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	<title>▷Involucro edilizio ▷ &#187; SOS Casa Check UP</title>
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	<description>Consulenza Tecnica per la risoluzione delle Patologie Edilizie e per la Riqualificazione degli edifici</description>
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	<title>▷Involucro edilizio ▷ &#187; SOS Casa Check UP</title>
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		<title>COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione soscasa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 18:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO Sapere come va posato correttamente un cappotto termico è oggi quanto mai importante specie per chi vuole farlo come intervento principale nella riqualificazione energetica magari con ecobonus al 110%. In futuro ci saranno sempre più edifici dotati di cappotto termico questo anche perché il cappotto termico è stato considerato il principale sistema coibente da utilizzare per chi vuole accedere al Superbonus 110%, che lo contempla come intervento “trainante” di molti altri per migliorare l’efficienza energetica della propria casa. Inoltre quando il cappotto viene realizzato sulle parti comuni del condomino permette poi l’agevolazione anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/come-va-posato-correttamente-un-cappotto-termico/">COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO</h2>
<p>Sapere <strong>come va posato correttamente un cappotto termico</strong> è oggi quanto mai importante specie per chi vuole farlo come intervento principale nella riqualificazione energetica magari con ecobonus al 110%.</p>
<p>In futuro ci saranno sempre più <strong>edifici dotati di cappotto termico</strong> questo anche perché il cappotto termico è stato considerato il <strong>principale sistema coibente da utilizzare</strong> per chi vuole <strong>accedere al Superbonus 110%</strong>, che lo contempla come intervento “trainante” di molti altri per migliorare l’efficienza energetica della propria casa. Inoltre quando il cappotto viene realizzato sulle parti comuni del condomino permette poi l’agevolazione anche per gli interventi effettuati sui singoli appartamenti privati dei condomini.</p>
<div id="attachment_6240" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/come-trovare-errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6240" class="size-medium wp-image-6240" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/come-trovare-errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico-300x225.jpg" alt="COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/come-trovare-errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/come-trovare-errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/come-trovare-errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6240" class="wp-caption-text">COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO come-trovare-errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico</p></div>
<p>Il sistema di isolamento con <strong>cappotto termico sia interno sia esterno</strong> però, se non viene realizzato in maniera corretta, si porta con se <strong>vizi e difetti costruttivi</strong> che possono determinare conseguenze negative e gravi sulla durabilità del nuovo manufatto e sul confort termico interno. Installazioni non adeguate sicuramente faranno emergere le problematiche che evidenzieremo nelle foto e nei commenti a seguire.</p>
<p>Per appurare la presenza di vizi e difetti costruttivi del cappotto termico occorre interpellare esperti in grado di valutate la corretta posa con varie tecniche e strumentazione a seconda che la posa sia ancora in atto o se il cappotto termico è già stato ultimato. Il nostro team di <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/servizio-termografia-servizio-consulenza-termografica-infrarosso/"><strong>ingegneri ed architetti da anni esegue controlli su cappotti termici per accertare la presenza di difetti e vizi costruttivi e /o di progettazione</strong></a>.</p>
<h2>CAPPOTTO TERMICO, CONSEGUENZE ERRATE POSE E USO DI MATERIALI NON IDONEI</h2>
<p>Se il <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/esperto-progettazione-cappotto-termico-torino-milano-ivrea/">cappotto termico non è progettato bene e realizzato correttamente</a> esso non solo non risolverà eventuali problemi di muffa o condensa, ma potrebbe generare a sua volta ulteriori problematiche che potranno essere risolte solo con costi aggiuntivi quando non si potrà più usufruire dell’ecobonus al 110%.</p>
<p><strong>Durante la posa del cappotto termico</strong> occorre ad esempio porre molta attenzione alle condizioni ambientali di contorno. La pioggia battente sulla malta di rasatura o di finitura non ancora ben aggregata e stagionata può indurre un dilavamento della superficie con la perdita del materiale di coesione con conseguente degrado in breve tempo; particolare attenzione va prestata anche all’umidità relativa ambientale: la presenza ad esempio di nebbia impedisce ai materiali di asciugarsi correttamente e, in alcuni casi, può verificarsi un’eccessiva diluizione del prodotto che, in tal modo, non avrà più le caratteristiche chimiche e la resistenza necessarie per mantenere la presa sulla malta rasante.</p>
<h3>STRATIGRAFIA DI UN CAPPOTTO ESTERNO</h3>
<p>Ogni strato previsto deve seguire scrupolosamente apposite procedure di posa per evitare il manifestarsi di gravi conseguenze che possono compromettere: l’estetica, la funzionalità e la staticità del cappotto stesso.</p>
<div id="attachment_6239" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/stratigrafia-cappotto-errori-di-posa-cappotto.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6239" class="size-medium wp-image-6239" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/stratigrafia-cappotto-errori-di-posa-cappotto-300x225.jpg" alt="stratigrafia-cappotto-errori-di-posa-cappotto" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/stratigrafia-cappotto-errori-di-posa-cappotto-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/stratigrafia-cappotto-errori-di-posa-cappotto-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/stratigrafia-cappotto-errori-di-posa-cappotto.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6239" class="wp-caption-text">Stratigrafia tipica di un cappotto termico</p></div>
<p>L’isolamento esterno a cappotto prevede l’applicazione di un sottile strato di intonaco che deve avere una bassa capacità di assorbire il calore onde evitare dilatazioni e pertanto deve essere di spessore minimo ed omogeneo. In certe condizioni ambientali nelle quali la temperatura superficiale si abbassa fino al di sotto della temperatura di rugiada, si forma, appunto,  della rugiada sulla finitura esterna della parete che porta a degrado.</p>
<h3>DIFETTI CAPPOTTO TERMICO</h3>
<p>difetti cappotto termico</p>
<h2>COME VA POSATO CORRETTAMENTE UN CAPPOTTO TERMICO</h2>
<h3>ALCUNE REGOLE BASE DA SEGUIRSI NELLA POSA DEL CAPPOTTO</h3>
<ul>
<li>1)      <strong>PARTENZA CON GUIDA IN ALLUMINIO</strong>: Posare guida di partenza in alluminio alla base della prima fila di pannelli di cappotto</li>
<li>2)      <strong>PRIMA FILA</strong>: Posare prima fila di pannelli isolanti a bassa permeabilità controllando la perfetta orizzontalità del bordo superiore e delle perpendicolarità.</li>
<li>3)      <strong>ALLINEAMENTI LASTRE</strong>: Non allineare le file di pannelli con il filo delle finestre e porte (vedi figura a lato).</li>
<li>4)     <strong>SFALSAMENTO LASTRE</strong>: Le lastre devono essere posizionate, dal basso verso l’alto e sempre sfalsate di almeno 25 cm le une dalle altre, al fine di consentire una più equilibrata distribuzione delle tensioni ed evitarne la separazione conseguente ai movimenti interni. I bordi delle lastre non devono coincidere con le fughe determinate da un cambio di materiale nel supporto e nei raccordi di muratura non ci devono essere da nessuna parte pezzi di lastra isolante di lunghezza inferiore a 50 cm (tagliare il pannello precedente se necessario e lasciare più lungo quello successivo).</li>
<li>5)      <strong>POSA DELLA COLLA</strong>: Posare la colla in maniera continua su tutto il perimetro del pannello pe una larghezza di almeno 15 cm e sulle parti interne dello stesso in maniera da coprire almeno il 50% della superfice del pannello stesso. L’incollaggio corretto viene effettuato con cordone sul perimetro e nocciolo centrale.</li>
<li>6)     Le <strong>FUGHE TRA I PANNELLI</strong> non devono superare i 2 mm, queste fughe in ogni caso devono essere riempite con porzioni del medesimo materiale isolante utilizzare un’idonea schiuma isolante a bassa densità. Le fughe non devono essere riempite con altro materiale isolante o peggio con colla o rasante.</li>
<li>7)     <strong>SCELTA DELLA RETE D’ARMATURA</strong>: La rete in fibra di vetro deve essere adeguatamente apprettata, ovvero deve essere antialcalina. Questo trattamento fa sì che la rete non venga deteriorata dal rasante (Verificare le scede tecniche del materiale).</li>
<li>8)     <strong> INCOLLAGGIO DELLA RETE DI ARMATURA</strong>: La rete deve essere posizionata al centro o nel terzo esterno dell‘intonaco di fondo, poi stesa a partire dall’alto verso il basso. Eseguire sempre la seconda rasatura, fondamentale, per poter considerare la corretta rasatura armata. La prima rasatura, semplicemente appoggiata al pannello isolante accoglie la rete d’armatura la seconda la fissa. Nella giunzione tra una rete e l’altra, i lembi devono essere sfalsati e devono sovrapporsi per 10-15 cm.</li>
<li>9)      <strong>RINFORZO DELLA RETE A 45°</strong>: in prossimità degli angoli di contorno porte e finestre posare secondo strato di rete posta a 45° larga minimo 30 cm lunga minimo 50 cm; fondamentale per rispondere alle tensioni che si sviluppano negli spigoli.</li>
<li>10)  <strong>TASSELLATURA</strong>: La tassellatura deve seguire lo stesso schema di posa concordato con la DL a T o a W non sono ammessi altri schemi di posa della tassellatura il tassello deve entrare nella parete per almeno 12 cm.</li>
<li>11)   <strong>TASSELLATURA a SCOMPARSA</strong>: è richiesta la tassellatura a scomparsa ovvero con preventivo carotaggio per 2 cm del pannello e successivo riposizionamento dello stesso dopo aver inserito il tassello (vedi foto a lato usare apposita fresa tipo Fischer).</li>
</ul>
<h2>COME RILEVARE I VIZI E DIFETTI DI UN CAPPOTTO TERMICO</h2>
<p>CON LA<a href="https://consulenzatecnicadiparte.it/termografia-infrarosso-perizia-termografica-analisi-termografiche-costo-termografie/"> TERMOGRAFIA INFRAROSSO o Perizia Termografica</a> è possibile , se condotta da tecnici specializzati e certificati secondo la norma UNI EN 9712 verificare anche a posteriori se è stato posato correttamente il cappotto se si trovano anomalie è però necessario in alcuni casi procedere con carotaggi ed andare a ricostruire le varie fasi di lavorazione che sono state seguite, nonchè le relative responsabilità dei vizi e difetti del cappotto termico non a regola d&#8217;arte. se comunque non sei ancora già in questa fase dove ti servono esperti periti per avere una perizia sul cappotto termico ti puoi rivolgere a noi anche per essere seguito da<a href="https://www.sos-casa-check-up.it/esperto-progettazione-cappotto-termico-torino-milano-ivrea/"> ingegneri ed architetti esperti in progettazione e posa del cappotto termico</a>.</p>
<div id="attachment_6242" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6242" class="size-medium wp-image-6242" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico-300x225.jpg" alt="errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/11/errori-posa-cappotto-indagine-termografica-termografia-cappotto-termico.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6242" class="wp-caption-text">Errori di posa del cappotto rivelati da una perizia di indagine termografica <strong>termografia al cappotto termico, condotta da ingegneri ed architetti certificati UNI EN 9712.</strong></p></div>
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		<title>Consulenza Ecobonus 110 a Chivasso-Torino-Ivrea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione soscasa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2020 16:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Miglioramento SISMICO]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione Energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus 110%]]></category>
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		<category><![CDATA[sismabonus 110%]]></category>
		<category><![CDATA[superbonus 110%]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consulenza Ecobonus 110% a Chivasso e Ivrea (Torino) L’Ecobonus 2020 che prevede detrazioni al 110%: è sicuramente un’occasione da non perdere con alcuni condomini abbiamo già avviato i lavori di efficientamento energetico se pensi anche tu che sia importante partire il prima possibile continua leggere tra i nostri articoli  sul superbonus 110% o non esitare a contattarci. Ti aiuteremo a chiarire i dubbi su come ottenere le detrazioni fiscali a seguito delle ristrutturazioni edilizie e per lavori di efficientamento energetico. L’ecobonus 110% è previsto per interventi di efficientamento energetico tra cui: Isolamento termico superfici opache verticali e orizzontali Materiali isolanti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/consulenza-ecobonus-110-a-chivasso-torino-ivrea/">Consulenza Ecobonus 110 a Chivasso-Torino-Ivrea</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Consulenza Ecobonus 110% a Chivasso e Ivrea (Torino)</h2>
<p>L’Ecobonus 2020 che prevede detrazioni al 110%: è sicuramente un’occasione da non perdere con alcuni condomini abbiamo già avviato i lavori di efficientamento energetico se pensi anche tu che sia importante partire il prima possibile continua leggere tra i nostri articoli  sul <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/ecobonus-110-torino-milano-biella-ivrea-aosta/">superbonus 110%</a> o non esitare a contattarci.</p>
<p>Ti aiuteremo a chiarire i dubbi su come ottenere le detrazioni fiscali a seguito delle ristrutturazioni edilizie e per lavori di efficientamento energetico.</p>
<p>L’ecobonus 110% è previsto per interventi di <strong>efficientamento energetico</strong> tra cui:</p>
<div id="attachment_6172" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/10/Consulenza-ecobonus-110-Chivasso-Ivrea-Torino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6172" class="size-medium wp-image-6172" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/10/Consulenza-ecobonus-110-Chivasso-Ivrea-Torino-300x225.jpg" alt="Consulenza ecobonus 110% Chivasso Ivrea Torino" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/10/Consulenza-ecobonus-110-Chivasso-Ivrea-Torino-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/10/Consulenza-ecobonus-110-Chivasso-Ivrea-Torino-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/10/Consulenza-ecobonus-110-Chivasso-Ivrea-Torino.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6172" class="wp-caption-text">Consulenza ecobonus 110% a Chivasso Ivrea Torino: Cappotto rapido con esperti posatori senza ponteggio.</p></div>
<ul>
<li>Isolamento termico superfici opache verticali e orizzontali</li>
<li>Materiali isolanti in rispetto ai criteri minimi ambientali</li>
<li>Impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda</li>
<li>Impianti a pompa di calore</li>
<li>Impianti ibridi o geotermici abbinati ad impianti fotovoltaici</li>
<li>Miglioramento di almeno 2 classi energetiche da dimostrare attraverso l’APE</li>
<li>Installazione impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo</li>
</ul>
<p>A fianco riportiamo la foto di un efficientamento energetico con &#8220;<strong>cappotto acrobatico</strong>&#8221; realizzato rapidamente senza l&#8217;uso di ponteggi su un condominio di 6 piani.</p>
<h2>Cosa prevede la detrazione fiscale del ecobonus 110%?</h2>
<p>La detrazione fiscale del 110% si applica per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da detrarre da quanto si deve pagare di tasse annualmente l’importo è ripartito in cinque quote annuali.</p>
<p>Questo decreto introduce inoltre la possibilità di cedere il credito  d’imposta da parte del cliente finale e per il fornitore la possibilità di cedere a sua volta il credito a istituti di credito, assicurazioni o intermediatori finanziari.</p>
<p>La procedura della cessione del credito potrà essere seguita anche per il bonus facciate al 90% e per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50% oltre che per l’Ecobonus 65% (comprese le vecchie rate non ancora utilizzate) e per gli interventi agevolabili al 110% con il superbonus</p>
<ul>
<li> un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sino al 100% sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. In parole povere il cliente si ritrova a non pagare nulla e fare il lavori cedendo la detrazione  fiscale</li>
<li>la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.</li>
</ul>
<p>La duplice possibilità è prevista anche per gli interventi di:</p>
<ul>
<li>recupero del patrimonio edilizio</li>
<li>efficienza energetica</li>
<li>adozione di misure antisismiche</li>
<li>recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti</li>
</ul>
<p>L’intervento deve:</p>
<ol>
<li>assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite definiti all&#8217;allegato A del DM 11 marzo 2008;</li>
<li>rispettare le leggi e le normative nazionali e locali sulla sicurezza e l’efficienza energetica.</li>
</ol>
<p>Si possono agevolare le opere provvisionali e accessorie funzionali alla realizzazione degli interventi e le spese per le prestazioni professionali necessarie, redazione dell’APE compresa.</p>
<p>Il cliente dovrà conservare la “Scheda descrittiva”, l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato con il rispetto dei requisiti tecnici e gli APE di ogni singola unità immobiliare.</p>
<h2>Consulenza interdisciplinare per il Superecobonus 110% a Chivasso e Ivrea (Torino)</h2>
<p>Per avere un <strong>buon risultato dai lavori di efficientamento energetico</strong> con recupero dei costi al 100% occorre avvalersi di competenze interdisciplinari che SOS CASA Check UP possiede grazie alla sua esperienza ultra decennale. il nostro team di lavoro è composto da:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/ingegnere-a-ivrea-torino-studio-tecnico-ingegneria-ivrea-torino/">Ingegneri termotecnici</a> per valutare tutti gli aspetti impiantistici e le valutazioni energetiche</li>
<li>Ingegneri strutturisti per le pratiche antisismiche legate al sismabonus 110%</li>
<li><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/architetto-esperto-progetti-cappotto-torino-milano-ivrea-biella/">Architetti per le pratiche architettoniche e progetto cappotto</a></li>
<li>Geometri per gli aspetti catastali</li>
<li>Commercialisti per l&#8217;analisi della cessione del credito e l&#8217;asseverazione della detraibilità</li>
<li><a href="https://www.consulenzastudiolegale.it/avvocato/avvocato-edilizia-privata-torino-milano-ivrea/">Avvocati esperti in edilizia ed ecobonus</a></li>
</ul>
<p>Visto che il costo con il superbonus non è più un elemento di scelta prevalente è importante puntare sulla qualità degli interventi e questo parte da un attento studio di fattibilità seguito da un accurata <strong>progettazione indipendente degli interventi</strong>.</p>
<p>L&#8217;indipendenza progettuale e di controllo dei lavori è fondamentale dunque è bene diffidare da chi propone pacchetti completi chiavi in mano in cui vi è commistione di ruoli tra controllore (progettista, Direttore dei Lavori, ecc.) e controllato (impresa edile, ESCO, ecc.).</p>
<h2>Bonus 110% a Chivasso</h2>
<p>Compila il modulo per una<a href="https://www.sos-casa-check-up.it/ecobonus-110-torino-milano-biella-ivrea-aosta/"> consulenza ecobonus 110% in Piemonte</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/consulenza-ecobonus-110-a-chivasso-torino-ivrea/">Consulenza Ecobonus 110 a Chivasso-Torino-Ivrea</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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		<title>Consulenza ECOBONUS 110</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione soscasa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 10:42:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consulenza ECOBONUS 110 + Consulenza SISMABONUS 110 un opportunità da non perdere. COS&#8217;È L’ECOBONUS 110%? Prima di richiedere una Consulenza ECOBONUS 110 % vediamo  cos&#8217;è l&#8217;Ecobonus 110%: è un’agevolazione fiscale definita da una  normativa dello stato che permette di ottenere crediti d’imposta e detrazioni fiscali: utilizzabili direttamente in 5 anni con pari quota annua, cedibili ai fornitori, imprese edili che realizzano i lavori di miglioramento e poi a anche a banche ed assicurazioni, con anche più passaggi. L&#8217;obiettivo primario è comunque quello di migliorare almeno di due classi la prestazione energetica dell&#8217;edificio. Ad esempio, per usufruire dell’ecobonus 110 % in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Consulenza ECOBONUS 110 + Consulenza SISMABONUS 110 un opportunità da non perdere.</p>
<h2>COS&#8217;È L’ECOBONUS 110%?</h2>
<p>Prima di richiedere una <strong>Consulenza ECOBONUS 110 %</strong> vediamo  cos&#8217;è l&#8217;Ecobonus 110%: è un’agevolazione fiscale definita da una  normativa dello stato che permette di ottenere crediti d’imposta e detrazioni fiscali:</p>
<ul>
<li>utilizzabili direttamente in 5 anni con pari quota annua,</li>
<li>cedibili ai fornitori, imprese edili che realizzano i lavori di miglioramento e poi a anche a banche ed assicurazioni, con anche più passaggi.</li>
</ul>
<p>L&#8217;obiettivo primario è comunque quello di <a href="https://consulenzatecnicadiparte.it/classe-energetica-come-migliorare-prestazione-energetica-edificio/">migliorare almeno di due classi la prestazione energetica dell&#8217;edificio</a>.</p>
<div id="attachment_3095" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/consulenza-ecobonus-110-consulenza-sismabonus-110-progettazione-pratiche-fiscali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3095" class="size-medium wp-image-3095" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/consulenza-ecobonus-110-consulenza-sismabonus-110-progettazione-pratiche-fiscali-300x225.jpg" alt="consulenza ecobonus 110 % + consulenza sismabonus 110 % progettazione e pratiche fiscali" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/consulenza-ecobonus-110-consulenza-sismabonus-110-progettazione-pratiche-fiscali-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/consulenza-ecobonus-110-consulenza-sismabonus-110-progettazione-pratiche-fiscali-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/consulenza-ecobonus-110-consulenza-sismabonus-110-progettazione-pratiche-fiscali.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3095" class="wp-caption-text">consulenza ecobonus 110 % + consulenza sismabonus 110 % progettazione e pratiche fiscali</p></div>
<p>Ad esempio, per <strong>usufruire dell’ecobonus 110 % in un condominio</strong> di 20 appartamenti puoi fare vari interventi:</p>
<ul>
<li><strong>CAPPOTTO TERMICO</strong>: Usare il bonus fiscale facendo interventi sulle facciate, i balconi e le coperture con un cappotto termico ecologico, eliminare così i ponti termici dei pilastri e solette, migliorare la capacità isolante delle pareti per una spesa massima di 30.000 € ad appartamento raggiungendo così un credito d’imposta di € 600.000 + il 10% ovvero 660.000 € detraibili fiscalmente direttamente con lo sconto in fattura del 100% e quindi non pagando nulla;</li>
</ul>
<p>[wptb id=3092]</p>
<ul>
<li><strong>CAMBIARE LA CALDAIA</strong> con un sistema in classe “A” (caldaie ibride condensazione/pompa di calore, solo pompa di calore ecc..) o sostituire un riscaldamento a termosifoni con uno a pavimento e spendere fino a € 600.000 con una detrazione di altri € 660.000;</li>
<li>Con lo stesso intervento si può inserire un <strong>IMPIANTO FOTOVOLTAICO</strong> per una spesa di € 48.000 con un bonus di € 52.800;</li>
<li><strong>CAMBIARE FINESTRE ED INFISSI</strong> dei singoli appartamenti per un tetto massimo di 60.000 € ad appartamento;</li>
</ul>
<h2>Consulenza ECOBONUS 110%</h2>
<p>Anche il costo dell&#8217;<a href="https://www.sos-casa-check-up.it/architetto-esperto-progetti-cappotto-torino-milano-ivrea-biella/">architetto esperto in progettazione dei cappotti termici isolanti può rientrare nelle spese con detrazione fiscale al 110%</a>.</p>
<h2>A CHI SPETTA L’ECOBONUS 110% ?</h2>
<p>L’ecobonus 110% è riservato ad un numero inferiore di soggetti rispetto al normale <strong>ecobonus 2020</strong> che rimane comunque in vigore.</p>
<p>La detrazione fiscale del 110% è rivolta a condomini (anche mini condomini o semplici fabbricati con anche solo due abitazioni) ed ai privati ma solo per la prima casa ed al massimo un&#8217;altra abitazione.</p>
<p><strong>ATTENZIONE</strong> l’ ecobonus 110% è valido <strong>solo se con i vari interventi si ottiene il miglioramento di due classi energetiche</strong>.</p>
<p>È dunque necessario che è <strong>un professionista asseveri la classe energetica iniziale e finale</strong> il professionista deve essere un <strong>architetto o un ingegnere</strong> che dispongano di un apposita assicurazione professionale occorre poi anche il <strong>visto di conformità</strong> di un CAF, di un Commercialista o di un revisore contabile occorre inoltre inviare tutta la documentazione tecnica all’ENEA.</p>
<p><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/consulenza-sismabonus-110-torino-milano-ivrea/">Vedi Consulenza SISMABONUS 110%</a></p>
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		<title>ARCHITETTO ESPERTO PROGETTI CAPPOTTO TORINO MILANO IVREA BIELLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione soscasa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2020 14:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Fiscali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ARCHITETTO INGEGNERE ESPERTO PROGETTI CAPPOTTO TORINO MILANO IVREA BIELLA La corretta esecuzione del cappotto termico parte da un attenta progettazione ed una corretta progettazione del cappotto termico inizia dalla conoscenza dei principali errori nella posa del sistema a cappotto al fine di evitare le problematiche che possono insorgere in seguito. Un intervento di Isolamento Termico a Cappotto efficace e che duri nel tempo non può prescindere da tre requisiti fondamentali: MATERIALI: la scelta di Sistemi di Isolamento con Cappotto Termico di qualità parte dall&#8217;analisi dei documenti e schede tecniche forniti dai produttori con relativi certificati, in particolare si privilegiano quelli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>ARCHITETTO INGEGNERE ESPERTO PROGETTI CAPPOTTO TORINO MILANO IVREA BIELLA</h2>
<p>La corretta esecuzione del cappotto termico parte da un attenta progettazione ed una corretta <strong>progettazione del cappotto termico</strong> inizia dalla conoscenza dei principali <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/corretta-posa-del-cappotto-ecobonus-fiscale-del-110/">errori nella posa del sistema a cappotto</a> al fine di evitare le problematiche che possono insorgere in seguito.</p>
<p>Un intervento di Isolamento Termico a Cappotto efficace e che duri nel tempo non può prescindere da tre requisiti fondamentali:</p>
<ul>
<li>MATERIALI: la scelta di Sistemi di Isolamento con Cappotto Termico di qualità parte dall&#8217;analisi dei documenti e schede tecniche forniti dai produttori con relativi certificati, in particolare si privilegiano quelli dotati di certificato ETA (secondo <strong>ETAG004</strong>) e di marcatura CE di sistema;</li>
<li>PROGETTO: la corretta <strong>progettazione e posa del Cappotto Termico</strong> e dell’intero Sistema di Isolamento a ad opera di un progettista ingegnere o <strong>architetto ESPERTO PROGETTI CAPPOTTO</strong> e di Sistemi di Isolamento termico integrati può prevenire vari difetti della posa che generano problemi dei più disparati.</li>
<li>POSA: La <strong>corretta posa in opera del Cappotto Termico</strong> ad opera di installatori esperti di cappotto termico le cui conoscenze, abilità e competenze siano certificate secondo la norma <strong>UNI 11716:2018</strong>.è una garanzia che il cappotto termico duri nel tempo ma da sola può non bastare.</li>
</ul>
<p>Attualmente il cappotto termico è una  misura imprescindibile per  tutti gli interventi di  nuova costruzione e  riqualificazione e per poter accedere all’ecobonus del 110%.</p>
<div id="attachment_3089" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Architetto-esperto-Progettare-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3089" class="size-medium wp-image-3089" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Architetto-esperto-Progettare-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella-300x225.jpg" alt="Architetto esperto Progettare cappotto termico Torino Milano Ivrea Biella" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Architetto-esperto-Progettare-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Architetto-esperto-Progettare-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Architetto-esperto-Progettare-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3089" class="wp-caption-text"><strong>Architetto esperto Progettazione cappotto termico Torino</strong> Milano Ivrea Biella</p></div>
<p>La corretta progettazione del cappotto termico è un requisito fondamentale per l’efficacia del isolamento termico a cappotto e per l’accesso alle detrazioni fiscali senza correre rischi di revoca o di trovarsi poi con vari problemi.</p>
<p>La corretta posa è una derivazione della <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/corretta-posa-del-cappotto-ecobonus-fiscale-del-110/">corretta progettazione del cappotto termico</a>.</p>
<p>I nostri Ingegneri ed Architetti sono da anni abituati ad esamina i più disparati <a href="https://consulenzatecnicadiparte.it/perizia-vizi-difetti-immobili-perizie-tecniche-ctp-ctu/">vizi e difetti costruttivi degli isolamenti a cappotto termico</a> e vantano dunque un approfondita conoscenza dei principali errori di cantiere commessi in fase di applicazione, avendo così acquisito le principali conoscenze necessarie per prevenirli mediante una accurata progettazione di dettaglio e una Direzione Lavori puntuale ed efficace che consente un ottimale:</p>
<ul>
<li>Scelta del Sistema isolante a Cappotto ideale per ogni specifico progetto</li>
<li>Gestione del Sistema e stoccaggio in cantiere dei materiali</li>
<li>Ricerca delle condizioni di posa ideali con particolari costruttivi specifici per ogni dettaglio</li>
<li>Verifica e preparazione del supporto del cappotto termico</li>
<li>Ancoraggio dei pannelli con tasselli e colla</li>
<li>Corretta gestione di giunti ed eventuali dislivelli</li>
<li>Corretta gestione della stratigrafia del sistema in fase di installazione</li>
<li>Protezione del cantiere in fase di rasatura</li>
<li>Scelta della finitura del cappotto termico</li>
</ul>
<h2><b>Architetto esperto in PROGETTAZIONE CAPPOTTO TERMICO</b></h2>
<h3><strong>La Progettazione del capotto termico ed i riferimenti normativi</strong></h3>
<p>I migliori Ingegneri ed Architetti esperti nella progettazione del cappotto termico e per il controllo della posa qualificata del cappotto hanno avuto come riferimento tecnico unico è stato vari manuali specie quelli rifacenti alla norma ETAG04,</p>
<p>Solo nel 2018, è stata pubblicata la norma UNI/TR 11715:2018, contenente il rapporto tecnico per la corretta “Progettazione e posa in opera di sistemi di isolamento termico a cappotto”. Questa norma rappresenta attualmente l’unico riferimento normativo per la progettazione del cappotto termico in Italia e dunque il riferimento ufficiale per la regola dell’arte.</p>
<h3>Architetto esperto per Progettazione cappotto termico: quali parametri devono essere tenuti in considerazione per progettare correttamente l’intervento di isolamento a cappotto?</h3>
<p>Per sperare in buon esito di un intervento di isolamento termico a cappotto dell’involucro edilizio come detto sono fondamentali il rispetto di tre aspetti principali elementi: la scelta di un Sistema di Isolamento Termico a Cappotto di qualità; la corretta progettazione cappotto termico e dell’intervento; la posa a regola d’arte del cappotto termico, meglio se eseguito ad opera di posatori esperti e dalle competenze certificate.</p>
<p>Un Architetto esperto nella corretta progettazione del cappotto termico, in grado di garantire un risultato di qualità, deve necessariamente tenere presenti tre passaggi fondamentali:</p>
<ul>
<li>il <strong>calcolo termico del cappotto termico</strong>, necessario per calcolare le prestazioni dei componenti del Sistema di Isolamento Termico a Cappotto, soddisfare le aspettative del committente e i requisiti normativi e di legge;</li>
<li>lo <strong>studio dei dettagli costruttivi del cappotto termico</strong>, necessario per evitare errori quali la formazione di ponti termici o il distacco di parti del cappotto;</li>
<li>la <strong>progettazione della posa in opera del cappotto termico</strong>, necessaria per garantire una applicazione a regola d’arte del Sistema.</li>
</ul>
<h3>Progettazione cappotto termico: il calcolo termico</h3>
<p>Le basi di partenza per giungere ad una progettazione cappotto termico di qualità, partono dal calcolo termico del fabbisogno energetico che si vuole raggiungere.</p>
<p>Si tratta di uno studio preliminare che consente di calcolare le prestazioni dei vari elementi che compongono il Sistema a Cappotto termico, prestazioni termiche che andranno a individuare – assieme ad altri requisiti impiantistici – la classe energetica dell’edificio oggetto di riqualificazione.</p>
<p>Il calcolo delle prestazioni termiche del Sistema di isolamento a Cappotto viene condizionato da vari fattori:</p>
<ul>
<li>luogo di <strong>posa del cappotto termico</strong> o posizione dell’edificio: tutti i parametri di raffronto del calcolo termico, come, ad esempio, le trasmittanze termiche di riferimento, le trasmittanze termiche limite per edifici esistenti, l’irradianza media del mese di massima insolazione, variano e sono influenzate dall&#8217;ubicazione dell’edificio, sia in termini di orientamento (ad esempio, quante e quali facciate sono esposte all&#8217;irraggiamento solare) sia in termini di ubicazione geografica (ad esempio, una casa in zona montana in Valle d’Aosta avrà esigenze di isolamento termico differenti rispetto ad una casa in una zona più anche solo appena più a sud);</li>
<li><strong>destinazione d’uso dell’edificio</strong>: in base alla destinazione d’uso, l’edificio presenterà peculiarità differenti, comportamenti d’uso e influssi interni differenti. Nel calcolo termico del cappotto il criterio della destinazione d’uso è rilevante specialmente per quanto concerne la classe di concentrazione del vapore acqueo all&#8217;interno dell’edificio. È chiaro che la cucina di un ristorante, un monolocale o un ufficio potrebbero presentare livelli di concentrazione del vapore acqueo differenti, questo in funzione anche alle attività che vengono svolte all&#8217;interno dell’edificio e al numero di persone che lo occupano;
<p><div id="attachment_3088" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Ingegnere-calcolo-assevera-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3088" class="size-medium wp-image-3088" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Ingegnere-calcolo-assevera-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella-300x225.jpg" alt="Ingegnere calcolo assevera cappotto termico Ante Post Torino Milano Ivrea Biella" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Ingegnere-calcolo-assevera-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Ingegnere-calcolo-assevera-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/08/Ingegnere-calcolo-assevera-cappotto-termico-Torino-Milano-Ivrea-Biella.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3088" class="wp-caption-text">ARCHITETTO ESPERTO PROGETTI CAPPOTTO TORINO e Ingegnere calcolo assevera cappotto termico Ante Post intervento a Torino Milano Ivrea Biella</p></div></li>
<li><strong>limiti normativi da rispettare per il cappotto termico</strong> e prestazioni desiderate mediante l’applicazione dell’isolamento a cappotto termico: il calcolo termico è influenzato dai valori normativi, ossia dai livelli di consumo energetico prefissati dalle leggi e norme vigenti. Il calcolo termico è inoltre influenzato dalle prestazioni che si desidera raggiungere mediante l’applicazione del Sistema a Cappotto. Al di là dei requisiti normativi e di legge, infatti, investitori, progettisti e committenti potrebbero decidere di ottenere un’efficienza energetica maggiore rispetto a quella richiesta da norme e leggi, sia per ottenere maggiore comfort abitativo che per realizzare interventi che aumentano il valore dell’immobile sul mercato e lo preservano più a lungo;</li>
<li>il <strong>supporto</strong> sul quale verrà applicato il sistema di isolamento termico a cappotto: è fondamentale tenere in considerazione la tipologia di supporto sul quale verrà effettuato l’intervento, ad esempio se si tratta di legno, calcestruzzo o laterizio. I pannelli isolanti impiegati nel sistema presentano diverse caratteristiche, che possono essere più o meno adeguate al supporto sul quale si andrà ad effettuare l’intervento;</li>
<li><strong>umidità e formazione di condensa e muffa</strong>: quando si prevede l’Applicazione di un sistema di Isolamento Termico a Cappotto, è necessario che il progettista verifichi che sia il Sistema che il supporto sul quale verrà posato siano perfettamente asciutti. In caso contrario il rischio di generare problemi di condensa o muffa è molto elevato;</li>
<li>tipologia di <strong>materiale per l’isolamento termico a cappotto</strong>: il mercato propone diverse tipologie di materiali isolanti, che presentano diverse caratteristiche e prestazioni e che possono adattarsi in maniera migliore ad un supporto o tipologia di edificio piuttosto che ad un altro. Oltre alla tipologia, anche lo spessore del materiale isolante potrà variare in base alle prestazioni dello stesso e al livello di risparmio energetico che si desidera ottenere.</li>
</ul>
<h2>Esperti in Progettazione del cappotto termico: verifica, studio e progettazione dei dettagli costruttivi</h2>
<p>L’<strong>Architetto esperto nella progettazione dei dettagli costruttivi del cappotto termico</strong> è essenziale per la c<strong>orretta progettazione dell’intero cappotto termico</strong>. Questo aspetto è strettamente legato alla posa a regola d’arte del sistema. Un mancato studio dei dettagli costruttivi da parte del progettista e una mancata indicazione al posatore di come gestirli e realizzarli può essere fonte di gravi problematiche al cappotto, che potrebbero inficiare la durata del Sistema a Cappotto oltre a contribuire a creare danni alla facciata e ai locali interni.</p>
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		<item>
		<title>ESPERTO PROGETTAZIONE CAPPOTTO TERMICO &gt;Torino Milano Ivrea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione soscasa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 08:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
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		<category><![CDATA[progetto cappotto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché per scegliere bene un ESPERTO PROGETTAZIONE CAPPOTTO TERMICO non ci si deve limitare solo a valutare l&#8217;isolamento termico? Se siete alla ricerca di professionisti specializzati ed esperti nella progettazione dell’isolamento termico per avere un efficace progetto del cappotto termico forse potrebbe interessarti approfondire alcuni argomenti correlati. La corretta progettazione del cappotto termico è il principale fattore per la buona riuscita dei lavori di isolamento termico dell’edificio, anche se ovviamente non è il solo per prevenire vizi e difetti costruttivi del cappotto. SOS Casa Check Up può vantare diversi professionisti non solo esperti nella progettazione dell’isolamento termico a cappotto, ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/esperto-progettazione-cappotto-termico-torino-milano-ivrea/">ESPERTO PROGETTAZIONE CAPPOTTO TERMICO &gt;Torino Milano Ivrea</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Perché per scegliere bene un ESPERTO PROGETTAZIONE CAPPOTTO TERMICO non ci si deve limitare solo a valutare l&#8217;isolamento termico?</h2>
<p>Se siete alla ricerca di professionisti specializzati ed <strong>esperti nella progettazione dell’isolamento termico</strong> per avere un efficace <strong>progetto del cappotto termico</strong> forse potrebbe interessarti approfondire alcuni argomenti correlati.</p>
<p>La <strong>corretta <span style="color: #ff0000;">progettazione del cappotto termico</span></strong> è il principale fattore per la buona riuscita dei lavori di isolamento termico dell’edificio, anche se ovviamente non è il solo per prevenire vizi e difetti costruttivi del cappotto. SOS Casa Check Up può vantare diversi professionisti non solo esperti nella progettazione dell’isolamento termico a cappotto, ma anche nella stesura di svariate consulenze tecniche e perizie su cappotti termici male eseguiti, che ci hanno richiesto per contestare la cattiva esecuzione dei lavori di realizzazione del cappotto termico sia in condomini sia in case singole, ville e altre tipologie.</p>
<p>SOS Casa Check Up in sostanza può vantare un’esperienza pluriennale non solo nella <strong>progettazione dei cappotti</strong>, ma anche nella <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/corretta-posa-del-cappotto-ecobonus-fiscale-del-110/"><strong>verifica della buona esecuzione dei cappotti termici</strong> </a>fatti e progettati da altri il che ha consentito di maturare un notevole esperienza anche dagli errori degli altri con un’ampia casistica degli errori più comuni da evitare sin dalla progettazione dell’isolamento termico.</p>
<p>Il primo passo per una buona progettazione del cappotto termico e per una riqualificazione energetica degli edifici, in cui il rifacimento dell’involucro edilizio è uno degli aspetti fondamentali e quello di fare una accurata diagnosi energetica dell’edificio oggi non a caso richiesta anche dal superbonus 110% o ecobonus.</p>
<h2>Progettazione integrata dell&#8217;isolamento termico e degli impianti</h2>
<p>Va comunque ricordato che la progettazione del cappotto termico è solo uno degli elementi fondamentali per una buona riqualificazione energetica che non si può limitare alla sola ristrutturazione della facciata di una casa o di un qualsiasi immobile, anche di uso commerciale e industriale, per migliorare le sue prestazioni energetiche diminuendo i costi delle bollette.</p>
<div id="attachment_3051" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/perizia-vizi-e-difetti-cappotto-termico-esperto-perito-isolamento-termico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3051" class="wp-image-3051 size-medium" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/perizia-vizi-e-difetti-cappotto-termico-esperto-perito-isolamento-termico-300x225.jpg" alt="perizia per vizi e difetti cappotto termico perito ingegnere esperto progettazione isolamento termico" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/perizia-vizi-e-difetti-cappotto-termico-esperto-perito-isolamento-termico-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/perizia-vizi-e-difetti-cappotto-termico-esperto-perito-isolamento-termico-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/perizia-vizi-e-difetti-cappotto-termico-esperto-perito-isolamento-termico.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3051" class="wp-caption-text">Una<strong> perizia per vizi e difetti del cappotto termico</strong> fatta da un <strong>perito esperto perito in isolamento termico</strong> può mettere in luce problemi al cappotto che apparentemente sembra non averli: nella foto sopra ad esempio si nota il mancato risvolto agli angoli, la non correzione dei ponti termici attorno alle finestre, troppa colla nei giunti, tutte questioni che possono generare muffe all&#8217;interno dell&#8217;edificio, distacchi precoci dei pannelli e molto altro.</p></div>
<p>La <strong>corretta progettazione della riqualificazione energetica</strong> deve essere una progettazione integrata che valuti nel suo insieme sia l’edificio inteso come murature e coperture, sia tutte le sue dotazioni impiantistiche valutando la convenienza di sostituzione di impianti obsoleti e/o l’integrazione di impianti nuovi che sfruttano l’<strong>energia naturale rinnovabile</strong>, come i <strong>pannelli solari</strong> fotovoltaici o termici, l’introduzione di <strong>sistemi domotici</strong> di gestione dell’energia e/o l’introduzione di <strong>nuove dotazioni impiantistiche</strong> per migliorare il confort come la VMC (<strong>Ventilazione Meccanica Controllata</strong>).</p>
<p>È dunque chiaro che <strong>il migliorando l’isolamento termico non è certamente il solo intervento necessario</strong> per rendere la vostra casa più confortevole e meno costosa, ma occorrono competenze trasversali che permettano una sinergia integrata tra i vari interventi previsti.</p>
<p>Più isolo termicamente più gli impianti di fornitura di energia (calore o freddo) saranno piccoli, ma di contro avrò bisogno di controllare meglio il confort con impianti nuovi tipo la VMC, il tutto andrà controllato da sistemi intelligenti di <strong>gestione domotica della casa</strong>.</p>
<p>Dunque una <strong>progettazione del cappotto termico da sola </strong><strong>può </strong><strong>non essere sufficiente</strong> per avere un buon risultato di riqualificazione energetica dell’edificio.</p>
<p>Non è dunque sufficiente rivolgersi ad un ESPERTO PROGETTAZIONE CAPPOTTO TERMICO per avere una buona <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/riqualificazione-energetica-edificio/">riqualificazione energetica della tua abitazione</a>: se vuoi sia una <strong>riduzione dei costi in bolletta</strong> sia un <strong>aumento del confort abitativo</strong>.</p>
<p>Inoltre una <strong><span style="color: #ff0000;">progettazione integrata isolamento/impianti</span></strong> permette anche di ottimizzare i costi di realizzazione ed avere un risultato sinergico tra i due interventi è dunque importante rivolgersi a chi può offrire entrambe le competenze in un unico studio tecnico di progettazione.</p>
<h2>Conseguenze di un errata o non ottimale progettazione dell&#8217;isolamento termico e degli impianti</h2>
<p>Come abbiamo detto pur essendo la <strong>progettazione del cappotto termico</strong> un elemento basilare per la buona riuscita dell&#8217;intervento di efficientamento energetico del condominio o della propria abitazione esso non è il solo elemento necessario per la buona riuscita di tutto l&#8217;intervento di riqualificazione energetica che oggi consente anche di ottenere il <strong>superbonus fiscale o ecobonus al 110%</strong>, importanti sono anche una buna <strong>Direzione Lavori del cappotto termico,</strong> ma non in ultimo anche ovviamente la <strong>corretta posa dell&#8217;impresa specializzata in cappotti termici</strong>.</p>
<div id="attachment_3052" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/progettazione.cappotto-termico-progetto-isolamento-Torino-Milano-Ivrea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3052" class="wp-image-3052 size-medium" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/progettazione.cappotto-termico-progetto-isolamento-Torino-Milano-Ivrea-300x225.jpg" alt="Architetto esperto progettazione cappotto termico progetto isolamento Torino Milano Ivrea" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/progettazione.cappotto-termico-progetto-isolamento-Torino-Milano-Ivrea-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/progettazione.cappotto-termico-progetto-isolamento-Torino-Milano-Ivrea-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/progettazione.cappotto-termico-progetto-isolamento-Torino-Milano-Ivrea.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3052" class="wp-caption-text">La buona <strong>progettazione di un cappotto termico</strong> parte dal progetto di ogni particolare costruttivo dell&#8217;isolamento. Se hai bisogno di un progetto a Torino, Milano, Ivrea, Biella, Verona o altre località del Nord , non esitare a contattare un <span style="color: #ff0000;">architetto esperto in progettazione cappotto termico</span>.</p></div>
<p>Quando qualcuno di questi fattori fondamentali salta non ci resta che rivolgersi ad un <a href="https://www.consulenzastudiolegale.it/avvocato/vizi-e-difetti-di-costruzione/">avvocato esperto in vizi e difetti costruttivi</a> per cercare di risolvere i problemi che possono esser insorti e che potrebbero portare anche alla <b>revoca del tanto sospirato superbonus fiscale del 110% </b>o comunque a<b> disagi nel confort e nell&#8217;estetica del cappotto termico</b>.</p>
<p>Chiedi dunque la consulenza di un nostro <span style="color: #ff0000;">architetto esperto in progettazione cappotto termico</span>.</p>
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		<title>CORRETTA POSA DEL CAPPOTTO E ECOBONUS FISCALE DEL 110%</title>
		<link>https://sos-casa-check-up.it/corretta-posa-del-cappotto-ecobonus-fiscale-del-110/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione soscasa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2020 09:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo preventivo dei lavori]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori eseguiti male]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto termico]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus 110%]]></category>
		<category><![CDATA[superbonus]]></category>
		<category><![CDATA[superbonus 110%]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La corretta posa del cappotto termico è un elemento basilare per la buona riuscita del progetto di riqualificazione energetica degli edifici ed oggi anche per l’ottenimento dell’ecobonus al 110% senza incorrere in rischi legati anche alla possibilità di revoca del bonus fiscale. Il cappotto termico, se ben eseguito, è un’ottima soluzione quando si interviene per la riqualificazione dal punto di vista energetico gli edifici esistenti. Se però la posa presenta vizi e difetti si rischiaccia di intraprendere un calvario fatto di consulenze tecniche di parte per avere perizie sul cappotto termico e avvocati esperti in risarcimento danni nel settore dell&#8217;edilizia ecc.. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/corretta-posa-del-cappotto-ecobonus-fiscale-del-110/">CORRETTA POSA DEL CAPPOTTO E ECOBONUS FISCALE DEL 110%</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>corretta posa del cappotto termico</strong> è un elemento basilare per la buona riuscita del progetto di riqualificazione energetica degli edifici ed oggi anche per l’ottenimento dell’ecobonus al 110% senza incorrere in rischi legati anche alla possibilità di revoca del bonus fiscale.</p>
<p>Il <strong>cappotto termico</strong>, se <strong>ben eseguito</strong>, è un’ottima soluzione quando si interviene per la riqualificazione dal punto di vista energetico gli edifici esistenti. Se però la posa presenta vizi e difetti si rischiaccia di intraprendere un calvario fatto di <a href="https://consulenzatecnicadiparte.it//?s=perizia+su+cappotto+termico">consulenze tecniche di parte per avere perizie sul cappotto termico</a> e <a href="https://www.consulenzastudiolegale.it/avvocato/avvocato-edilizia-privata-torino-milano-ivrea/">avvocati esperti in risarcimento danni nel settore dell&#8217;edilizia</a> ecc..</p>
<h2>Il cappotto tra gli interventi del Ecobonus 110%</h2>
<p>Il recente <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/detrazioni-fiscali-al-110-ecobonus-2020/">Ecobonus al 110%</a>, introdotto dal DL 19 maggio 2020, n. 34 – “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all&#8217;economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 “ riconosce come interventi agevolati quelli riguardanti l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda, quindi anche il cappotto termico può in molti casi rientrare nei lavori soggetti a detrazione.</p>
<p>Quali sono i vantaggi del cappotto termico?</p>
<p>Realizzare un cappotto termico esterno per riqualificare un edificio presenta notevoli vantaggi a patto che venga però ben eseguito e progettato, permette infatti:</p>
<ul>
<li>di migliorare le prestazioni dell’involucro dell’edificio;</li>
<li>rimuovere o correggere molti ponti termici esistenti;</li>
<li>ottenere una migliore inerzia sulle pareti;</li>
</ul>
<div id="attachment_3036" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/errori-posa-di-cappotto-termico-ecobonus-110.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3036" class="wp-image-3036 size-medium" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/errori-posa-di-cappotto-termico-ecobonus-110-300x225.jpg" alt="errori posa di cappotto termico ecobonus 110 Corretta posa del cappotto termico" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/errori-posa-di-cappotto-termico-ecobonus-110-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/errori-posa-di-cappotto-termico-ecobonus-110-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/errori-posa-di-cappotto-termico-ecobonus-110.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3036" class="wp-caption-text"><strong>Termografia del cappotto termico</strong>: indagine all&#8217;infrarosso per gli errori posa di del cappotto termico un problema da non sottovalutare specie con l&#8217;Ecobonus 110%</p></div>
<p>Inoltre si tratta di una tecnica di riqualificazione energetica che permette rapidità dei tempi realizzazione con <strong>posa dei pannelli isolanti.</strong></p>
<p>L’efficacia e la durabilità del cappotto è legata alla qualità della posa che deve essere eseguita da personale competente.</p>
<h2>Quali sono i principali errori di posa del cappotto termico esterno?</h2>
<p>La prima cosa da fare per puntare ad avere una <strong>corretta posa del cappotto termico</strong> è quella di evitare prima di tutto gli <strong>errori che più comunemente vengono commessi nella posa del cappotto termico</strong> che proviamo qui ad elencare i principali:</p>
<p>1.     <strong>Mancanza di profilo di partenza dei pannelli isolanti</strong>. La prima operazione da fare prima di iniziare la posa è quella di inserire alla base del cappotto il profilo di partenza che serve come riferimento per allineare correttamente tutta la struttura. Il profilo inoltre serve per sollevare il cappotto da terra ed <strong>evitare infiltrazioni tra pannello e muratura dovute ad umidità</strong> di risalita o alla presenza di acqua stagnante o corriva.</p>
<p>2.     <strong>Mancanza zoccolatura partenza</strong>. E’ sempre utile realizzare una zoccolatura di partenza <strong>realizzata con pannelli isolanti anti umidità</strong>, di solito si utilizzano pannelli isolanti in <strong>polistirene ad alta densità</strong>, caratterizzati da un’<strong>alta resistenza meccanica</strong> utile ad assorbire colpi e urti e rivestiti da una finitura che garantisce <strong>basso assorbimento d’acqua</strong> per <b>preservare le pareti dalle infiltrazioni e dall&#8217;umidità di risalita</b>. Attenzione va posta alla scelta dei materiali per evitare l’uso di isolanti con comportamenti termici diversi.</p>
<p>3.     <strong>Assenza di rinforzi negli spigoli</strong>. Spigoli di bordo ed attorno alle aperture sono punti molto delicati ai quali occorre porre particolare attenzione e  proteggerli con appositi profili e/o reti rinforzanti.</p>
<p>4.     <strong>Applicazione del prodotto con temperature ambientali non conformi</strong>. La corretta posa del cappotto nel suo complesso dipende anche molto dalle maestranze, da una direzione dei lavori attenta ad ogni particolare,  ma anche dalle condizioni ambientali in cui la posa viene fatta.</p>
<p>5.     <strong>Schema di posa a file parallele anziché a pannelli sfalsati</strong>. I pannelli del cappotto vanno posati partendo dal basso verso l’alto e devono essere sfalsati tra loro, con uno sfalsamento di almeno 25 cm per <strong>evitare la formazione di giunti tra le lastre isolanti e prevenire possibili crepe nel cappotto termico successive</strong></p>
<div id="attachment_3035" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/vizi-e-difetti-di-posa-del-cappotto-termico-ecobonus-110.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3035" class="wp-image-3035 size-medium" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/vizi-e-difetti-di-posa-del-cappotto-termico-ecobonus-110-300x225.jpg" alt="vizi e difetti di posa del cappotto termico ecobonus 110" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/vizi-e-difetti-di-posa-del-cappotto-termico-ecobonus-110-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/vizi-e-difetti-di-posa-del-cappotto-termico-ecobonus-110-400x300.jpg 400w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2020/06/vizi-e-difetti-di-posa-del-cappotto-termico-ecobonus-110.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3035" class="wp-caption-text">Vizi e difetti di posa del cappotto termico porrebbero nascondersi dietro l&#8217;Ecobonus 110%</p></div>
<p>6.     <strong>Errata tassellatura del cappotto</strong>. I tasselli vanno scelti nelle corrette dimensioni (lunghezza e diametro), in funzione del supporto murario perché non devono penetrare troppo all&#8217;interno del capotto termico. Infatti ciò porterebbe ad ottenere in corrispondenza dei tasselli degli <strong>spessori maggiori di rasante</strong>. Il conseguente diverso <strong>assorbimento igrometrico del rasante del cappotto</strong> in questi punti renderebbe visibile la tassellatura su tutta la superficie. Quindi il filo esterno della testa dei tasselli deve sempre essere mantenuto allineato con il filo esterno dei pannelli, o in alternativa si devono incassare i tasselli all&#8217;interno del cappotto e chiudere i fori con apposite rondelle in materiali isolanti. Questo errore di posa può portare a formazione di muffa sulla testa del tassello con evidenti danni estetici. Alto problema legato ai tasselli di ancoraggio è riconducibile al fatto che vanno applicati in numero adeguato e in punti stabiliti ben precisi, seguendo lo schema a T o, a W a seconda dei casi.</p>
<p>7.     <strong>Errata stesura del collante</strong>. E’ importante stendere la <strong>colla lungo tutto il perimetro del pannello isolante</strong> e non solo per punti, come spesso viene fatto dalle maestranze inesperte, in quanto può venirsi a creare una retro ventilazione che fa nel tempo staccare il cappotto o penetrare umidità tra pannello e muro.</p>
<p>8.     <strong>Posa su parete esistente che presenta fenomeni di umidità, distacco o con efflorescenze</strong>. Il muro esistente deve essere adeguato, quindi prima della posa vanno eseguite delle verifiche sul supporto murario (<strong>prova di spolvero</strong>, <strong>verifica della planarità</strong>, se in presenza di vecchie pitture o intonaci, <strong>test di battitura</strong> e di <b>tenuta all&#8217;adesione prove di pull out ecc.</b>).</p>
<p>9.    <strong> Stesura errata della rasatura armata esterna</strong>. Si deve fare particolarmente attenzione anche alla <strong>seconda mano di rasatura armata esterna</strong> che non deve essere applicata prima di 24 ore dalla stesura della prima mano, questo per evitare che la rete venga schiacciata. Se dovesse succedere infatti la rete non riuscirebbe più ad assorbire le deformazioni dei pannelli sottostanti e si verrebbero a creare fessurazioni.</p>
<p>10. <strong>Finitura colorata non applicata correttamente</strong>. Nei sistemi a cappotto che prevedono una finitura superficiale colorata è importante eseguirla in condizioni meteorologiche adeguate per evitare di ottenere disomogeneità nella facciata.</p>
<h2>Come ottenere una corretta posa del cappotto termico?</h2>
<p>La buona riuscita di una <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/diagnosi-riqualificazione-energetica-edifici/"><strong>riqualificazione energetica dell&#8217;edificio</strong></a> sicuramente parte da una attenta <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/analisi-energetica-edificio-risparmio-energetico/"><strong>analisi energetica</strong></a> iniziale, da una buona <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/tecnico-del-condominio/"><strong>progettazione del cappotto termico</strong></a> e di tutti i dettagli costruttivi ad esso collegati.</p>
<p>Questa è la base, ma evidentemente può non bastare visto che poi bisogna correttamente mettere in opera quanto (si spera) sia stato correttamente progettato.</p>
<p>Dunque altrettanto importante è una buona direzione lavori del cappotto termico ed anche potersi affidare a <strong>maestranze ed imprese esperte nella posa del cappotto termico</strong>.</p>
<p><strong>Se il cappotto è già stato realizzato e presenta vizi e difetti costruttivi</strong> possiamo aiutarti con la stesura di una perizia sul cappotto termico, se sei in fase di realizzazione del progetto possiamo assisterti con una valutazione dei documenti progettuali, se sei in fase di realizzazione possiamo coadiuvare il direttore dei lavori e/o eseguire una supervisione della realizzazione del cappotto termico o eseguire direttamente la <strong>Direzione dei Lavori del Cappotto Termico</strong>. E comunque sempre meglio prevenire che curare!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/corretta-posa-del-cappotto-ecobonus-fiscale-del-110/">CORRETTA POSA DEL CAPPOTTO E ECOBONUS FISCALE DEL 110%</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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		<title>Tetto fatto male e mal isolato:caldo in mansarda</title>
		<link>https://sos-casa-check-up.it/tetto-fatto-male-isolato-troppo-caldo-sfasamento-termico/</link>
					<comments>https://sos-casa-check-up.it/tetto-fatto-male-isolato-troppo-caldo-sfasamento-termico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ing. Fabrizio SALAMANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 17:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comfort e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Green Energy Audit]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[come isolare]]></category>
		<category><![CDATA[comfort termico]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[sfasamento]]></category>
		<category><![CDATA[tetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tetto fatto male e mal isolato : Come va isolato il tetto di una mansarda abitabile. Isolare bene il tetto di un piano mansardato è un aspetto molto importante per il benessere termoigrometrico che si può avere nell’ultimo piano di un abitazione. Un tetto fatto male e mal isolato può pregiudicare la vivibilità della mansarda. Se non si esegue bene ci si può trovare a situazioni di molto freddo d’inverno e molto caldo d’estate. Contrariamente a quanto si può comunemente pensare il grado di isolamento non è però l’elemento principale da tenere in considerazione il più importante fattore per il benessere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Tetto fatto male e mal isolato : Come va isolato il tetto di una mansarda abitabile.</h2>
<p><strong>Isolare bene il tetto</strong> di un piano mansardato è un aspetto molto importante per il benessere termoigrometrico che si può avere nell’ultimo piano di un abitazione. Un <strong>tetto fatto male</strong> e mal isolato può pregiudicare la vivibilità della mansarda.</p>
<div id="attachment_2200" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2200" class="size-medium wp-image-2200" alt="tetto fatto male caldo e freddo" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/tetto-fatto-male-mal-eseguito-e-mal-isolato.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2200" class="wp-caption-text">L&#8217;isolamento del tetto è importantissimo sia per contenere le dispersioni energetiche sia per il comfort abitativo</p></div>
<p>Se non si esegue bene ci si può trovare a situazioni di molto freddo d’inverno e molto caldo d’estate.</p>
<p>Contrariamente a quanto si può comunemente pensare il grado di isolamento non è però l’elemento principale da tenere in considerazione il più importante fattore per il benessere termico di un piano mansardato sotto tetto è lo sfasamento termico.</p>
<p>Lo sfasamento è sostanzialmente la distanza in termini di ore tra il picco massimo della temperatura estena (dell’aria o di quella superficiale ed il picco massimo della temperatura della superficie interna del tetto.</p>
<ul>
<li>La massa del tetto determina &gt; Lo Sfasamento (8/12 ore)</li>
<li>L’isolamento del tetto determina &gt; L’ Attenuazione o Smorzamento della temperatura e la dispersione di energia.</li>
</ul>
<div id="attachment_2201" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2201" class="size-medium wp-image-2201" alt="Sfasamento Termico" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-tetto-onda-termica.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2201" class="wp-caption-text">Sfasamento Termico ovvero il ritardo con cui il calore entra nella casa</p></div>
<p>A parità di isolamento termico quindi di resistenza termica si possono avere sfasamenti differenti e di conseguenza confort interni differenti.</p>
<p>Come ho detto lo sfasamento (ϕ) è la differenza di tempo espressa in ore che intercorre tra l’ora in cui si ha la massima temperatura sulla superficie esterna del tetto e l’ora in cui si ha la massima temperatura sulla superfice interna. Lo sfasamento non deve essere inferiore mai inferiore alle 8/12 ore;</p>
<p>Lo smorzamento termico esprime invece il rapporto tra la variazione massima di temperatura esterna ΔTe e la variazione massima di temperatura interna ΔTi rispetto alla temperatura media superficie interna.</p>
<p>Per avere un buon isolamento termico sono importanti i valori di conduttività termica dei materiali utilizzati, per avere un buon sfasamento termico è importante utilizzare materiali ad alta densità ( o alto peso specifico) e di buona capacità termica è infatti proprio il loro rapporto (conduttività/densità/capacità termica), che determina la diffusività termica:</p>
<p>a = λ/ρc (m2/s)</p>
<p>Il corretto equilibrio tra questi tre valori è in special modo importante nelle strutture di tamponamento particolarmente leggere come ad esempio i tetti in legno.</p>
<p>Il beneficio in termini di comfort termico, specie nel periodo estivo, è tanto maggiore quanto più elevati sono i valori di sfasamento e di smorzamento del flusso termico.</p>
<p>La capacità di sfasamento e di smorzamento dell’onda termica di una copertura tra loro combinate consentono l’ottimale protezione dalle escursioni termiche sia in estate che in inverno, garantendo così il massimo comfort abitativo del sotto tetto.</p>
<h2> Qual è lo sfasamento termico ottimale?</h2>
<p>Vediamo prima di tutto ad esempio cosa impongono alcune leggi o regolamenti per evitare non solo un <strong>tetto fatto male</strong> ma anche non a norma:</p>
<p>Il D.Lgs 192 agg. 311 all’Allegato I comma 9 dice</p>
<p>9. Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ad eccezione delle categorie E.6 e E.8, il progettista, al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti, nel caso di edifici di nuova costruzione e nel caso di ristrutturazioni di edifici esistenti di cui all’articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), punto 1, quest’ultimo limitatamente alle ristrutturazioni totali:</p>
<div id="attachment_2202" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2202" class="size-medium wp-image-2202" alt="dispersioni termiche dal tetto" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-300x225.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-148x111.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-31x23.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-38x28.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto-286x215.jpg 286w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/dispersioni-termiche-tetto.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2202" class="wp-caption-text">Circa il 50% delle dispersioni termiche in una casa avviene dal tetto.</p></div>
<p>a) valuta puntualmente e documenta l’efficacia dei sistemi schermanti delle superfici vetrate, esterni o interni, tali da ridurre l&#8217;apporto di calore per irraggiamento solare;</p>
<p>b) verifica, in tutte le zone climatiche ad esclusione della F, per le località nelle quali il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale nel mese di massima insolazione estiva, Im,s sia maggiore o uguale a 290 W/m2, che il valore della massa superficiale Ms delle pareti opache verticali, orizzontali o inclinate, sia superiore a 230 kg/m2.</p>
<p>c) utilizza al meglio le condizioni ambientali esterne e le caratteristiche distributive degli spazi per favorire la ventilazione naturale dell’edificio; nel caso che il ricorso a tale ventilazione non sia efficace, può prevedere l’impiego di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC)nel rispetto del comma 13, articolo 5, decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412.</p>
<p>Gli effetti positivi che si ottengono con il rispetto dei valori di massa superficiale delle pareti opache previsti alla lettera b), possono essere raggiunti, in alternativa, con l’utilizzo di tecniche e materiali, anche innovativi, che permettano di contenere le oscillazioni della temperatura degli ambienti in funzione dell’andamento dell’irraggiamento solare. In tal caso deve essere prodotta una adeguata documentazione e certificazione delle tecnologie e dei materiali che ne attesti l’equivalenza con le predette disposizioni.</p>
<div id="attachment_2199" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2199" class="size-medium wp-image-2199 " alt="sfasamento dell'onda termica su un  tetto" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-300x253.jpg" width="300" height="253" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-300x253.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-148x124.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-31x26.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-38x32.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale-254x215.jpg 254w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/esempio-calcolo-sfasamento-termico-ottimale.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2199" class="wp-caption-text">Esempio di sfasamento di un tetto fatto bene dal punto di vista dell&#8217;isolamento termico.</p></div>
<p>Tradotto in termini più semplici si può in sostanza dire che per impedire che il calore del sole crei all&#8217;interno dell&#8217;ambiente situazioni disagevoli, si possono fare due cose:</p>
<ol>
<li>aumentare la massa per impedire che il calore penetri all&#8217;interno (vedi ad esempio vecchie case o chiese e castelli antichi ove vi è sempre fresco)</li>
<li>ottenere lo stesso risultato di molta massa ma utilizzando materiali isolanti e materiali riflettenti a bassa inerzia.</li>
</ol>
<p>I <strong>vetri basso emissivi</strong> si comportano proprio come detto al punto 2 ovvero si cerca di diminuire il loro surriscaldamento utilizzando apposite pellicole.</p>
<p>La legge nazionale non impone un preciso valore dello sfasamento, ma imponendo la massa minima il risultato è analogo. Vi sono però varie Leggi Regionali che al contrario impongono direttamente un preciso valore di sfasamento che in genere è molto più restrittivo.</p>
<p>L&#8217;<strong>effetto della massa superficiale</strong> del tetto è quello di creare uno sfasamento tra il picco di calore esterno e picco di calore interno, l’effetto dell&#8217;isolante è invece quello di attenuare l&#8217;intensità di tale picco.</p>
<p>Avere il massimo della temperatura superficiale interna durante le ore notturne permettere di avere un buon controllo climatico sfruttando la ventilazione naturale, infatti, grazie alla minore temperatura dell&#8217;aria notturna esterna aprendo le finestre posso avere una ventilazione che apporta aria più fresca. Senza sfasamento termico o con uno sfasamento lieve mi troverei con all’esterno una temperatura alta che non consente aprendo le finestre di avere refrigerio.</p>
<div id="attachment_2198" style="width: 189px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2198" class="size-medium wp-image-2198" alt="sfasamento termico" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-179x300.jpg" width="179" height="300" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-179x300.jpg 179w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-88x148.jpg 88w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-18x31.jpg 18w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-22x38.jpg 22w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale-128x215.jpg 128w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2014/04/sfasamento-termico-ottimale.jpg 474w" sizes="(max-width: 179px) 100vw, 179px" /></a><p id="caption-attachment-2198" class="wp-caption-text">Esempio di calcolo dello sfasamento termico di un tetto fatto bene.</p></div>
<p>Nell’esempio numerico riportato si può notare come un ottimo tetto con uno sfasamento di 11h e 37’ rispetto alla temperatura esterna massima nel giorno più caldo dell’anno a Torino, che si ha alle ore 16, la temperatura interna massima dell’intradosso del tetto si ha alle ore 4 del mattino quando siamo vicini alla temperatura minima del giorno più caldo ovvero alle 6 del mattino (19.61°C) mentre la temperatura minima sulla superficie interna del tetto si ha alle ore 18 (22,94°C).</p>
<p><strong>Se la temperatura interna della parete è molto più alta della temperatura dell&#8217;aria esterna</strong>, questo provoca situazioni non accettabili per il benessere e anche per i consumi energetici, infatti per ricreare situazioni di abitabilità e confort si devono accendere i condizionatori.</p>
<p>Per mantenere condizioni di comfort si può ricorrere alla massa o ad una particolare forma di isolamento. Dipende dalla fonte di calore (convettivo, conduttivo, radiante)e dalla sua trasmissione. La valutazione del fenomeno è complessa e non sempre la norma tiene conto dell&#8217;evoluzione tecnica dei prodotti.</p>
<p>…ma qual è lo <strong>sfasamento termico ottimale</strong>:</p>
<ul>
<li>&#8211; Il Regolamento edilizio di Torino richiede che lo sfasamento termico sia maggiore di 9 ore calcolato in maniera dinamica secondo la norma UNI 13786.</li>
<li>&#8211; Protocollo Itaca, che è un sistema di certificazione volontaria richiede un valore minimo dello sfasamento termico di almeno 8 ore ed indica come valore ottimale uno sfasamento termico di 11 ore.</li>
<li>&#8211; Il Regolamento edilizio del Comune di Ferrara indica uno sfasamento minimo di 9 ore.</li>
</ul>
<p><strong>A livello teorico il massimo risultato di sfasamento che è possibile ottenere si ha quando si riesce, con opportune scelte di materiali e stratigrafie, a sfasare il picco massimo della temperatura superficiale interna con il minimo della temperatura esterna e questo dipende essenzialmente dalla zona climatica in cui si trova la casa</strong>.</p>
<p>In conclusione si può dire che se si riscontra Troppo caldo in mansarda d’estate o troppo freddo in inverno probabilmente<strong> il tetto fatto male</strong> non è stato realizzato in conformità alle normative o comunque non a regola d’arte, ma per accertarlo occorre fare opportuni calcoli di verifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://sos-casa-check-up.it/tetto-fatto-male-isolato-troppo-caldo-sfasamento-termico/">Tetto fatto male e mal isolato:caldo in mansarda</a> sembra essere il primo su <a href="https://sos-casa-check-up.it">SOS Casa Check UP</a>.</p>
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			</item>
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		<title>DIFFERENZA TRA MUFFA e CONDENSA SUI MURI e PARETI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione soscasa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 14:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità e Muffe]]></category>
		<category><![CDATA[condensa]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[muffa]]></category>
		<category><![CDATA[muffa pareti]]></category>
		<category><![CDATA[ponti termici]]></category>
		<category><![CDATA[umidità]]></category>
		<category><![CDATA[umidità nei muri]]></category>
		<category><![CDATA[umidità pareti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conoscere il fenomeno della formazione di muffa e condensa sui muri per poterlo risolvere. Vediamo quando si ha formazione di muffa, quando si ha formazione di condensa o di entrambe. La muffa più o meno localizzata su una parete è un fenomeno che si sviluppa in tempi lunghi, mentre il deposito della condensa sulla parete può essere un fenomeno anche solo occasionale limitato nel tempo che può evaporare in certe condizioni ambientali. Il deposito della condensa sul muro aumenta l&#8217;umidità degli strati superficiali ed interni del muro. Perché si formano muffe e condense sui muri? FORMAZIONE DI CONDENSA: si ha deposito di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscere il fenomeno della formazione di muffa e condensa sui muri per poterlo risolvere.</p>
<div id="attachment_444" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="size-medium wp-image-444" title="muffa-e-condensa-sui-muri" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri-300x170.jpg" alt="muffa-e-condensa-sui-muri" width="300" height="170" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri-300x170.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri-148x83.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri-31x17.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri-38x21.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri-379x215.jpg 379w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/muffa-e-condensa-sui-muri.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">Verifica termografica dell&#8217;estensione della muffa e umidità sui muri e pareti</p></div>
<p>Vediamo quando si ha <strong>formazione di muffa</strong>, quando si ha <strong>formazione di condensa</strong> o di entrambe.</p>
<p>La<strong> muffa</strong> più o meno localizzata su una parete è un fenomeno che si sviluppa in tempi lunghi, mentre il <strong>deposito della condensa sulla parete</strong> può essere un fenomeno anche solo occasionale limitato nel tempo che può evaporare in certe condizioni ambientali. Il<strong> deposito della condensa sul muro</strong> aumenta l&#8217;<strong>umidità degli strati superficiali ed interni del muro</strong>.</p>
<h2>Perché si formano muffe e condense sui muri?</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>FORMAZIONE DI CONDENSA</strong></span>: si ha deposito di<strong> condensa superficiale</strong> se la<strong> temperatura della parete</strong> scende, anche per poco tempo, fino al punto (o temperatura) di rugiada. La temperatura di rugiada dipende dalle condizioni interne ovvero dall&#8217;umidità relativa dell’aria.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> FORMAZIONE DI MUFFA</strong></span>: dipende da <strong>quanta condensa si deposita sulla parete</strong> e da quanto tempo permane sul muro e dunque è dipendente anche dal tempo in cui la temperatura della parete rimane al di sotto di un certo valore limite di temperatura che favorisce la formazione di muffe. Tale valore limite per la formazione di muffa è però superiore a quello di rugiada e dipende anch&#8217;esso dalle condizioni interne.</p>
<p>Per valutare concretamente il<strong> rischio di formazione di muffa</strong> e/o<strong> formazione di condensa</strong> è dunque necessario analizzare o stimare l’andamento nel tempo della temperatura sulla superficie interna della parete osservando:</p>
<p>• se la temperatura della superficie interna del muro resta per svariati giorni ad un livello tale da portare l’umidità relativa dell’aria interna in prossimità della parete a valori uguali o superiori all’80%, si avranno certamente formazioni di muffe.</p>
<p>• se la temperatura della superficie interna del muro si abbassa, anche solo per poco tempo, al di sotto del punto di rugiada avviene che l’umidità presente nell’aria interna in contatto con la parete raggiunge valori intorno al 100%, il che comporta la condensazione dell’umidità con deposito di acqua sulla superficie.</p>
<h2>Muffa e condensa sui muri</h2>
<p>La formazione di muffa e la formazione di condensa sono dunque due fenomeni simili ma sostanzialmente indipendenti tra loro, infatti, si può avere:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>• MUFFA SENZA CONDENSA</strong></span> &#8211; si può avere l’insorgere di muffa senza che necessariamente si abbiano le condizioni per la formazione di condensa, se la temperatura superficiale interna non scende mai sotto al punto (o temperatura) di rugiada.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>• CONDENSA SENZA MUFFE</strong></span> &#8211; posso avere deposito di condensa sulla parete senza formazione di muffe se questo e dovuto a repentini abbassamenti della temperatura superficiale del muro per una durata limitata. Ad esempio due o tre giorni di freddo intenso all’esterno o in condizioni interne particolari che provocano l’aumento di umidità interna nell’aria (cambiano cioè il punto di rugiada ad esempio si è cucinato facendo bollire acqua).</p>
<p>L’insorgere di muffa e/o condensa sui muri dipende anche:</p>
<ul>
<li>dall’andamento nel tempo della temperatura esterna;</li>
<li>dalle caratteristiche costruttive delle pareti (isolamento e di inerzia termica) della struttura;</li>
<li>dalle condizioni climatiche interne di temperatura ed umidità tenendo conto anche del tipo di ventilazione adottata;</li>
<li>dai valori di resistenza superficiale in prossimità delle superfici considerate.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quando si progetta o si verifica un ponte termico</strong> o il <strong>comportamento di una parete all&#8217;umidità</strong>, il metodo di analisi più corretto è quello della verifica dell’andamento nel tempo delle condizioni di temperatura e umidità sulla superficie interna al variare delle condizioni esterne. Si esamina dunque:</p>
<p>1. l’evoluzione giornaliera della temperatura esterna nei mesi più freddi per valutare il rischio di formazione della muffa;</p>
<p>2. l’evoluzione oraria della temperatura dei giorni più freddi per valutare il rischio formazione della condensa sui muri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2> NORMATIVE E LEGGI DI RIFERIMENTO PER LA VERIFICA DELLA FORMAZIONE DI MUFFA E CONDENSA SUI MURI</h2>
<p>Per verificare la possibile formazione di muffe, condensa e umidità sui muri occorre far riferimento alle norme vigenti:</p>
<div id="attachment_434" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-434" class=" wp-image-434 " title="MUFFA norme leggi verifica formazione muffa e condensa" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa.jpg" alt="MUFFA norme leggi verifica formazione muffa e condensa" width="500" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa.jpg 600w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-300x100.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-148x49.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-31x10.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-38x12.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/MUFFA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-425x141.jpg 425w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-434" class="wp-caption-text">Norme e Leggi di riferimento per la verifica della formazione della MUFFA sui muri</p></div>
<div id="attachment_435" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-435" class=" wp-image-435 " title="CONDENSA norme leggi verifica formazione muffa e condensa sui muri" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa.jpg" alt="CONDENSA norme leggi verifica formazione muffa e condensa sui muri" width="500" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa.jpg 600w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-300x150.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-148x74.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-31x15.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-38x19.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/CONDENSA-norme-leggi-verifica-formazione-muffa-e-condensa-425x212.jpg 425w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-435" class="wp-caption-text">Norme e Leggi di riferimento per la verifica della formazione della CONDENSA sui muri</p></div>
<p style="text-align: center;">download :<a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/pdf_download.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-440 alignnone" style="border: 0px;" title="pdf_download" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/pdf_download.png" alt="umidità e muffa sui muri norme e leggi di riferimento" width="46" height="46" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/pdf_download.png 128w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/pdf_download-31x31.png 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/pdf_download-38x38.png 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/pdf_download-50x50.png 50w" sizes="(max-width: 46px) 100vw, 46px" /></a>  <a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/RIFERIMENTI-NORMATIVI-PER-LA-VERIFICA-DELLA-FORMAZIONE-DI-MUFFA-E-CONDENSA-SUI-MURI.pdf">RIFERIMENTI NORMATIVI PER LA VERIFICA DELLA FORMAZIONE DI MUFFA E CONDENSA SUI MURI</a></p>
<p>E’ possibile simulare le <strong>condizioni di temperatura e umidità</strong> che si determinano in vari momenti sulla superficie interna del muro, tenendo conto, oltre che della geometria e della conducibilità dei materiali, anche della loro massa volumica, del loro calore specifico, dell’eventuale irraggiamento sulla parete e dell’andamento istante per istante della temperatura ed dell’umidità esterna.</p>
<p>Non potendo nella pratica fare un controllo di tipo dinamico ora per ora, a meno di non rilevare per un certo periodo le condizioni climatiche reali all&#8217;interno ed all&#8217;esterno,  che consenta di simulare l’effettivo andamento nel tempo della temperatura sulla superficie interna della parete, si può utilizzare la <strong>norma UNI EN ISO 13788</strong> per effettuare una simulazione in regime stazionario adottando dei valori medi di temperatura.</p>
<p>Per la<strong> previsione del rischio muffa sulle strutture</strong> (pesanti, non per i vetri ad esempio) si considerano le temperature medie mensili esterne, mentre per la verifica del rischio condensa su strutture leggere, che rispondono a variazioni di temperatura inferiori al giorno, si usa la media negli anni delle temperature minime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarica il nostro file Excel per la Verifica della possibilità di formazione di muffe e condense sui muri</p>
<p>[wpdm_file id=1 title=&#8221;true&#8221; desc=&#8221;true&#8221; ]</p>
<p>Puoi richiedere la password scrivendo a soscasa@lacasagiusta.com indicando il codice axb-01</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai problemi di muffa e condensa sui muri puoi richiedere una nostra consulenza tecnica per l&#8217;avvio di un Checkup muffa e condensa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>by <a title="Google Plus Profile for Ing. Fabrizio Salamano" href="https://plus.google.com/u/3/100395224485324128638/about" rel="author">Ing. Fabrizio Salamano</a></p>
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		<title>ANALISI ENERGETICA EDIFICIO: CARICHI TERMICI E RISPARMIO ENERGETICO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 19:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Involucro edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[analisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[carichi termici]]></category>
		<category><![CDATA[casa passiva]]></category>
		<category><![CDATA[impianto di riscaldamento]]></category>
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		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carico termico: Il calore entrante o uscente da un edificio Si definisce carico termico di un edificio il flusso di calore che attraversa la struttura del fabbricato durante l’anno ovvero le dispersioni complessive dell&#8217;edificio(per conoscere il carico termico si procede co un analisi energetica edificio). Attraverso il calcolo dei carichi termici si determina l’energia dispersa durante l’anno dall’edificio e di conseguenza la potenza necessaria che l’impianto di riscaldamento deve possedere per portare l’ambiente alla temperatura convenzionale di 20 °C e mantenerla costante, al fine così di garantire agli utenti una situazione di comfort termico. Essendo il carico termico espresso come una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Carico termico: Il calore entrante o uscente da un edificio</h2>
<p>Si definisce <strong>carico termico</strong> di un edificio il <strong>flusso di calore</strong> che attraversa la struttura del fabbricato durante l’anno ovvero le dispersioni complessive dell&#8217;edificio(per conoscere il carico termico si procede co un <strong>analisi energetica edificio</strong>).</p>
<p>Attraverso il <strong>calcolo dei carichi termici</strong> si determina l’energia dispersa durante l’anno dall’edificio e di conseguenza la potenza necessaria che l’<strong>impianto di riscaldamento</strong> deve possedere per portare l’ambiente alla temperatura convenzionale di 20 °C e mantenerla costante, al fine così di <strong>garantire agli utenti una situazione di <a title="BENESSERE E COMFORT TERMICO DI UN EDIFICIO" href="https://www.sos-casa-check-up.it/comfort-termico-benessere-consumi-edificio/">comfort termico</a></strong>. Essendo il carico termico espresso come una potenza, l’unità di misura è Watt/metro quadrato di superficie.</p>
<div id="attachment_414" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-414" class="size-medium wp-image-414" title="analisi energetica edificio riaparmio energetico edifici" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-300x200.jpg" alt="analisi energetica edificio riaparmio energetico edifici" width="300" height="200" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-300x200.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-148x98.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-31x20.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-38x25.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici-322x215.jpg 322w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/11/analisi-energetica-edificio-riaparmio-energetico-edifici.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-414" class="wp-caption-text">Analisi energetica di un edificio per il miglioramento del risparmio</p></div>
<p>Attenzione però a non confondere il<strong> consumo di riscaldamento</strong> con il carico termico. Infatti, benché siano grandezze collegate, il carico termico definisce quali sono le dispersioni e non quanto è il <strong><em>consumo di riscaldamento dell’edificio</em></strong> perché questo dipende dal grado di<strong> efficienza del sistema edificio impianti</strong>.</p>
<p>Il dato del carico termico è utile, insieme ad altre specifiche tecniche relative ai componenti dell’<em>impianto di riscaldamento</em>, per <strong>dimensionare correttamente l’impianto di riscaldamento</strong> dell’edificio.</p>
<h2>Come si calcola il carico termico di un edificio?</h2>
<p>Come si è detto, il <strong>carico termico</strong> è definito un flusso di calore, quindi caratterizzato da <strong>apporti</strong> e dispersioni. Gli apporti sono quelli generalmente dovuti alla <strong>radiazione solare</strong>, mentre le dispersioni sono quelle dovute alla quantità di calore che fuoriesce attraverso l’involucro e dipendono dalla <strong>qualità dell&#8217;isolamento termico</strong>.</p>
<p>In altre parole, il carico termico di un edificio non è altro che la somma di tutte le<strong> trasmittanze</strong> moltiplicate per le relative superfici, per la <strong>differenza di temperatura tra ambiente interno ed esterno</strong>.</p>
<p>Chiaramente il carico termico di un edificio nella stagione estiva sarà diverso da quello nella stagione invernale.</p>
<p><strong>In estate, i carichi termic</strong>i sono dati dalla quantità di radiazione solare che entra nell’ambiente per trasmissione attraverso le pareti opache, da quella che entra attraverso l’involucro trasparente (vetrate) per trasmissione e/o irraggiamento, al calore prodotto dagli utenti presenti nell’ambiente nell’unità di tempo, al calore prodotto dall’impianto di illuminazione e da qualsiasi altra sorgente interna che produce calore.</p>
<p>Nel periodo invernale invece, essendo minimo l’apporto solare, il<strong> carico termico</strong> si riduce al calore che per trasmissione fuoriesce dalle pareti opache e trasparenti insieme alle <strong>dispersioni dovute ai ricambi d’aria</strong> e agli <strong>apporti della radiazione solare</strong>.</p>
<div id="attachment_370" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare.gif"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-370" class="size-full wp-image-370" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare.gif" alt="La radiazione solare" width="300" height="228" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare.gif 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-148x112.gif 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-31x23.gif 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-38x28.gif 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/radiazione-solare-282x215.gif 282w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-370" class="wp-caption-text">Comportamento della radiazione solare (schema). Si veda come non tutta la radiazine solare viene assorbita e arriva sulla terra.</p></div>
<p>È bene specificare che con il termine<strong> radiazione solare</strong> si intende il flusso di calore che il sole emette e che viete assorbito dalla crosta terreste. Di qui, non tutta la radiazione emessa e captata arriva sulla terra in quanto, attraverso gli strati dell’atmosfera, solo una parte di questa viene assorbita, mentre una parte viene diffusa in tutte le direzioni e una parte viene riflessa verso lo spazio.</p>
<p>Si consideri che mediamente la superficie terrestre riceve 4 kWh di radiazione solare al mq. L’<strong>apporto energetico</strong> però non arriva tutto insieme ma in modo incostante nel corso della giornata. Le variabili essenziali che fanno variare questo dato sono la stagione in cui ci si trova e di conseguenza la posizione del sole, la purezza dell’aria e la possibile nuvolosità.</p>
<p>Analisi energetica edificio e sua posizione: oltre alle variabili su indicate, che sono puramente legate alle condizioni ambientali, ci sono le <strong>variabili legate strettamente alla posizione e alle caratteristiche del fabbricato</strong>. Infatti è determinante per gli apporti solari l’<strong>orientamento della superficie captante dell&#8217;edificio</strong>, la <strong>riflettanza delle superfici</strong> delle pareti esterne e l’eventuale presenza di ostruzioni.</p>
<h2>Come ottimizzare la captazione dell’energia solare ed ottenere un risparmio energetico gratuito</h2>
<p>E’ importante che l’<strong>edificio venga posizionato e orientato in maniera da garantire la massima captazione di energia solare</strong> e di conseguenza e che l’ostruzione da parte di altri edifici o elementi quali alberi sia minima.</p>
<p>Per ciò che riguarda l’orientamento proprio dell’edificio, generalmente le <strong>pareti verticali</strong>esposte a nord sono quelle che hanno l’apporto minore di energia solare. Di qui una delle principali regole della buona progettazione prevede di riservare la parte di edificio esposta a nord per l’inserimento di locali meno vissuti quali le camere da letto o i bagni. Si consideri il fatto che in inverno le superfici esposte a nord hanno apporto solare praticamente nullo.</p>
<div id="attachment_372" style="width: 405px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-372" class=" wp-image-372" src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio.jpg" alt="schema orientamento edificio" width="395" height="263" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio.jpg 500w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-300x200.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-148x98.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-31x20.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-38x25.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/orientamento-edificio-321x215.jpg 321w" sizes="(max-width: 395px) 100vw, 395px" /></a><p id="caption-attachment-372" class="wp-caption-text">Orientamento ottimale edificio (schema). Si veda a seconda dell&#8217;orientamento esterno dell&#8217;edificio, quale sia la giusta dislocazione degli ambienti interni</p></div>
<p>L’orientamento a sud, permette anche in inverno alle pareti verticali, di captare il 93% della radiazione solare. Per questo la parte dell’abitazione esposta a sud è in genere riservata a locali quali soggiorni o cucine.</p>
<p>Vi è poi l’orientamento est e quello ovest che captano la stessa quantità di energia solare, sia in estate che in inverno.</p>
<p>Le situazioni di esposizioni intermedie, cioè quelle sud-est, sud-ovest o nord-est, nord-ovest sono particolari. Infatti, per esempio l’esposizione sud-est e quella sud-ovest si scambiano gli apporti, ovvero dalla nascita del sole fino alle ore 12 vengono irradiate le superfici e sud-est e dalle 12 fino al tramonto quelle sud-ovest.</p>
<p>Oltre a quello delle pareti verticali è importante anche l’apporto delle<strong> coperture</strong>. Ovviamente la <strong>copertura piana</strong> è quella che capta il massimo della radiazione.</p>
<p>Nel caso invece di <strong>coperture a falde inclinate</strong> tutto dipende dall’<strong>angolo di inclinazione</strong> e chiaramente dall’esposizione delle falde. Generalmente l’angolo superiore a 30° è una buona inclinazione.</p>
<p>Oltre ciò, come prima accennato, il <strong>carico termico</strong> può variare molto a seconda del <strong>sistema costruttivo dell’edificio</strong>.</p>
<p>Se l’edificio oltre ad essere orientato nella maniera più opportuna, è isolato nella maniera corretta il carico termico è molto basso così come lo saranno i <strong>consumi di riscaldamento</strong>.</p>
<p>In un edificio costruito come <strong>casa passiva</strong>, ovvero come casa che si riscalda solamente con apporti solari e riscaldamento ridotto al minino se non nullo, il<strong> carico termico</strong> arriva ad un massimo di 10 W/m². Di qui l’etimo del termine casa passiva, cioè <strong>senza impianto di riscaldamento</strong> tradizionalmente inteso.</p>
<p>Per concludere è bene ribadire come sia importante che il progetto di un edificio venga seguito anche da un<strong> tecnico preparato in materia energetica</strong> che sappia individuare la posizione e l’orientamento ottimale, i materiali da utilizzare nella costruzione e rediga un<strong> corretto progetto di isolamento termico</strong>. Solo con questi accorgimenti, è possibile progettare e realizzare un edificio ad alto <strong>risparmio energetico.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CERTIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI E PONTI TERMICI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[energymanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2012 22:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Energetica Edifici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ponti Termici trascurati modificano la reale classe energetica I ponti termici non risolti possono essere uno dei motivi degli alti consumi per riscaldamento che possono portare alla diminuzione della reale classe energetica dell&#8217;edificio rispetto a quella dichiarata nella certificazione energetica ufficiale. Avete acquistato un edificio a cui è stata attribuita una buona classe energetica eppure riscontrate un alto consumo  di riscaldamento medio annuo, ben oltre quanto prevedibile dalla certificazione energetica? All&#8217;interno della vostra abitazione riscontrate la presenza di condensa o muffe localizzate? Uno dei motivi principali potrebbe essere la presenza di ponti termici non correttamente risolti in fase di progetto o di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Ponti Termici trascurati modificano la reale classe energetica</h2>
<p>I <strong>ponti termici</strong> non risolti possono essere uno dei motivi degli alti <strong>consumi per riscaldamento</strong> che possono portare alla diminuzione della reale <strong>classe energetica</strong> dell&#8217;edificio rispetto a quella dichiarata nella <strong>certificazione energetica</strong> ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete acquistato un edificio a cui è stata attribuita una buona <strong>classe energetica</strong> eppure riscontrate un <strong>alto consumo  di riscaldamento</strong> medio annuo, ben oltre quanto prevedibile dalla certificazione energetica?</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno della vostra abitazione riscontrate la presenza di <strong>condensa</strong> o<strong> muffe </strong>localizzate?</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei motivi principali potrebbe essere la presenza di <strong>ponti termici</strong> non correttamente risolti in fase di progetto o di costruzione dell’edificio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>ponte termico</strong> è definito come una discontinuità costruttiva che, avendo caratteristiche termiche differenti dal resto delle strutture dell’immobile, ha<strong> una trasmittanza termica</strong> più alta.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa che la quantità di calore che attraversa il <strong>ponte termico</strong> in un determinato periodo di tempo è maggiore di quella che attraversa le altre strutture non interessate dal ponte termico nello stesso intervallo, oppure in altre parole il ponte termico porta all&#8217;interno dell&#8217;abitazione il freddo esterno generando superfici con temperature più basse delle altre, sulle quali si ha il fenomeno della condensazione dell&#8217;umidità relativa dell&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, il <strong>ponte termico</strong> è uno dei principali motivi sia delle <strong>dispersioni termiche di un edificio</strong> sia della formazione di umidità e muffe inoltre se vi sono ponti termici irrisolti ne consegue la necessità di riscaldare di più l&#8217;abitazione, con notevole aumento dei <strong>consumi medi stagionali per il riscaldamento </strong>oltre che sulla<strong> classe energetica dell&#8217;edificio </strong>e di conseguenza sul<strong> valore economico dell&#8217;immobile</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">COSA SONO DOVE SONO LOCALIZZATI I PONTI TERMICI?</h2>
<p style="text-align: justify;">Essendo definiti come discontinuità costruttive, i <strong>ponti termici</strong> si localizzano laddove si presentano interruzioni di struttura (<strong>ponte termico strutturale</strong>), quindi per esempio in corrispondenza dei serramenti o di qualsiasi altro nodo strutturale in cui vi è brusco cambio di materiale.</p>
<div id="attachment_290" style="width: 286px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-290" class="wp-image-290 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici.jpg" alt="Ponti Termici e dispersioni energetiche" width="276" height="255" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici.jpg 560w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-300x277.jpg 300w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-148x136.jpg 148w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-31x28.jpg 31w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-38x35.jpg 38w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-232x215.jpg 232w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/tipologia-ponti-termici-495x457.jpg 495w" sizes="(max-width: 276px) 100vw, 276px" /></a><p id="caption-attachment-290" class="wp-caption-text">Le due <strong>tipologie di ponte termico</strong>: a sinistra il ponte termico strutturale e a destra il ponte termico geometrico</p></div>
<p style="text-align: justify;">Altra tipologia e di altra natura è il <strong>ponte termico geometrico</strong> che si individua laddove vi è cambio di geometria, quindi per esempio in corrispondenza degli spigoli e più in generale nel raccordo tra i pilastri, solai e muri.</p>
<h2 style="text-align: justify;">COME INDIVIDUARE E MISURARE I PONTI TERMICI IN UN EDIFICIO</h2>
<p style="text-align: justify;">L’unico metodo attendibile per individuare in modo puntuale i ponti termici in un’abitazione è quello di effettuare una <strong>visualizzazione termografica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>rilevamento termografico,</strong> infatti, effettuato con un’apposita <strong>apparecchiatura a raggi infrarossi</strong> (<strong>termocamera</strong>), consente di individuare quali sono i punti dell’edificio in cui vi sono maggiori <strong>perdite di calore</strong> che coincidono nel 90% dei casi con i ponti termici. Questi possono rappresentare anche superare il 30% delle <strong>dispersioni termiche totali di un edificio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>termografia di un edificio</strong>, per far sì che produca risultati attendibili, è bene effettuarla in periodi invernali quando la differenza di temperatura tra l’interno dell’edificio e l’esterno è consistente (ottimale circa 15°C). Questo proprio perché la <strong>termocamera</strong> deve rilevare le differenze di temperatura dei vari punti della parete. Con un<strong> termoflussimetro</strong> è poi possibile misurare il<strong> flusso di calore che attraversa l’edificio </strong>e fuoriesce da questo in punti specifici delle pareti.</p>
<div id="attachment_289" style="width: 260px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-289" class="size-full wp-image-289 " src="https://www.sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1.png" alt="Verifica della certificazione energetica" width="250" height="354" srcset="https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1.png 250w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-211x300.png 211w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-104x148.png 104w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-21x31.png 21w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-26x38.png 26w, https://sos-casa-check-up.it/wp-content/uploads/2012/10/analisi-termografica-e-individuazione-ponti-termici1-151x215.png 151w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a><p id="caption-attachment-289" class="wp-caption-text">Esempio di <strong>analisi termografica</strong> per la <strong><em>Verifica della Certificazione Energetica</em></strong></p></div>
<p style="text-align: justify;">Da sottolineare il fatto che con l<strong>’analisi termografica</strong> i ponti termici e quindi le <strong>perdite di calore</strong> vengono localizzate ed individuate ma non quantificate nella loro entità. Per sapere <strong>quanto disperde un ponte termico</strong> è necessario valutarlo analiticamente e/o come detto misurarne il <strong>flusso termico</strong> che lo attraversa mediante un<strong> termoflussimetro</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">COME EVITARE I PONTI TERMICI IN FASE DI COSTRUZIONE E COME ELIMINARLI IN CASO DI EDIFICIO ESISTENTE</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima cosa è necessario <strong>individuare i ponti termici</strong> (per questo è utile la <strong>termografia</strong>) e poi valutarne la loro incidenza sui consumi totali.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siamo in un caso di <strong>edificio esistente</strong>, una volta individuati i punti di maggiore <strong>dispersione di calore</strong> è utile avere qualche idea su come eliminarli o almeno ridurli.</p>
<p style="text-align: justify;">Generalmente in questi casi si procede con un <strong>isolamento a cappotto</strong> (realizzazione di un <strong>cappotto termico</strong>) o con la realizzazione di una<strong> facciata ventilata</strong>, quindi esterna all&#8217;edificio che consente di <strong>ridurre la trasmittanza termica</strong> delle pareti e <strong>contenere i ponti termici</strong> o altrimenti, più raramente con un<strong> isolamento interno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli edifici di nuova costruzione è bene prevedere quello che viene chiamato comunemente il<strong> taglio termico </strong>da realizzarsi per isolare tutti gli elementi strutturali che portano a dispersioni di calore.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il termine<em><strong> taglio termico</strong></em> si individua quell&#8217;elemento o quell&#8217;accorgimento preso in fase di costruzione che prevede di <strong>spezzare il ponte termico</strong> laddove si genererebbe e quindi di impedire che si generi la dispersione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare il <strong>taglio termico</strong> è bene quindi per esempio spezzare la soletta del balcone dal solaio interno interponendo un <strong>isolante termico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ciò che riguarda gli infissi, ne esistono tipologie, chiamate appunto <strong>infissi a taglio termico</strong>, che al loro interno hanno elementi a bassissima <strong>conduttività termica</strong>, studiati apposta per ridurre al minimo il calore che viene scambiato tra interno ed esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"> E&#8217; chiaro dunque l&#8217;importanza di individuare e<strong> risolvere tutti i ponti termici</strong> di un edificio per limitare i consumi energetici rileviamo tuttavia che <strong>molte certificazioni energetiche vengono rilasciate senza tener conto dei reali ponti termici presenti</strong> nell&#8217;edificio e questo falsa completamente la reale classe energetica dell&#8217;edificio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se hai bisogno di un checkup della tua casa per la riqualificazione energetica o per la verifica della certificazione energetica noi operiamo in tutto il nord italia:Piemonte,Torino,Alessandria,Biella,Vercelli,Novara,Aosta,Cuneo, Lombardia,Milano,Varese,Monza,Bergamo,Brescia, Veneto, Verona,Vicenza,Trento ecc.. chiedi informazioni.</p>
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