energetico, corrispondono a più del 65% di tutto il patrimonio edilizio esistente. E’ [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>COME RISPARMIARE CON IL RISCALDAMENTO MA NON SOLO</h2>
<div id="attachment_260" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-260" class="size-full wp-image-260" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO.jpg" alt="Riqualificazione energetica" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO-80x60.jpg 80w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/consulenza-RIQUALIFICAZIONE-ENERGETICA-EDIFICIO-161x120.jpg 161w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-260" class="wp-caption-text">La consulenza energetica con audit dell’edificio va fatta da esperti prima di avviare un progettuale di ristrutturazione e/o di riqualificazione energetica.</p></div>
<p>Il <strong>checkup energetico dell’immobile</strong> va fatto da esperti del settore energia prima di avviare una qualunque ipotesi progettuale di <strong>ristrutturazione</strong> e/o riqualificazione dell’<strong>edificio</strong>.</p>
<p>La bolletta energetica sta diventando una spesa sempre più ingente per le famiglie e per le imprese visti gli <strong>alti costi </strong>dell’<strong>energia elettrica</strong>. E’ bene quindi in tempi di crisi come questo riflettere su come poter<strong> risparmiare energia elettrica</strong>.</p>
<p>In Italia, gli immobili costruiti più di 30 anni fa e quindi senza alcun criterio di<strong> risparmio energetico</strong>, corrispondono a più del 65% di tutto il patrimonio edilizio esistente.</p>
<p>E’ chiaro quindi che occorre uno studio più che approfondito per pianificare i possibili interventi da attuare e ottimizzarli in maniera da recuperare questo patrimonio al fine di non sprecare inutilmente preziose risorse.</p>
<p>Infatti, è e in futuro sarà sempre più fondamentale che ad ogni intervento di<strong> ristrutturazione</strong> o<strong> risanamento</strong> edilizio venga abbinato un progetto mirato alla riqualificazione energetica dello stesso.</p>
<p>Questo si traduce nella necessità di valutare come intervenire per effettuare una <strong>riqualificazione energetica</strong> <strong>dell’edificio</strong> nel suo complesso (parti edilizie ed impiantistiche) prima di procedere con qualsiasi progetto di <strong>ristrutturazione dell’edificio</strong>.</p>
<p>Risulta indispensabile quindi un checkup energetico dell’intero edificio in modo da programmare i singoli interventi da effettuare sull&#8217;immobile  cercando di ottimizzare il più possibile il<strong> rapporto costi/benefici</strong>.</p>
<p>Operando in questo modo si andrà di conseguenza ad <strong>ottimizzare</strong> tutto l’<strong>investimento economico</strong>.</p>
<p>Contrariamente a quanto si può pensare, questo approccio non è fondamentale solo nel caso ci si trovi ad operare con immobili di grandi dimensioni e a grande dispendio energetico ma anche con edifici di piccole o medie dimensioni.</p>
<p>Pianificare un intervento di <strong>riqualificazione energetica</strong> è tutt&#8217;altro che semplice. Infatti questo non si riduce nell&#8217;analizzare e nel prendere in considerazione i soli costi per il riscaldamento degli ambienti, bensì oltre ciò è necessario conteggiare tutti i <strong>costi</strong> di<strong> energia</strong> che si hanno con l’utilizzo dell’edificio in tutte le sue parti e caratteristiche, quindi quelli legati al rinfrescamento, all&#8217;illuminazione e al consumo d’acqua.</p>
<div id="attachment_261" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-261" class="size-full wp-image-261" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica.jpg" alt="risparmio energetico" width="300" height="228" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica-148x112.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica-282x215.jpg 282w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica-80x60.jpg 80w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/risparmio-energetico-riqualificazione-energetica-150x115.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-261" class="wp-caption-text">Se pensi alla tua casa fallo ricordando anche l’ambiente senza dimenticare il risparmio che puoi ottenere con la riqualificazione energetica del tuo edificio.</p></div>
<p>Al fine di ottenere risultati soddisfacenti da un <strong>intervento di riqualificazione energetica</strong> non è quindi sufficiente affidarsi ad un progettista di ristrutturazioni edili o ad un professionista di impianti, ma è bene e risulta necessario interpellare in prima battuta un professionista del settore energetico che procederà ad eseguire un accurato checkup energetico dell’edificio e successivamente a razionalizzare gli investimenti necessari per l’intervento.</p>
<p>La situazione ottimale in questi tipi di interventi sarebbe quella di riunire e far dialogare i tre esperti, in modo da avere competenze energetiche, architettoniche ed impiantistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DEFINIZIONE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI UN FABBRICATO</h2>
<p>Con il termine <strong>riqualificazione energetica</strong> si fa riferimento a tutti quegli interventi di tipo tecnologico, manutentivo e di gestione che possono attribuire al fabbricato prestazioni migliori se prima erano carenti o addirittura nuove se prima non erano presenti in materia di <strong>efficienza energetica</strong>, andando a migliorare i parametri di<strong> comfort abitativo</strong>.</p>
<p>Questo è fattibile in quanto con la riqualificazione si va a razionalizzare tutti i flussi di energia intercorrenti tra l’edificio, considerato come sistema composto da involucro più impianti, e l’ambiente esterno.</p>
<p>Generalizzando si può considerare un intervento di riqualificazione energetica di un edificio come un insieme di operazioni atte a migliorare le condizioni di vita degli utenti, andando ad intervenire sul <strong>comfort abitativo </strong>degli ambienti interni, e nello stesso tempo a<strong> risparmiare energia</strong>, riuscendo a rendere minimo l’impatto ambientale attraverso il contenimento di emissione dei gas inquinanti.</p>
<p>A completare l’intervento c’è il forte volere di rendere migliore e più controllata la gestione dei servizi energetici e razionalizzare l’uso delle risorse energetiche stesse, sostituendo dove possibile, l’utilizzo dei combustibili fossili con <strong>energie</strong> di tipo<strong> rinnovabili</strong>.</p>
<p>Fortunatamente la forte sensibilizzazione verso gli aspetti di tipo ambientale e la necessità di economizzare dove possibile, ha fatto sì che anche la legislazione in materia energetica ha avuto rapida evoluzione. Infatti sono sempre in stesura nuove leggi e norme tecniche atte a <strong>migliorare il rendimento energetico di tutti gli immobili</strong>, in maniera particolare di quelli esistenti.</p>
<p>Con il passare del tempo, i parametri di efficienza energetica definiti all&#8217;interno delle norme sono sempre più restrittivi e i criteri di <strong>risparmio energetico</strong> sempre più innovativi e vincolanti. Questo comporta che gli interventi di adeguamento del patrimonio esistente alzino il livello standard di prestazione di un edificio, che viene però successivamente a scontrarsi con un’ancora non adeguata preparazione di coloro che dovrebbero mettere in pratica tali accorgimenti sin dalle prime fasi di<strong> progettazione</strong> e realizzazione di un edificio.</p>
<p>Quando si pensa e si progetta una <strong>riqualificazione energetica di un edificio</strong> si deve fare riferimento a interventi atti a migliorare la resistenza termica dell’involucro edilizio, aumentare quelli che sono gli apporti gratuiti di energia per esempio realizzando serre solari o sistemi di ombreggiamento, aumentare la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili nonché a migliorare l’<strong>efficienza degli impianti</strong> esistenti.</p>
<p>Da ricordare che, nonostante queste prescrizioni generali, ogni caso di <strong>riqualificazione energetica</strong> va trattata come caso unico e analizzato secondo lo stato dell’immobile, l’uso e le abitudini degli utenti che ci abitano. Infatti, proprio per questo, non esiste un sistema uniformato da poter applicare a tutti gli edifici per la<strong> riqualificazione energetica</strong>.</p>
<p>Per questo motivo si ribadisce la necessità di richiedere un checkup completo dell’immobile da riqualificare ad un professionista prima di avviare una qualunque operazione di<strong> riqualificazione energetica</strong> o <strong>progetto di ristrutturazione edilizia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/riqualificazione-energetica-edificio/">RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI UN EDIFICIO</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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